SST — Solidi sospesi totali
I solidi sospesi totali (SST) sono le particelle che un filtro in fibra di vetro trattiene da un campione di refluo, pesate dopo essiccazione a 105 °C. Dicono quanto materiale in sospensione esce con lo scarico e quanto bene funzionano sedimentazione e filtrazione. Il D.Lgs. 152/2006 fissa 80 mg/L per lo scarico in acque superficiali e 200 mg/L in fognatura.
Limiti di legge a confronto
| Riferimento normativo | Limite | Note |
|---|---|---|
| Tabella 3 — Scarico in acque superficiali | 80 mg/L | Scarico in acque superficiali. In pubblica fognatura 200 mg/L, salvo diverse prescrizioni del gestore. |
| Tabella 4 — Scarico sul suolo | 25 mg/L | — |
| Frequenza monitoraggio | Per gli scarichi industriali la fissa l'autorizzazione (AUA o AIA). Per i depuratori urbani dipende dagli abitanti equivalenti (Allegato 5 alla Parte Terza). | |
| Metodo di riferimento | APAT IRSA-CNR 2090 B / UNI EN 872 | |
Cosa sono i SST
Gli SST (in inglese TSS, Total Suspended Solids) comprendono tutto ciò che resta sul filtro dopo aver filtrato un volume noto di campione: particelle minerali (sabbia, limo, precipitati) e organiche (fiocchi di fango, residui di lavorazione, biomassa). Si esprimono in milligrammi per litro.
Non vanno confusi con i solidi sedimentabili, che misurano solo la frazione che si deposita in un cono Imhoff in un tempo stabilito: un refluo può avere pochi solidi sedimentabili e molti SST se le particelle sono fini e restano in sospensione.
Da dove arrivano
Negli scarichi civili gli SST derivano da residui organici e materiale fine trasportato dalle acque nere e grigie. Negli scarichi industriali i valori più alti si trovano nelle lavorazioni che producono fanghi o polveri: lavorazione della pietra e del marmo, ceramica, cartiere, industria alimentare, autolavaggi e officine (fanghi e sabbie dal lavaggio dei mezzi). Le acque di prima pioggia dei piazzali possono avere picchi elevati dopo un periodo secco.
Limiti del D.Lgs. 152/2006
L'Allegato 5 alla Parte Terza del D.Lgs. 152/2006 fissa per gli SST: 80 mg/L per lo scarico in acque superficiali e 200 mg/L in pubblica fognatura (Tabella 3); 25 mg/L per lo scarico sul suolo (Tabella 4). Il regolamento del gestore della fognatura e l'autorizzazione allo scarico possono prevedere valori diversi, che vanno sempre verificati.
Per i depuratori di acque reflue urbane valgono invece i limiti di emissione della Tabella 1, espressi come concentrazione o come percentuale di riduzione rispetto al refluo in ingresso.
Come si misurano
Il metodo APAT IRSA-CNR 2090 B, coerente con UNI EN 872, prevede la filtrazione di un volume noto di campione su filtro in fibra di vetro precedentemente essiccato e pesato, l'essiccazione a 105 °C e una nuova pesata su bilancia analitica: la differenza di peso, rapportata al volume filtrato, dà la concentrazione di SST.
Il campione va raccolto in un contenitore pulito, conservato al fresco e analizzato in tempi brevi. Se lo scarico è discontinuo o variabile nel corso della giornata, il risultato dipende molto da come e quando si preleva: per questo le autorizzazioni indicano spesso il tipo di campione richiesto (istantaneo o medio composito).
Perché contano per il corpo idrico
Un carico elevato di solidi sospesi riduce la trasparenza dell'acqua, ostacola la fotosintesi delle piante acquatiche, può danneggiare le branchie dei pesci e ricopre il fondo con sedimenti fini che alterano l'habitat degli organismi che vivono sul fondale. Le particelle trasportano inoltre fosforo e metalli adsorbiti, che si accumulano nei sedimenti.
Come si riducono
Le soluzioni dipendono dal tipo di particelle e dal limite da rispettare:
- Dissabbiatura e sedimentazione: rimuovono sabbie e particelle più pesanti.
- Coagulazione e flocculazione: aggregano le particelle fini e colloidali in fiocchi che sedimentano.
- Disoleatori con sezione di sedimentazione: tipici di autolavaggi, officine e piazzali.
- Filtrazione su sabbia o a dischi: affinamento finale.
- Bioreattori a membrane (MBR): separano completamente la biomassa e danno un effluente quasi privo di solidi sospesi.
Analisi con 123Acqua
Gli SST sono inclusi nel pacchetto Reflui industriali Tab. 3, insieme a pH, temperatura, BOD5, COD, azoto, fosforo totale, tensioattivi, oli e grassi, idrocarburi e alcuni metalli. Il rapporto di prova indica metodi e limiti di riferimento ed è firmato dal Direttore tecnico. Se l'autorizzazione richiede parametri aggiuntivi, come i solidi sedimentabili, si possono aggiungere su preventivo.
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Ultimo aggiornamento: 2026-10-02