Torbidimetro on-line a luce diffusa (nefelometro)
Misura della luce diffusa a 90 gradi da una sorgente (LED 860 nm o lampada incandescente) secondo il metodo nefelometrico ISO 7027 / EPA 180.1.
Range di misura
0-1.000 NTU (alcuni modelli 0-10.000 NTU)
Accuratezza
+/- 2% lettura o +/- 0,02 NTU sotto 1 NTU
Calibrazione
Taratura periodica con formazina o standard secondari stabilizzati
Manutenzione
Pulizia periodica della camera ottica, sostituzione dell’essiccante secondo il costruttore
Principio di misura
La torbidità misura la riduzione di trasparenza di un liquido dovuta a particelle in sospensione. Il torbidimetro nefelometrico misura la luce diffusa a 90 gradi rispetto al raggio incidente, secondo ISO 7027 (sorgente IR a 860 nm, esente da interferenze cromatiche) o EPA 180.1 (lampada bianca). Le unità sono NTU (Nephelometric Turbidity Units) o FNU (Formazin Nephelometric Units): entrambe si riferiscono alla formazina, ma su campioni reali i due metodi possono dare valori diversi.
Range tipico
Acque potabili: il D.Lgs. 18/2023 tratta la torbidità come parametro indicatore ('accettabile per i consumatori e senza variazioni anomale') e indica di non superare 1 NTU all'uscita degli impianti che trattano acque superficiali; per una disinfezione efficace l'OMS raccomanda valori molto più bassi. Acque grezze fluviali: 5-500 NTU. Acque torbide post-evento meteorico: > 1.000 NTU (richiedono modelli ad alto range con back-flush).
Calibrazione
Si tara con sospensioni di formazina (standard primario) o con standard secondari stabilizzati, scegliendo i punti in base al campo di misura. ISO 15839 descrive le prove di prestazione dei sensori on-line; la verifica si completa con un torbidimetro da banco tarato.
Manutenzione e drift
La camera di misura va pulita per evitare deposito di biofilm o calcare sulla finestra ottica. I modelli con back-flush ad aria automatico riducono drasticamente la frequenza di intervento. L'essiccante interno previene la condensa sull'ottica e va sostituito secondo le indicazioni del costruttore.
Quando usarlo
Controllo continuo dell'uscita dei filtri a sabbia o a carbone in potabilizzazione (parametro chiave per garantire la rimozione di Cryptosporidium e Giardia), monitoraggio qualità rete, controllo influente impianti di trattamento reflui, monitoraggio acque industriali di processo.
Confronto con metodo normato di laboratorio
Metodo di riferimento ISO 7027-1:2016 o APAT-IRSA-CNR 2110. A valori molto bassi (sotto 1 NTU) le differenze tra on-line e laboratorio sono più marcate per effetto di microbolle e contaminazione del campione.
Integrazione SCADA / IoT
Uscita 4-20 mA o Modbus TCP. Allarme su superamento soglia attiva il fermo automatico del filtro o il by-pass di sicurezza. Integrazione con piattaforme IoT consente analisi di trend e detection di breakthrough filtro.
Limiti
La nefelometria è sensibile a colore (assorbe luce), bolle d'aria (false letture alte) e dimensione delle particelle. Acque con materiale colorato richiedono modelli a doppio raggio con compensazione. Non distingue particelle organiche da inorganiche.
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-10-17