Blog · Pratica
Apri il rubinetto e l'acqua è bianca, gialla o presenta particelle in sospensione: ecco le cause più frequenti e quando vale la pena un'analisi.
Aprire il rubinetto e vedere acqua biancastra, gialla o con piccole particelle in sospensione genera spesso allarme. Nella maggior parte dei casi la causa è banale e l'acqua torna limpida in pochi secondi; in altri serve un piccolo controllo; raramente, è il segnale di un problema più serio. Vediamo come distinguerli.
Quando l'acqua appare bianca o lattiginosa e diventa limpida dopo qualche secondo (la "linea di separazione" sale dal basso verso l'alto nel bicchiere), il responsabile è quasi sempre l'aria disciolta sotto pressione che si libera quando l'acqua esce dalla tubazione. È un fenomeno tipico dopo manutenzioni della rete, dopo l'apertura di un rubinetto rimasto chiuso a lungo, in caso di autoclave domestica con problemi di pressostato.
Non è un problema sanitario e non richiede alcuna analisi: lascia il bicchiere fermo qualche secondo e diventerà perfettamente trasparente.
Una colorazione gialla o rossastra è in genere dovuta a ossidi di ferro (ruggine) provenienti dalle tubazioni — sia della rete pubblica sia degli impianti interni vetusti. Una colorazione nera o marrone scuro indica spesso manganese.
Il fenomeno tipico è dopo lavori sulla rete, dopo periodi di non utilizzo o cambi di senso del flusso. Per scaricare i depositi: aprire il rubinetto del bagno (mai quello della cucina) per qualche minuto fino a riavere acqua limpida. Se il fenomeno persiste per più giorni o è ricorrente, vale la pena un'analisi mirata su ferro, manganese, torbidità.
Piccoli granelli sul fondo del bicchiere indicano in genere uno di questi tre fenomeni:
Vale la pena di un'analisi di laboratorio e/o di una segnalazione al gestore quando: la torbidità persiste per più di 48 ore senza spiegazione, è accompagnata da sapore o odore anomali, l'acqua presenta colorazione marcata anche dopo lunghi flussaggi, ci sono casi di disturbi gastrointestinali in famiglia coincidenti con il fenomeno, hai un pozzo privato e la torbidità è comparsa dopo eventi piovosi importanti (rischio infiltrazioni superficiali).
Il D.Lgs. 18/2023 s.m.i. fissa per la torbidità un valore guida di accettabilità (in NTU) come parametro indicatore: oltre soglia il gestore deve intervenire.
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