Da dove arriva e com'è l'acqua di Pordenone
A Pordenone, quando si parla d'acqua, prima o poi spunta l'atrazina: un erbicida usato in passato in agricoltura e vietato da decenni, i cui prodotti di degradazione persistono nelle falde friulane. Nei campionamenti di giugno e luglio 2025 sono emerse tracce di due metaboliti, la desetil atrazina e la desetil desisopropil atrazina, nelle reti che servono Pordenone centro, Torre bassa e la zona sud.
I valori misurati erano di 0,02 e 0,03 microgrammi per litro, entro i limiti di legge per i singoli antiparassitari. Non si tratta quindi di un problema di potabilità dell'acquedotto, ma di un indicatore seguito con attenzione: spiega perché tanti cittadini consultano i risultati dei campionamenti.
Il quadro cambia per chi usa un pozzo artesiano privato, un tempo molto diffuso in città e ancora presente in diverse abitazioni. La stampa locale segnala da anni atrazina in parte di questi pozzi, che restano fuori dai controlli del gestore. Se bevi o cucini con l'acqua di un pozzo tuo, nessun controllo pubblico la copre: l'analisi spetta a te. Discorso diverso per le casette dell'acqua: sono collegate alla rete pubblica e il servizio idrico vi esegue analisi microbiologiche periodiche.
Nel frattempo è cambiato l'interlocutore. Da gennaio 2026 è operativa la fusione di Hydrogea in CAFC S.p.A., un unico operatore pubblico per circa 620.000 abitanti tra Udine e Pordenone. L'acqua non cambia per effetto della fusione; cambia il riferimento per contratti, guasti e richieste sui dati di qualità. La vigilanza sanitaria resta all'Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Chi è allacciato all'acquedotto deve guardare anche all'edificio: in condomini con autoclave, case con tubature datate o quando l'acqua serve per il latte dei neonati, conviene capire se l'impianto interno modifica l'acqua di rete. Il campione lo prelevi tu, con il kit di autoprelievo e le sue istruzioni; dopo la spedizione, il rapporto di prova del laboratorio qualificato arriva in 5-7 giorni. Per l'acqua di falda propria c'è l'analisi dell'acqua di pozzo, con gli antiparassitari tra i parametri da valutare.