News · Normativa
Water Safety Plan obbligatorio: cosa devono fare i gestori
Il Water Safety Plan diventa lo strumento centrale della sorveglianza idrica: una valutazione del rischio integrata su captazione, trattamento, distribuzione e edifici prioritari.
Il Water Safety Plan (WSP) è il pilastro metodologico introdotto dal D.Lgs. 18/2023. Si tratta di un piano di sicurezza dell'acqua basato sulla valutazione del rischio lungo l'intera filiera idrica, dall'origine fino al rubinetto dell'utente. L'idea di fondo è semplice: prevenire piuttosto che misurare a valle, individuando i punti critici e le misure di controllo prima che si trasformino in non conformità analitiche.
Le fasi del Water Safety Plan
- Costituzione del gruppo di lavoro multidisciplinare.
- Descrizione dettagliata della filiera, dalla fonte di approvvigionamento all'utenza.
- Identificazione dei pericoli e degli eventi pericolosi per ogni fase.
- Valutazione del rischio e individuazione delle misure di controllo.
- Verifica e sorveglianza delle misure di controllo, con piani di campionamento dedicati.
- Procedure di gestione delle non conformità e di comunicazione del rischio.
- Aggiornamento periodico del piano e revisione documentale.
Le sinergie con HACCP
Per chi conosce l'HACCP applicato alla filiera alimentare, il Water Safety Plan utilizza concetti familiari (analisi dei pericoli, punti critici di controllo, misure di prevenzione). Questa coerenza facilita anche il dialogo con le aziende alimentari e gli edifici a uso ricettivo, dove la sorveglianza dell'acqua si integra con i piani di autocontrollo già presenti.
Cosa attendersi nei prossimi anni
Il WSP non è un documento statico: vivrà nei prossimi anni grazie all'esperienza di campo dei gestori e ai feedback delle Autorità sanitarie. Sono attese ulteriori linee guida tecniche, soprattutto per i piccoli sistemi e per le situazioni più complesse, come le reti integrate con più fonti di approvvigionamento.
Termini del glossario
Domande frequenti
Il Water Safety Plan deve essere certificato da un ente esterno?
Le aziende alimentari devono adottare un Water Safety Plan?
Come si aggiorna un WSP nel tempo?
Articoli correlati
News · Normativa
D.Lgs. 18/2023: scadenze 2026 per i gestori del servizio idrico
Il 2026 segna il primo banco di prova del D.Lgs. 18/2023: i gestori del servizio idrico devono aver completato la valutazione del rischio della filiera e attivato i nuovi piani di campionamento.
News · Normativa
Bisfenolo A nell'acqua: il nuovo limite italiano
Il D.Lgs. 18/2023 introduce un limite specifico per il bisfenolo A nelle acque destinate al consumo umano: 2,5 µg/L. Una novità per la sorveglianza italiana.
News · Normativa
Piombo nelle tubazioni: il limite scende a 5 µg/L entro il 2036
Il limite del piombo nelle acque potabili scende progressivamente da 10 a 5 µg/L entro il 2036. Una sfida soprattutto per i fabbricati storici con tubazioni datate.