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Farmaci — fluorochinoloni

Ciprofloxacina

CAS: 85721-33-1

La ciprofloxacina è un antibiotico fluorochinolonico di seconda generazione tra i più utilizzati al mondo. Inserita nella seconda watch list UE per le acque potabili 2022/1307, è considerata un contaminante prioritario per la diffusione di antibiotico-resistenza.

Quadro Watch list UE

Inserimento
Watch list acque potabili 2022/1307
Frequenza di monitoraggio
Annuale per gestori >10.000 abitanti.
Soglia di azione
0,089 µg/L (valore PNEC ecotossicologico per ecosistemi acquatici).

Riferimenti: Regolamento (UE) 2020/2184, Decisione di esecuzione (UE) 2020/1161, Decisione di esecuzione (UE) 2022/1307. Recepimento italiano: D.Lgs. 18/2023.

Cos'è la ciprofloxacina

La ciprofloxacina è un antibiotico battericida appartenente alla classe dei fluorochinoloni di seconda generazione, sintetizzata negli anni '80 dalla Bayer (commercializzata come Ciproxin). Agisce inibendo le topoisomerasi II (DNA-girasi) e IV batteriche, bloccando la replicazione del DNA.

Ha ampio spettro d'azione contro batteri Gram-negativi (E. coli, Pseudomonas, Klebsiella, Salmonella, Campylobacter) e alcuni Gram-positivi. È utilizzata per infezioni urinarie, respiratorie, gastrointestinali, cutanee, ossee. Nelle ultime linee guida l'uso è stato ristretto a causa di gravi effetti collaterali (tendinopatie, neuropatie).

Il consumo italiano è stimato in 50-80 tonnellate annue. È inoltre uno degli antibiotici di emergenza per la profilassi post-esposizione ad antrace ed è stockata strategicamente per la difesa biologica.

Origine della contaminazione idrica

Le fonti principali sono escrezione urinaria (40-50% del principio attivo tale e quale), scarichi ospedalieri (concentrazioni anche >30 µg/L), scarichi farmaceutici industriali (in particolare in India e Cina, ma occasionalmente segnalati anche in Italia), uso veterinario nella zootecnia (vietato in UE per animali destinati alla produzione alimentare dal 2024).

Il comportamento della ciprofloxacina negli impianti di depurazione è particolare: è poco biodegradata (rimozione 10-30%) ma fortemente adsorbita sui fanghi di depurazione (>60%), che contengono livelli elevati di ciprofloxacina destinata allo spandimento agricolo. Questo crea un secondo percorso di contaminazione attraverso il ciclo agronomico.

Le concentrazioni rilevate nelle acque superficiali italiane sono tipicamente 30-200 ng/L; nelle acque sotterranee <50 ng/L; nelle acque potabili dopo trattamento generalmente <20 ng/L.

Effetti documentati

La ciprofloxacina è uno degli antibiotici di maggior preoccupazione per la diffusione dell'antibiotico-resistenza, perché i geni di resistenza ai fluorochinoloni (qnr, aac(6')-Ib-cr) sono spesso localizzati su elementi genetici mobili (plasmidi, integroni) e si diffondono facilmente tra specie batteriche diverse.

Studi ambientali hanno documentato la selezione di ceppi multi-resistenti (E. coli ESBL, Klebsiella KPC, Pseudomonas) nelle acque superficiali a valle di scarichi ospedalieri ricchi di ciprofloxacina. La nuova evidenza è la trasmissione di queste resistenze a batteri patogeni umani attraverso il ciclo dell'acqua e del cibo.

Sulla salute umana l'esposizione cronica a basse dosi attraverso l'acqua non genera effetti farmacologici diretti, ma può contribuire alla selezione di resistenze nella flora commensale e al disequilibrio del microbiota.

Inserimento nella Watch list UE

La ciprofloxacina è stata inserita nella seconda watch list per le acque potabili con la Decisione di esecuzione (UE) 2022/1307. Il valore di riferimento è 89 ng/L (valore PNEC per ecotossicità su batteri sentinella).

Era già presente nella watch list per le acque superficiali (Decisione 2018/840/UE), confermando l'attenzione UE su questo principio attivo come marker dell'antibiotico-resistenza ambientale.

Metodi analitici

L'analisi avviene mediante LC-MS/MS con sorgente ESI in modalità positiva (ione molecolare [M+H]+ a m/z 332, transizioni 332→288 e 332→231). L'estrazione è SPE su cartucce HLB con eluizione metanolica acida. Il LOQ tipico in laboratori accreditati è 0,005-0,01 µg/L.

L'analisi presenta alcune criticità: la ciprofloxacina è anfoterica (pKa 6,1 e 8,7), va analizzata in condizioni di pH controllate; ha forte affinità per ioni metallici (Ca, Mg, Fe), che possono interferire; richiede vetreria silanizzata per evitare adsorbimenti.

Limiti normativi attuali

Non esiste un limite cogente per la ciprofloxacina nelle acque destinate al consumo umano. Il valore di riferimento per la watch list 2022/1307 è 89 ng/L. Per le acque superficiali la Direttiva 2013/39/UE non ha ancora introdotto un SQA cogente specifico, ma è in corso una revisione.

A livello internazionale, alcuni stati USA hanno introdotto valori guida non vincolanti tra 0,1 e 1 µg/L. L'OMS non ha emesso ancora un valore guida ufficiale.

Tendenze normative

Il Reg. UE 2019/6 e il Reg. UE 2022/1255 hanno classificato la ciprofloxacina (e altri fluorochinoloni) come "antibiotici critici" per la medicina umana, con divieto progressivo dell'uso veterinario e restrizioni d'uso ospedaliero.

La nuova Direttiva UWWTD 2024 introduce la ciprofloxacina tra gli indicatori di efficacia del trattamento quaternario obbligatorio per gli impianti di depurazione delle aree urbane più popolose entro il 2049.

Cosa fare

Per cittadini e medici: uso prudente degli antibiotici, sempre solo su prescrizione medica e con completamento della terapia. Smaltimento corretto dei farmaci scaduti tramite farmacie e isole ecologiche.

Per i gestori idrici: monitoraggio prioritario di captazioni a valle di scarichi ospedalieri e zootecnici. Per il trattamento, ozonizzazione (>95% rimozione), nanofiltrazione e osmosi inversa sono altamente efficaci. Il carbone attivo granulare ha efficacia variabile (40-80%) per l'affinità della molecola con la fase acquosa polare.

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Scheda aggiornata al 2026-05-03. Redazione tecnica laboratorio accreditato ISO/IEC 17025.