Tensioattivi anionici (MBAS)
I tensioattivi anionici, misurati come MBAS (Methylene Blue Active Substances), indicano la presenza di detergenti negli scarichi e la potenziale formazione di schiume.
Limiti di legge a confronto
| Riferimento normativo | Limite | Note |
|---|---|---|
| Tabella 3 — Scarico in acque superficiali | 2 mg/L MBAS | — |
| Tabella 4 — Scarico sul suolo | 0.5 mg/L MBAS | — |
| Frequenza monitoraggio | Trimestrale per industrie tessili e detergenti; mensile per lavanderie industriali. | |
| Metodo di riferimento | APAT IRSA-CNR 5170 / UNI EN 903:1994 | |
Cosa sono i Tensioattivi anionici (MBAS)
I MBAS (Methylene Blue Active Substances) sono il parametro globale che quantifica i tensioattivi anionici (LAS — Linear Alkylbenzene Sulfonates, alchilsolfati, alchiletosolfati) presenti nelle acque reflue. La denominazione deriva dalla reazione analitica con il blu di metilene che forma con essi una coppia ionica estraibile in cloroformio.
Sono i tensioattivi più diffusi nei detergenti domestici e industriali (saponi, shampoo, bagnoschiuma, detersivi per bucato e piatti). Anche se la maggior parte è oggi biodegradabile (Reg. CE 648/2004), permangono problemi locali di formazione di schiume e tossicità acquatica.
Origine in acque reflue
Reflui urbani 4–10 mg/L MBAS. Industrie ad alta concentrazione: lavanderie industriali (50–500 mg/L), industria tessile (tintorie, finissaggi), produzione cosmetici e detergenti, autolavaggi, industria cartaria (tensioattivi nel processo di sbiancatura). Anche emulsioni da cantiere edile e flottanti minerari contribuiscono.
Limiti D.Lgs. 152/2006
D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 Tabella 3: Tensioattivi totali 2 mg/L acque superficiali, 4 mg/L fognatura; Tabella 4: 0,5 mg/L scarico al suolo. Il Reg. CE 648/2004 sui detergenti impone biodegradabilità ultimate >60 % in 28 giorni per i tensioattivi commercializzati nell'UE.
Metodi analitici
Il metodo APAT IRSA-CNR 5170 / UNI EN 903:1994 prevede estrazione liquido-liquido con cloroformio dopo aggiunta di blu di metilene a pH 10: i tensioattivi anionici formano una coppia ionica colorata estratta in fase organica. L'assorbanza è misurata spettrofotometricamente a 652 nm contro standard di sodio dodecil benzen sulfonato (SDS o LAS-Na). LOQ 0,05 mg/L. Interferenze da nitrati, nitriti, cloruri ad alte concentrazioni richiedono lavaggi multipli con soluzione acida.
Effetti sul corpo idrico
I tensioattivi formano schiume persistenti su sfioratori e cascate, riducendo l'ossigenazione e l'estetica del corpo idrico. Concentrazioni >1 mg/L sono acutamente tossiche per pesci e invertebrati (LC50 96 h trota arcobaleno 1–5 mg/L per LAS). Aumentano la permeabilità delle membrane biologiche favorendo l'assorbimento di altri inquinanti (effetto sinergico). In fognatura riducono l'efficienza dei sedimentatori e dei trattamenti biologici per inibizione della biomassa.
Tecnologie di abbattimento
Le tecnologie principali sono:
- Trattamento biologico aerobico (CAS, MBR) con efficienze 90–95 % per tensioattivi biodegradabili.
- Flottazione ad aria disciolta (DAF) con coagulazione per tensioattivi non biodegradabili.
- Adsorbimento su carbone attivo per polishing finale.
- Ossidazione avanzata (AOP: O3, Fenton, UV/H2O2) per residui refrattari.
- Pre-trattamento con antischiuma siliconico in caso di formazione di schiuma elevata.
Frequenza di monitoraggio
Per lavanderie industriali e tintorie: mensile. Per industrie con AIA: secondo PMC (trimestrale tipicamente). Per autocontrollo di scarichi assimilabili al domestico: annuale o secondo regolamento del gestore. Conservazione campione a 4 °C, analisi entro 48 h dal prelievo per evitare biodegradazione.
Cosa fa il laboratorio
123Acqua determina i tensioattivi anionici come MBAS secondo UNI EN 903:1994 con estrazione cloroformica e lettura a 652 nm, calibrazione con LAS-Na (sodio dodecil benzen sulfonato lineare). LOQ 0,05 mg/L. Su richiesta forniamo anche analisi separate per tensioattivi non ionici (UNI EN ISO 7875-2 con tiocianato di cobalto) e cationici (titrazione bifasica con SDS). Tutti i metodi accreditati ISO/IEC 17025 da Accredia.
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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03