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News · Cronaca

HACCP e acqua di processo: le multe più frequenti del NAS 2025

I dati delle ispezioni NAS sull'acqua di processo nelle aziende alimentari mostrano un quadro ricorrente: documentazione incompleta e carenze nei piani di campionamento.

Redazione 123Acqua1 min lettura

Le ispezioni svolte dai NAS nel corso del 2025 confermano un quadro che si ripete da anni: l'acqua utilizzata nei processi alimentari resta uno dei punti più critici dei piani HACCP. Non è la regola normativa a essere oscura: i requisiti del D.Lgs. 31/2001 sono chiari. Ciò che ricorre, e che porta a contestazioni, è la documentazione, la coerenza dei piani di autocontrollo e la trasparenza degli adempimenti.

Le contestazioni più ricorrenti

  • Piano di autocontrollo HACCP privo di una sezione dedicata alla qualità dell'acqua.
  • Frequenza di analisi non coerente con i volumi di lavorazione o con la tipologia di prodotto.
  • Mancata definizione dei punti di prelievo rappresentativi della filiera produttiva.
  • Rapporti di prova non aggiornati o incompleti rispetto ai parametri richiesti.
  • Assenza di procedure documentate per le non conformità e per le azioni correttive.

Cosa significa per le aziende alimentari

L'autocontrollo HACCP non è un adempimento formale: è uno strumento gestionale che deve poter dimostrare il presidio del rischio in ogni fase produttiva. Questo richiede un piano di campionamento coerente con i volumi lavorati, parametri scelti in funzione del prodotto e dei trattamenti, frequenze documentate, responsabilità definite e tracciabilità completa dei rapporti di prova.

Buone pratiche da adottare subito

Mantenere uno schedario digitale dei rapporti di prova ordinato per anno, parametro e punto di prelievo. Programmare le analisi all'inizio dell'anno con un calendario condiviso con il laboratorio. Documentare le azioni correttive in caso di non conformità. Curare la formazione degli operatori sulle procedure di prelievo e gestione dell'acqua in linea.

Termini del glossario

Domande frequenti

Quali parametri rientrano nei controlli HACCP sull'acqua di processo?

I parametri di base coincidono con quelli del D.Lgs. 31/2001 per le acque potabili. A questi possono aggiungersi parametri specifici legati al tipo di prodotto, ai trattamenti utilizzati e ai rischi tipici della filiera.

Con che frequenza analizzare l'acqua in azienda?

La frequenza dipende dai volumi e dal tipo di prodotto. Una buona base è almeno annuale per il set ampio, con controlli intermedi sui parametri più critici e dopo qualunque intervento sugli impianti.

Il NAS può chiudere un'attività per non conformità all'acqua?

Nei casi più gravi, soprattutto se la non conformità è documentata e ripetuta o se mette a rischio la sicurezza alimentare, sono possibili provvedimenti di sospensione dell'attività fino al ripristino della conformità.

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