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Sensore on-lineRiferimento ISO 15839 e ISO/IEC 17025

Sensore amperometrico per cloro libero

Cella amperometrica a 2 o 3 elettrodi con membrana selettiva: il cloro libero (HOCl/OCl-) si riduce al catodo generando una corrente proporzionale alla concentrazione.

Range di misura

0-5 mg/L (alcuni modelli 0-20 mg/L)

Accuratezza

+/- 0,02 mg/L o +/- 5% del valore letto

Vita utile attesa

24 mesi

Calibrazione

Taratura contro DPD colorimetrico ogni 1-2 settimane

Manutenzione

Sostituzione cappuccio membrana ed elettrolita ogni 6-12 mesi

Principio di misura

Il sensore amperometrico per cloro libero usa una cella elettrochimica con membrana semi-permeabile: il cloro libero diffonde attraverso la membrana, raggiunge il catodo (oro o platino) e viene ridotto. La corrente generata e' proporzionale alla concentrazione di cloro libero secondo la legge di Faraday. I modelli a 3 elettrodi (con elettrodo di riferimento) sono piu' stabili e meno sensibili al pH.

Esistono anche sensori senza membrana (open-cell) basati su elettrodi rotanti, piu' economici ma piu' sensibili a flusso e sporcamento.

Range tipico

Acque potabili in rete: 0,1-0,3 mg/L (D.Lgs. 18/2023 raccomanda valore minimo per garanzia microbiologica). Uscita impianto di clorazione: 0,3-1,0 mg/L. Piscine: 0,5-1,5 mg/L (UNI 10637). Acque industriali e torri evaporative: 0,5-5 mg/L.

Calibrazione

La taratura si esegue contro misura DPD colorimetrica (metodo Hach 8021 o ISO 7393-2) eseguita su campione spot prelevato in linea. Il trasmettitore richiede un valore di riferimento: si imposta il valore DPD letto manualmente. ISO 15839 impone la valutazione di drift e ripetibilita'; il confronto con laboratorio ISO/IEC 17025 (ISO 7393-2 spettrofotometrico) chiude la catena metrologica.

Manutenzione e drift

La membrana e l'elettrolita sono consumabili e vanno sostituiti ogni 6-12 mesi (kit 80-150 EUR). Il drift e' tipicamente del 5-10% al mese e impone calibrazione frequente. La portata attraverso la cella deve essere stabile (30-50 L/h tipico) perche' la lettura dipende dal flusso.

Quando usarlo

Controllo automatico del dosaggio di ipoclorito in potabilizzazione, piscine pubbliche, torri evaporative anti-Legionella, impianti di sanificazione di processo alimentare. Permette risparmio del 20-30% di reagente rispetto a dosaggio fisso.

Confronto con metodo accreditato

Riferimento di legge: ISO 7393-2 (DPD colorimetrico) eseguito in laboratorio accreditato ISO/IEC 17025. Tolleranza tipica on-line vs laboratorio +/- 0,05 mg/L sotto 1 mg/L; +/- 10% sopra 1 mg/L. Differenze maggiori segnalano membrana esausta o portata non corretta.

Integrazione SCADA / IoT

Uscita 4-20 mA, Modbus, HART. Comune l'integrazione in regolatori PID che pilotano direttamente la pompa dosatrice. Allarme su soglia bassa per garanzia continuita' sanificazione.

Limiti

Sensibile alle variazioni di pH (la corrente diminuisce sopra pH 8 perche' l'OCl- e' meno reattivo del HOCl); richiede compensazione automatica. Non misura cloro combinato (cloramine): per il cloro totale serve sensore dedicato. Non sostituisce le verifiche periodiche di legge in laboratorio accreditato.

Costo orientativo

1.200-3.500 EUR (sensore + portasensore) + trasmettitore

Il costo non include installazione idraulica, quadro elettrico e manutenzione annuale. La taratura periodica con confronto laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 e' un costo aggiuntivo ricorrente.

Domande correlate

Ultimo aggiornamento: 2026-05-03