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Acque reflueE. coli

Escherichia coli (acque reflue)

Limite Tab. 35000 UFC/100 mLD.Lgs. 152/2006

Escherichia coli è l'indicatore microbiologico principale di contaminazione fecale degli scarichi e parametro chiave per la qualità delle acque depurate destinate al riutilizzo.

Limiti di legge a confronto

Riferimento normativoLimiteNote
Tabella 3 — Scarico in acque superficiali5000 UFC/100 mLValore guida non vincolante.
Tabella 4 — Scarico sul suolo5000 UFC/100 mLValore vincolante per riutilizzo irriguo.
Frequenza monitoraggioMensile per impianti urbani; settimanale per scarichi destinati a riutilizzo.
Metodo di riferimentoAPAT IRSA-CNR 7030 F / UNI EN ISO 9308-1:2017

Cos'è Escherichia coli nelle acque reflue

Escherichia coli (E. coli) è un batterio Gram-negativo, asporigeno, della famiglia Enterobacteriaceae, ospite normale dell'intestino di uomo e mammiferi (10^7–10^9 UFC/g feci). La sua presenza nelle acque è considerata indicatore specifico di contaminazione fecale recente e quindi di possibile presenza di patogeni enterici (Salmonella, Shigella, virus enterici, parassiti).

Negli scarichi è il principale parametro microbiologico di efficienza della disinfezione finale (UV, biossido di cloro, ozono, ipoclorito) e per la classificazione delle acque depurate destinate al riutilizzo agricolo o industriale.

Origine in acque reflue

I reflui urbani contengono in ingresso 10^6–10^8 UFC/100 mL di E. coli. Anche dopo trattamento biologico le concentrazioni residue (10^4–10^5 UFC/100 mL) sono insufficienti per il riutilizzo o per scarico in acque destinate a balneazione/molluschicoltura, rendendo necessaria la disinfezione finale.

Limiti D.Lgs. 152/2006

D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 Tabella 3: E. coli valore guida 5.000 UFC/100 mL (consigliato non vincolante per scarico in acque superficiali). Per il riutilizzo delle acque reflue depurate il D.M. 185/2003 (Riutilizzo) e il Reg. UE 2020/741 fissano: irriguo classe A 10 UFC/100 mL (colture alimentari consumate crude); classe B-D 100–10.000 UFC/100 mL. Per le acque di balneazione (D.Lgs. 116/2008) Eccellente 250 UFC/100 mL (95° percentile).

Metodi analitici

Il metodo APAT IRSA-CNR 7030 F / UNI EN ISO 9308-1:2017 prevede filtrazione su membrana 0,45 µm di un volume noto di campione, deposizione su terreno selettivo e differenziale TBX (Tryptone Bile X-glucuronide) e incubazione a 44 °C per 18–24 h. Le colonie di E. coli sono di colore blu-verde (β-glucuronidasi positiva). Per acque ad alta carica si applicano diluizioni decimali. Il metodo MPN (Most Probable Number) con substrato cromogenico Colilert (UNI EN ISO 9308-2) è adottato per matrici torbide.

Effetti sul corpo idrico

La presenza di E. coli in acque ricettrici segnala possibile presenza di patogeni enterici con rischi sanitari per balneazione (gastroenteriti, infezioni cutanee), molluschicoltura (intossicazioni alimentari da norovirus accumulati nei mitili), uso irriguo di colture orticole consumate crude. Alcuni ceppi di E. coli stessi (es. O157:H7 enteroemorragico) sono patogeni con dose infettante <100 cellule.

Tecnologie di abbattimento

Le tecnologie principali per la disinfezione finale di reflui depurati sono:

  • Raggi UV-C 254 nm con dose 30–80 mJ/cm² (4 log di abbattimento).
  • Biossido di cloro (ClO2) 2–5 mg/L per 15 min (no formazione di trialometani).
  • Ipoclorito di sodio (NaClO) 5–10 mg/L con tempo di contatto 30 min (formazione DBPs).
  • Ozono 3–10 mg/L per 10 min (3–4 log di abbattimento, anche su virus).
  • Acido peracetico (PAA) 2–8 mg/L per 30 min (alternativa al cloro).

Frequenza di monitoraggio

Per impianti urbani: 12 campioni/anno (D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 Tabella 1). Per acque destinate a riutilizzo agricolo: settimanale o quindicinale (Reg. UE 2020/741). Per scarichi in aree sensibili o ricettori per balneazione/molluschicoltura: secondo prescrizione regionale (anche giornaliera). Conservazione campione in contenitore sterile a 4 °C, analisi entro 24 h dal prelievo (12 h ottimale).

Cosa fa il laboratorio

123Acqua determina E. coli in acque reflue secondo UNI EN ISO 9308-1:2017 con filtrazione su membrana e terreno TBX, oppure con Colilert (UNI EN ISO 9308-2) per matrici torbide. LOQ 1 UFC/100 mL. Forniamo kit di campionamento sterili con tiosolfato di sodio (declorante) per scarichi disinfettati, ghiaccio e modulo catena di custodia. Tutti i metodi sono accreditati ISO/IEC 17025 da Accredia.

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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03