Idrocarburi totali (TPH C10-C40)
Gli Idrocarburi Totali (TPH C10-C40) misurano il contenuto di idrocarburi minerali alifatici e aromatici di origine petrolifera negli scarichi.
Limiti di legge a confronto
| Riferimento normativo | Limite | Note |
|---|---|---|
| Tabella 3 — Scarico in acque superficiali | 5 mg/L | — |
| Tabella 4 — Scarico sul suolo | 0.5 mg/L | — |
| Frequenza monitoraggio | Mensile per stazioni di servizio e officine; trimestrale per piazzali industriali. | |
| Metodo di riferimento | APAT IRSA-CNR 5160 A / UNI EN ISO 9377-2:2002 (GC-FID) | |
Cosa sono gli Idrocarburi totali
I TPH (Total Petroleum Hydrocarbons) C10-C40 rappresentano la sommatoria degli idrocarburi minerali alifatici e aromatici nel range di catena da decano (C10) a tetracontano (C40). Includono frazioni di gasolio, kerosene, olio lubrificante, oli idraulici e diatermici. Si distinguono dagli oli/grassi animali/vegetali per la non-biodegradabilità e l'origine fossile.
Origine in acque reflue
Sorgenti tipiche: stazioni di servizio carburanti (perdite serbatoi, dilavamento piazzali), officine meccaniche e autolavaggi, depositi carburante e raffinerie, impianti di lavorazione metalli (oli da taglio), aeroporti e porti (sversamenti), reflui di sentina nautica. Concentrazioni: dilavamento piazzali stradali 5–50 mg/L, autolavaggi 20–300 mg/L, raffinerie pretrattate 100–1.000 mg/L.
Limiti D.Lgs. 152/2006
D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 Tabella 3: Idrocarburi totali 5 mg/L acque superficiali, 10 mg/L fognatura; Tabella 4 (scarico al suolo) 0,5 mg/L. Per le acque sotterranee Tabella 2 idrocarburi totali (espressi come n-esano) 350 µg/L. La normativa per i siti contaminati (D.Lgs. 152/2006 Parte IV, Titolo V, Tabella 2 Allegato 5) fissa CSC 350 µg/L per le acque sotterranee.
Metodi analitici
Il metodo di riferimento è UNI EN ISO 9377-2:2002 / APAT IRSA-CNR 5160 A (gascromatografia con rivelatore FID): estrazione con n-esano o cicloesano del campione acidificato, purificazione su Florisil per rimozione degli oli/grassi animali/vegetali polari, iniezione in GC-FID con colonna capillare apolare e quantificazione integrando il segnale tra C10 e C40 con standard di gasolio + olio lubrificante. LOQ 0,1 mg/L.
Effetti sul corpo idrico
Gli idrocarburi minerali formano pellicole superficiali che impediscono l'ossigenazione e la fotosintesi acquatica; sono tossici per la fauna ittica (LC50 96 h tipicamente 1–10 mg/L per gasolio); contengono frazioni IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) cancerogene (benzo[a]pirene); contaminano sedimenti e suolo con persistenza decennale. Anche concentrazioni basse (1 mg/L) producono iridescenza visibile inaccettabile per le acque destinate a balneazione.
Tecnologie di abbattimento
Le tecnologie consolidate sono:
- Disoleatore a coalescenza (separatore API) per concentrazioni 50–500 mg/L.
- Filtri coalescenti su materiale oleofilico per polishing finale.
- Flottazione ad aria disciolta (DAF) con coagulazione.
- Adsorbimento su carbone attivo per concentrazioni residue <10 mg/L.
- Bioremediation con consorzi microbici per reflui biodegradabili.
Frequenza di monitoraggio
Per stazioni di servizio e officine: mensile o trimestrale secondo regolamento del gestore idrico. Per industrie con AIA: secondo PMC (tipicamente mensile per scarichi piazzali). Conservazione campione in vetro a 4 °C, analisi entro 7 giorni; non utilizzare contenitori plastici (adsorbimento). Acidificazione H2SO4 a pH<2 per estendere la conservazione a 28 giorni.
Cosa fa il laboratorio
123Acqua determina i TPH C10-C40 secondo UNI EN ISO 9377-2:2002 mediante estrazione liquido-liquido in cicloesano, purificazione su Florisil e analisi GC-FID con colonna capillare HP-5 (30 m × 0,32 mm). LOQ 0,1 mg/L. Su richiesta forniamo anche speciazione cromatografica del residuo (gasolio, olio lubrificante, kerosene) per identificazione della sorgente. Tutti i metodi sono accreditati ISO/IEC 17025 da Accredia.
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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03