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123Acqua
Acque reflueNH4-N

Azoto ammoniacale (NH4+)

Limite Tab. 315 mg/L NH4+D.Lgs. 152/2006

L'Azoto Ammoniacale, presente come NH4+/NH3, è la forma più ridotta dell'azoto: indica reflui freschi e attività nitrificante insufficiente.

Limiti di legge a confronto

Riferimento normativoLimiteNote
Tabella 3 — Scarico in acque superficiali15 mg/L NH4+
Tabella 4 — Scarico sul suolo2 mg/L NH4+
Frequenza monitoraggioMensile per impianti urbani >10.000 AE; settimanale durante avvio nitrificazione.
Metodo di riferimentoAPAT IRSA-CNR 4030 / UNI EN ISO 11732:2005

Cos'è l'Azoto ammoniacale

L'Azoto Ammoniacale rappresenta la frazione di azoto in forma di ione ammonio (NH4+) e ammoniaca libera (NH3) presente nelle acque. L'equilibrio tra le due forme dipende da pH e temperatura: a pH 7 e 20 °C praticamente tutto è NH4+; a pH 9,5 il 50 % è NH3 (forma tossica per la fauna acquatica).

Negli impianti di depurazione è l'indicatore chiave dell'efficienza di nitrificazione: NH4+ residuo elevato in uscita segnala SRT insufficiente, bassa temperatura, presenza di inibitori o sovraccarico organico.

Origine in acque reflue

Reflui urbani 30–50 mg/L NH4+-N (da idrolisi enzimatica dell'urea). Industrie ad alta concentrazione: zootecnia (>2.000 mg/L), galvanica (decapaggio), industria chimica del carbonio, percolato di discarica (1.000–4.000 mg/L), industria conciaria, fertilizzanti azotati.

Limiti D.Lgs. 152/2006

D.Lgs. 152/2006 Allegato 5 Tabella 3: NH4+ 15 mg/L acque superficiali, 30 mg/L fognatura; Tabella 4 (scarico al suolo): 2 mg/L. Le acque destinate alla vita dei pesci (Allegato 2 Sezione B) richiedono NH4+ <0,04 mg/L (acque salmonicole) e <0,2 mg/L (acque ciprinicole).

Metodi analitici

Il metodo APAT IRSA-CNR 4030 / UNI EN ISO 11732:2005 prevede analisi in flusso continuo (CFA) con reazione al blu di indofenolo: il campione è alcalinizzato e clorurato; l'NH4+ reagisce con salicilato e nitroprussiato in presenza di NaClO formando un complesso azzurro misurabile a 660 nm. LOQ 0,05 mg/L. Per concentrazioni elevate (>2 mg/L) si usa anche distillazione e titolazione (APAT IRSA-CNR 4030 A) o elettrodo iono-selettivo.

Effetti sul corpo idrico

L'NH3 indissociata è tossica per i pesci con LC50 96 h tra 0,1 e 1 mg/L a seconda della specie. Concentrazioni croniche >0,02 mg/L NH3 causano stress branchiale, riduzione della crescita, alterazioni istologiche del fegato. L'ossidazione di NH4+ a NO3- nel ricettore consuma 4,57 g O2 per ogni g di N ossidato, contribuendo al consumo di ossigeno disciolto. Apporti elevati favoriscono l'eutrofizzazione.

Tecnologie di abbattimento

Le strategie principali sono:

  • Nitrificazione biologica con SRT 10–25 giorni in funzione della temperatura.
  • Strippaggio aria a pH 10,5–11 per concentrazioni >500 mg/L (recupero come NH3 gassosa o solfato di ammonio).
  • Scambio ionico su zeoliti naturali (clinoptilolite) per polishing finale.
  • Anammox per reflui ricchi (>500 mg/L) con basso C:N.
  • Breakpoint chlorination per emergenze (8–10 g Cl2/g NH4+).

Frequenza di monitoraggio

Per impianti urbani in aree sensibili 12–24 campioni/anno; per industrie con AIA tipicamente mensile o secondo prescrizione. Durante avvio o ripartenza della nitrificazione si raccomanda monitoraggio settimanale (anche giornaliero in linea con sonde ISE) per individuare rapidamente perdita di efficienza. Conservazione campione a 4 °C e analisi entro 24 h.

Cosa fa il laboratorio

123Acqua determina NH4+ in flusso continuo CFA secondo UNI EN ISO 11732 con LOQ 0,05 mg/L. Il metodo è accreditato ISO/IEC 17025 per matrici acque potabili, superficiali, sotterranee e reflue urbane/industriali. Forniamo anche calcolo dell'NH3 indissociata in funzione di pH e T misurati in campo per la valutazione di tossicità acuta.

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Ultimo aggiornamento: 2026-05-03