Da dove arriva e com'è l'acqua di Livorno
Se a Livorno il bollitore si incrosta in fretta, non è un'impressione: l'acqua di rete è dura, e il motivo sta nelle fonti da cui arriva. Due condotte la portano in città. Una, di circa 45 km, scende da nord con l'acqua dei pozzi di Filettole e Paduletto; l'altra, di circa 15 km, arriva da est e parte dal Mortaiolo, a Collesalvetti. In una relazione presentata a un convegno di Legambiente Toscana, ASA ha indicato un fabbisogno di circa 650 litri al secondo nel 2013, di cui circa 450 da Filettole e 200 dal Mortaiolo, sceso a circa 430 nel 2022 per consumi minori e meno perdite in rete.
Le due acque non si somigliano. Quella del Mortaiolo, secondo il gestore, è molto dura, nell'ordine dei 55-60 gradi francesi, oltre la fascia consigliata di 15-50 °F, e contiene ferro e manganese di origine naturale, eliminati durante la potabilizzazione. Quella di Filettole è più morbida, attorno ai 35 °F. È la miscela a far variare il calcare tra una zona e l'altra e da un periodo all'altro. La durezza non ha un limite sanitario vincolante: il conto lo pagano bollitori, lavatrici, rompigetto e box doccia.
Per abbassarla ASA ha annunciato un investimento per Livorno e Collesalvetti che comprende un impianto di addolcimento al Mortaiolo, definito dalla stampa locale unico in Italia, e il rafforzamento delle condotte di adduzione. Finché il nuovo trattamento non sarà pienamente operativo, conviene considerare l'acqua livornese calcarea e regolarsi con la manutenzione degli elettrodomestici.
Vale la pena conoscere anche la continuità del servizio. Nel febbraio 2021 un guasto ha lasciato senz'acqua i quartieri nord e sud fino all'intervento dei tecnici ASA, e interruzioni più circoscritte vengono comunicate sul sito del gestore. Alla ripresa l'acqua può uscire torbida o leggermente colorata per i sedimenti smossi nelle tubazioni: in genere basta lasciarla scorrere finché torna limpida, poi usarla per bere o cucinare.
La rete arriva al contatore, ma il bicchiere si riempie dall'impianto di casa. Tubature datate, autoclavi e serbatoi condominiali possono cambiare l'acqua che bevi, e per il latte in polvere dei neonati restano valide le indicazioni del pediatra. I dati del gestore descrivono la città: la durezza e lo stato del tuo rubinetto li conosci solo misurandoli lì. Puoi partire dal calcolatore della durezza dell'acqua e, per un quadro completo, scegliere tra i kit di analisi dell'acqua: prelievo a casa, spedizione al laboratorio qualificato, rapporto di prova in 5-7 giorni.