Da dove arriva e com'è l'acqua di Savona
A Savona la domanda più comune non è se l'acqua sia buona, ma perché a volte sembri un po' diversa da un periodo all'altro o da un quartiere all'altro. La risposta sta nel modo in cui è costruito l'acquedotto. La città attinge a più sorgenti e pozzi nei bacini dei torrenti Quiliano, Letimbro, Sansobbia e Teiro, e le reti dei comuni costieri tra Varazze e Noli sono collegate tra loro.
Questa interconnessione è un punto di forza: quando una captazione rende meno, per esempio nei mesi secchi, si può spostare acqua da un'altra zona. L'effetto collaterale è che il peso delle diverse fonti cambia, e con esso possono variare leggermente durezza e sali disciolti. I controlli coprono sia le captazioni sia la rete di distribuzione. Per i valori della tua zona il riferimento sono i dati del gestore e i referti delle analisi di verifica che alcuni Comuni del sistema pubblicano periodicamente.
Il servizio ha radici lontane: la convenzione firmata dal Comune risale al 1888 e la distribuzione in città parte nel 1890. Dal 2015 la società storica è passata sotto il controllo del gruppo Iren e dal 1° gennaio 2016 è stata incorporata in IRETI. L'ambito territoriale è il Centro Ovest 1, dove dal 2019 opera anche il consorzio Acque Pubbliche Savonesi come gestore unico d'ambito.
I controlli pubblici però arrivano fino al contatore. Nei palazzi più vecchi del centro e dei quartieri storici possono resistere tubazioni interne datate, e molti condomini usano serbatoi o autoclavi che vanno puliti con regolarità. Qualche abitudine aiuta: se senti sapore di cloro, lascia l'acqua qualche ora in una caraffa aperta in frigorifero; falla scorrere al mattino o dopo un'assenza; per gli alimenti dei neonati usa sempre acqua fredda, mai quella del boiler. Quello che bevi dipende anche dall'ultimo tratto di tubo, che i controlli di rete non vedono.
Se in casa ci sono bambini piccoli o una gravidanza, o se l'acqua cambia aspetto, conviene misurare il tuo punto d'uso, includendo metalli come il piombo. Con l'analisi dell'acqua del rubinetto raccogli il campione direttamente dal rubinetto di cucina e lo spedisci al laboratorio qualificato. Se ti interessa soprattutto il calcare, puoi orientarti prima con il calcolatore della durezza dell'acqua.