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123Acqua
Parametro piscinaCO(NH₂)₂Range Accordo SR 2003: ≤ 2 mg/L

Urea

Indicatore biochimico del carico antropico in vasca. Deriva da sudore e urina dei bagnanti e contribuisce alla formazione di clorammine.

Range Accordo Stato-Regioni 16/01/2003

≤ 2 mg/L

Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (Rep. Atti n. 1605/CSR)

Limite massimo per piscine pubbliche.

Frequenza di misurazione

Settimanale (analisi di laboratorio).

Unità di misura: mg/L

Cos’è l’urea

L’urea è una molecola azotata escreta nei fluidi corporei (sudore e urina). In piscina si accumula proporzionalmente al numero di bagnanti, alla durata della permanenza e all’assenza di doccia preventiva. Reagisce con il cloro libero formando clorammine.

Il livello di urea è considerato il miglior indicatore biochimico del carico antropico in vasca, e segue di pari passo l’accumulo di sostanze organiche, fosfati e cloruri.

Limite normativo

L’Accordo Stato-Regioni del 16/01/2003 fissa il limite massimo di urea a 2 mg/L. Il superamento indica una scarsa diluizione (rinnovo idrico < 30 L/bagnante/giorno previsto da UNI 10637) o una scarsa pratica della doccia preventiva.

Non è un parametro misurabile in bordo vasca: richiede un campione e un’analisi di laboratorio settimanale.

Come si misura

Il metodo di riferimento è enzimatico: l’urea viene idrolizzata da ureasi a NH₄⁺ e CO₂; l’ammoniaca prodotta si quantifica per via spettrofotometrica con reattivo di Berthelot. Il limite di quantificazione è 0,1 mg/L.

In alternativa si usa il metodo cromatografico HPLC-UV o LC-MS per determinazioni multiple su matrici complesse.

Conseguenze fuori range

Urea > 2 mg/L: forte produzione di clorammine, odore tipico di piscina, irritazione di occhi e mucose, aumento del consumo di cloro. La vasca diventa torbida nelle ore di punta.

A urea elevata si associa spesso il superamento del cloro combinato (> 0,4 mg/L) e dei nitrati.

Correzione

L’urea non si “abbatte” con prodotti chimici: si riduce solo aumentando il rinnovo idrico e migliorando le pratiche igieniche dei frequentatori.

Misure efficaci: doccia obbligatoria (riduce del 30% il carico organico), aumento del rinnovo a 50 L/bagnante, superclorazione settimanale che mineralizza una parte dell’azoto residuo.

  • Doccia obbligatoria con sapone prima della vasca.
  • Aumento del rinnovo idrico oltre i 30 L/bagnante.
  • Superclorazione di break-point notturna.
  • Sensibilizzazione dell’utenza con cartelli e personale di vasca.

Manutenzione e registro

Il dato di urea va riportato sul registro di gestione (analisi di laboratorio). I superamenti consecutivi obbligano il gestore ad un piano di adeguamento dell’impianto e delle procedure (Accordo SR 16/01/2003 art. 7).

Errori comuni

Trascurare il rilievo di urea perché non misurabile in autonomia. Senza laboratorio non si può dimostrare la conformità in caso di ispezione.

  • Pensare che la sola superclorazione basti a controllare l’urea.
  • Non documentare la presenza di docce funzionanti.
  • Confondere urea e azoto totale.

Cosa fa il laboratorio

Il laboratorio 123Acqua determina l’urea con metodo enzimatico-spettrofotometrico, accreditato ISO/IEC 17025, e fornisce nel referto il calcolo del carico antropico atteso e la stima del rinnovo idrico necessario.

Domande correlate

Ultimo aggiornamento: 2026-05-03. Riferimenti: Accordo Stato-Regioni 16/01/2003 (Rep. Atti n. 1605/CSR), norma UNI 10637.