Acqua in Emilia-Romagna
L'Emilia-Romagna ha un'idrografia complessa che combina la pianura padana, la fascia pedeappenninica e la dorsale appenninica. La pianura ospita importanti acquiferi multistrato sfruttati per uso potabile, agricolo e industriale. La fascia costiera adriatica è interessata da fenomeni di subsidenza e intrusione marina.
Contaminanti e criticità note
- Atrazina e altri erbicidi storici in falde di pianura (eredità storica)
- Nitrati nelle aree zootecniche di Modena, Reggio Emilia, Parma
- Subsidenza e intrusione marina sulla costa romagnola
- Arsenico geogenico in alcuni acquiferi profondi della pianura
Caratteristiche idrogeologiche
La pianura emiliano-romagnola presenta un sistema acquifero multistrato organizzato in tre gruppi acquiferi (A, B, C) di crescente profondità e protezione. Gli acquiferi superficiali sono i più sfruttati e i più vulnerabili. Le conoidi appenniniche (Trebbia, Taro, Enza, Secchia, Panaro) sono aree di alta produttività idrica.
La fascia appenninica ha sorgenti di buona qualità ma di portata variabile. La costa romagnola è interessata da subsidenza e da intrusione marina, con compromissione di alcuni pozzi costieri.
Contaminanti più frequenti
L'eredità storica dell'uso di atrazina (vietata dal 1992) è ancora visibile in alcune falde di pianura, soprattutto nelle aree del modenese e del reggiano. I nitrati superano i 50 mg/L in numerose zone vulnerabili (ZVN), in particolare nelle aree di forte vocazione zootecnica.
L'arsenico geogenico è presente in alcuni acquiferi profondi e richiede trattamento prima della distribuzione. Sulla costa, intrusione marina e cloruri sono parametri da monitorare.
Normative regionali specifiche
Regione Emilia-Romagna ha definito ampie zone vulnerabili da nitrati (ZVN) e ha approvato programmi d'azione per la riduzione degli apporti di azoto in agricoltura. Sono attivi monitoraggi specifici sui pesticidi e sui loro metaboliti, che il D.Lgs. 18/2023 ha esteso.
I gestori (HERA, IRETI, Romagna Acque) sono tenuti a piani di sicurezza dell'acqua e collaborano con ARPAE per la sorveglianza.
ARPA e enti competenti
ARPAE Emilia-Romagna ha la sede a Bologna e sezioni provinciali in tutte le province. Esegue il monitoraggio delle acque superficiali, sotterranee e potabili. Le AUSL territoriali effettuano i controlli ufficiali.
I principali gestori sono HERA (Bologna, Modena, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna), IRETI (Parma, Reggio Emilia, Piacenza) e Romagna Acque (grossista).
Consigli per cittadini e imprese
In Emilia-Romagna è opportuno pianificare almeno una verifica annuale dell'acqua potabile, sia per chi attinge da pozzo privato sia per le strutture ricettive, gli studi medici e le attività alimentari. Nelle aree di pianura è raccomandato un controllo annuale per nitrati e pesticidi; per i pozzi costieri della Romagna, verificare anche cloruri e sodio.
Conserva i referti per almeno cinque anni: in caso di controlli ASL, contenziosi condominiali o vendita dell'immobile, la storia analitica dell'impianto è una garanzia oggettiva. Se hai installato un trattamento (addolcitore, osmosi inversa, UV) ripeti l'analisi a valle del dispositivo per verificarne l'efficacia.
Servizi 123Acqua nella regione
123Acqua opera in tutta Emilia-Romagna attraverso il kit di autoprelievo spedito a domicilio: ricevi il contenitore sterile, prelevi il campione seguendo le istruzioni illustrate e lo restituisci con corriere prepagato. Il laboratorio è accreditato ISO/IEC 17025 e i referti hanno valore legale per ASL, condomini, attività HACCP e procedimenti civili.
Per imprese, condomini e amministratori offriamo pacchetti pluriennali con calendario dei prelievi e archiviazione documentale. È possibile richiedere un sopralluogo tecnico per legionella o per la mappatura dei punti di prelievo, oltre a consulenza sulla scelta dei pacchetti analitici previsti dal D.Lgs. 18/2023 e dal D.Lgs. 31/2001 ancora applicabile per gli scarichi e per le acque non destinate al consumo umano.
Normativa regionale
Regione Emilia-Romagna applica il D.Lgs. 18/2023 con linee guida specifiche per la gestione della subsidenza costiera e per la tutela delle aree di salvaguardia dei campi pozzi.
Ente di riferimento: ARPA Emilia-Romagna (ARPAE)
Domande frequenti correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-05-03