Da dove arriva e com'è l'acqua di Benevento
Se vivi a Benevento, la domanda utile non è solo «si può bere?», ma «quale acqua arriva a casa mia?». La risposta cambia da quartiere a quartiere. Una parte è acqua di sorgente dell'acquedotto Torano-Biferno, messa a disposizione dalla Regione Campania; un'altra è acqua di falda prelevata dalla centrale di Pezzapiana. Secondo la stampa locale la condotta del Biferno porta al massimo circa 220 litri al secondo e Pezzapiana ne aggiunge circa 135: per questo i pozzi, finora, non sono stati sostituiti del tutto dalla sorgente.
È proprio l'acqua di falda ad aver fatto discutere. Il tetracloroetilene è un solvente clorurato legato ad attività industriali. Il 17 novembre 2022, dopo che l'azienda sanitaria aveva segnalato valori troppo elevati nei pozzi di Pezzapiana, un'ordinanza del sindaco ha sospeso l'uso potabile nella parte bassa della città. Residenti e ospedali sono stati riforniti con autobotti mentre gestore, ASL e ARPAC ripetevano i prelievi. Il gestore ha chiuso i pozzi di Campo Mazzoni e ha sempre sostenuto che l'acqua immessa in rete rispetta i limiti di legge.
La soluzione di cui si parla da anni è uno studio Sogesid del 2019 per la Regione Campania: potenziare la condotta del Biferno, servire tutta la città con acqua di sorgente e chiudere Pezzapiana. Il progetto è stato rilanciato più volte ma non risulta realizzato. Cambierà invece la gestione: nel giugno 2026 Acea ha comunicato l'aggiudicazione della gara per il socio privato di Sannio Acque, la società mista che avrà la concessione del servizio idrico per Benevento e gran parte della provincia fino al 2051. Per durezza e residuo fisso della tua zona il riferimento resta il gestore: Gesesa aveva pubblicato le tabelle di qualità dei due pozzi nel 2019, e per un dato più recente puoi chiedere le analisi della rete.
C'è poi un tratto che nessun dato di rete descrive, quello dentro il tuo palazzo. Tubazioni datate, serbatoi, autoclavi e rubinetti usati di rado possono cambiare l'acqua tra il contatore e il bicchiere. Se abiti nei rioni serviti dai pozzi o hai un neonato in casa, l'unico dato che parla davvero del tuo rubinetto è un'analisi fatta lì. Con il kit di autoprelievo raccogli il campione a casa e lo spedisci a un laboratorio qualificato: scegli tra i pacchetti di analisi per l'acqua di casa verificando che tra i parametri ci siano i solventi clorurati.