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123Acqua
DecretoAnno 2012Aggiornato il 2026-05-03

D.M. 25/2012

Decreto del Ministero della Salute 7 febbraio 2012, n. 25 — Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell'acqua destinata al consumo umano

Il D.M. 25/2012 stabilisce i requisiti tecnici, igienici e di idoneità delle apparecchiature usate per trattare l'acqua già potabile in punti di consumo (case, condomini, ristoranti). Definisce le tipologie ammesse, i materiali a contatto, le procedure di installazione e manutenzione, gli obblighi informativi al consumatore e i requisiti per gli installatori.

Anno

2012

Tipo

Decreto

Soggetti obbligati

4

Ambito di applicazione

Disciplina tecnica per le apparecchiature di trattamento dell'acqua potabile (addolcitori, osmosi inversa, filtri, dosatori, sistemi UV) installate in punti di consumo o reti interne di distribuzione.

Soggetti obbligati

  • Produttori e importatori di apparecchiature per il trattamento dell'acqua potabile
  • Installatori e manutentori (con requisiti professionali)
  • Utilizzatori privati e commerciali (per la corretta manutenzione)
  • Operatori HACCP che usano acqua trattata

Articoli chiave

ArticoloContenuto
Art. 3Tipologie di apparecchiatureElenca le categorie ammesse: addolcitori a scambio ionico, sistemi a osmosi inversa, filtri meccanici e a carbone attivo, sistemi UV, dosatori di sali alimentari.
Art. 4Requisiti tecniciL'acqua trattata deve continuare a rispettare i parametri del D.Lgs. 18/2023 (ex D.Lgs. 31/2001). Sono vietate apparecchiature che peggiorino la qualità dell'acqua o riducano i sali minerali essenziali oltre soglie definite.
Art. 6Materiali a contattoDevono rispettare il D.M. 174/2004 e non rilasciare sostanze in concentrazioni pericolose.
Art. 8Informazioni al consumatoreObbligo di scheda tecnica con caratteristiche, modalità di installazione e di manutenzione, tempi di sostituzione di filtri e cartucce.

Cosa regola

Il D.M. 25/2012 si applica a tutte le apparecchiature di trattamento dell'acqua già potabile destinate al consumo umano. Sono inclusi addolcitori, osmosi inversa, ultrafiltrazione, filtri meccanici e a carbone attivo, sistemi UV, dosatori di sali alimentari (polifosfati, silicati). Restano esclusi gli impianti di potabilizzazione gestiti da acquedotti, regolati da norme specifiche.

L'obiettivo è garantire che il trattamento non peggiori la qualità dell'acqua: l'acqua in uscita deve continuare a rispettare i parametri di qualità di cui al D.Lgs. 18/2023.

Soggetti obbligati

Produttori e importatori devono garantire la conformità delle apparecchiature e fornire la documentazione tecnica. Installatori e manutentori devono possedere requisiti professionali (D.M. 37/2008) e seguire le procedure indicate nel manuale dell'apparecchiatura. Gli utilizzatori, sia privati sia commerciali, sono responsabili della corretta manutenzione e della sostituzione periodica di filtri e cartucce.

Articoli chiave

Art. 3 elenca le tipologie ammesse. Art. 4 stabilisce i requisiti tecnici e i parametri minimi che l'acqua trattata deve continuare a rispettare. Art. 6 richiama i materiali a contatto (D.M. 174/2004). Art. 8 disciplina le informazioni al consumatore. Allegato A elenca le specifiche tecniche per ciascuna categoria di apparecchiatura. Allegato B definisce i criteri di valutazione delle prestazioni.

Limiti e parametri introdotti

Per gli addolcitori: la durezza in uscita non può scendere sotto 15 °F per acqua destinata al consumo umano (per evitare acque eccessivamente dolci e aggressive). Per i sistemi a osmosi inversa: il residuo fisso non può scendere sotto 50 mg/L senza opportuna remineralizzazione. Tutti i sistemi devono essere sanificabili e prevedere intervalli di manutenzione documentati.

Sanzioni

Il mancato rispetto del D.M. 25/2012 può comportare sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 18/2023, segnalazioni all'ASL e, per gli operatori HACCP, contestazioni in caso di ispezione. L'installazione abusiva da parte di soggetti privi di abilitazione comporta sanzioni ai sensi del D.M. 37/2008.

Aggiornamenti recenti

Nel 2023-2024 il Ministero della Salute ha pubblicato chiarimenti sull'applicazione del D.M. 25/2012 alle nuove tecnologie di trattamento PFAS (carboni attivi specifici, resine a scambio ionico selettive) e sulla coerenza con i nuovi limiti del D.Lgs. 18/2023.

Come 123Acqua aiuta a essere conformi

123Acqua esegue analisi pre e post trattamento per verificare l'efficacia dell'apparecchiatura installata e la conformità dell'acqua trattata ai parametri del D.Lgs. 18/2023. Forniamo pacchetti dedicati per addolcitori (durezza, sodio, conducibilità), osmosi inversa (residuo fisso, conducibilità, microbiologia) e sistemi anti-PFAS (Sum of 20 PFAS in LC-MS/MS).

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