Solfati
I solfati conferiscono sapore amaro e possono causare effetti lassativi a concentrazioni elevate. Limite D.Lgs. 18/2023: 250 mg/L.
Limite di legge (Italia)
250 mg/L
D.Lgs. 18/2023, Allegato I, Parte D
Cos'è e dove si trova
I solfati (SO₄²⁻) sono sali dell'acido solforico, presenti naturalmente nelle acque per dissoluzione di minerali (gesso CaSO₄, anidrite, baritina, solfuri ossidati). Concentrazioni naturali variano da pochi mg/L a oltre 500 mg/L in zone gessifere.
Origine della contaminazione
Cause antropiche: scarichi industriali (cartiere, tessile, miniere), drenaggio acido di miniera (AMD), deposizione atmosferica acida da SO₂.
Effetti sulla salute
I solfati non sono tossici: in concentrazioni > 500 mg/L possono avere effetto lassativo, soprattutto nei soggetti non abituati. L'OMS non ha fissato un valore guida sanitario, indica solo soglia organolettica di 250 mg/L (sapore amaro).
Limite normativo
Il D.Lgs. 18/2023 fissa il valore di parametro a 250 mg/L (Parte D). Il superamento richiede valutazione organolettica e degli effetti su tubazioni in cemento (deterioramento).
Come si analizza
Metodo accreditato di riferimento: cromatografia ionica (UNI EN ISO 10304-1:2009) con LOQ 0,5 mg/L. Alternativa: turbidimetria al cloruro di bario (APAT-CNR-IRSA 4140).
Come si abbatte
Tecnologie efficaci:
- Osmosi inversa (97-99% di rimozione).
- Resine a scambio anionico.
- Precipitazione con calce e cloruro di bario (industriale).
- Nanofiltrazione.
Cosa fare se è fuori limite
Per uso potabile installare osmosi inversa. Per acque destinate a impianti con cementi armati (cisterne, vasche) considerare l'aggressività solfatica. Ripetere analisi.
Domande frequenti
Le acque solfato-calciche di alcune sorgenti italiane sono commercializzate per proprietà digestive: il limite di legge si applica solo alle acque destinate al consumo umano corrente, non alle minerali.
Metodi analitici accreditati
| Metodo | LOQ | Norma di riferimento |
|---|---|---|
| Cromatografia ionica | 0,5 mg/L | UNI EN ISO 10304-1:2009 |
| Turbidimetria BaCl₂ | 5 mg/L | APAT-CNR-IRSA 4140 |
Tecnologie di trattamento correlate
- Osmosi inversa
- Resine a scambio anionico
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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03