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AGCM: stretta sulle pubblicità ingannevoli di filtri acqua

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato torna ad accendere i riflettori sui claim utilizzati nella pubblicità dei filtri acqua: quali sono i comportamenti vietati e come tutelarsi.

Redazione 123Acqua1 min lettura

Nel 2026 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) torna a occuparsi del mercato dei filtri per acqua domestica, un comparto in forte crescita ma anche caratterizzato da claim commerciali non sempre supportati da basi scientifiche solide. La linea, ribadita in diverse decisioni, è quella di esigere informazioni chiare, verificabili e non allarmistiche nei confronti dei consumatori.

I claim più contestati

  • Affermazioni generiche di "eliminazione totale" di contaminanti senza supporto analitico.
  • Riferimenti impropri a normative o enti di certificazione.
  • Confronti con l'acqua di rete che lasciano intendere una pericolosità non supportata dai dati.
  • Promesse di benefici per la salute non documentati.
  • Mancanza di informazioni chiare sulla manutenzione e sui costi dei consumabili.

Cosa dovrebbe contenere una comunicazione corretta

Una buona comunicazione sui dispositivi di trattamento dell'acqua dovrebbe indicare con precisione i contaminanti effettivamente abbattuti, i livelli di abbattimento dichiarati e le condizioni di prova, la frequenza di sostituzione dei consumabili, l'analisi consigliata dell'acqua di partenza e l'indicazione delle norme tecniche di riferimento.

Il valore di un'analisi indipendente

Per orientarsi nella scelta di un eventuale dispositivo di trattamento è utile partire da un'analisi indipendente dell'acqua di rete o di pozzo, che consente di capire se il trattamento è effettivamente necessario, quali contaminanti vanno realmente abbattuti e quali tecnologie sono coerenti con il problema concreto. La verifica successiva dell'efficacia tramite analisi a valle è la migliore tutela dell'investimento.

Termini del glossario

Domande frequenti

I filtri domestici sono sempre necessari?

No. Per la maggior parte degli utenti italiani l'acqua di rete è di buona qualità. L'utilizzo di un filtro è una scelta personale, che ha senso quando è motivata da risultati analitici specifici o da preferenze organolettiche.

Come capire se un filtro fa davvero quello che promette?

Verificando le dichiarazioni di prestazione fornite dal produttore (norme tecniche, tabelle di abbattimento) e, soprattutto, eseguendo analisi di confronto a monte e a valle con un laboratorio indipendente.

Cosa fare se ritengo ingannevole una pubblicità?

È possibile segnalare la pubblicità ingannevole all'AGCM tramite il modulo dedicato sul sito istituzionale, fornendo materiale documentale e le ragioni della segnalazione.

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