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123Acqua
DecretoAnno 2004Aggiornato il 2026-05-03

D.M. 174/2004

Decreto del Ministero della Salute 6 aprile 2004, n. 174 — Regolamento concernente i materiali e gli oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione delle acque destinate al consumo umano

Il D.M. 174/2004 è il regolamento di riferimento per i materiali a contatto con acqua potabile (tubazioni, raccordi, guarnizioni, rivestimenti, serbatoi). Stabilisce i requisiti igienici, le prove di migrazione, l'obbligo di certificazione e l'idoneità all'uso. Si coordina con i nuovi requisiti armonizzati introdotti dalla direttiva (UE) 2020/2184 e con gli atti di esecuzione della Commissione europea 2024-2025.

Anno

2004

Tipo

Decreto

Soggetti obbligati

4

Ambito di applicazione

Disciplina i materiali e i prodotti che entrano in contatto con l'acqua potabile lungo tutta la filiera, dalla captazione alla distribuzione interna degli edifici, fissando requisiti igienici e prove di idoneità.

Soggetti obbligati

  • Produttori di tubazioni, raccordi, guarnizioni, serbatoi e rivestimenti
  • Installatori di reti idriche e sistemi di distribuzione interni
  • Gestori del servizio idrico integrato
  • Proprietari di edifici (per gli interventi di ristrutturazione idrica)

Articoli chiave

ArticoloContenuto
Art. 3Requisiti generaliI materiali devono essere idonei al contatto con acqua potabile, non rilasciare sostanze in concentrazioni pericolose, non alterare le caratteristiche organolettiche.
Art. 4Prove di migrazioneTest obbligatori in laboratorio per misurare la cessione di sostanze (metalli, organici volatili, monomeri) all'acqua a contatto.
Art. 6Marcatura e documentazioneI prodotti devono riportare il marchio di conformità e essere accompagnati da scheda tecnica e dichiarazione di idoneità.

Cosa regola

Il D.M. 174/2004 disciplina tutti i materiali e gli oggetti che vengono a contatto con acqua potabile in impianti fissi: tubazioni in metallo (rame, acciaio inox, ghisa, piombo - vietato), polimeri (PE, PEX, PP, PVC, PVDF), guarnizioni (gomma, elastomeri), rivestimenti interni di serbatoi e cisterne.

L'obiettivo è prevenire il rilascio di sostanze pericolose nell'acqua (metalli pesanti, monomeri, additivi, biocidi) e garantire che la qualità dell'acqua non venga compromessa dai materiali della rete di distribuzione.

Soggetti obbligati

Sono obbligati produttori, importatori, distributori e installatori. I produttori devono effettuare le prove di migrazione e ottenere il giudizio di idoneità del Ministero della Salute. Gli installatori (D.M. 37/2008) devono usare solo materiali certificati e tracciabili. Anche i proprietari di edifici sono coinvolti negli interventi di sostituzione di reti contenenti piombo o di ristrutturazione idrica.

Articoli chiave

Art. 3 fissa i requisiti generali di idoneità. Art. 4 prescrive le prove di migrazione. Art. 5 disciplina la procedura di rilascio del giudizio di idoneità da parte del Ministero. Art. 6 obbliga alla marcatura e alla documentazione tecnica. Allegato I elenca i materiali ammessi e i test richiesti.

Limiti e parametri introdotti

Le prove di migrazione misurano il rilascio di metalli (piombo, cadmio, cromo, nichel), monomeri (cloruro di vinile, stirene, bisfenolo A), additivi e prodotti di degradazione. I limiti di cessione sono fissati in funzione del parametro corrispondente nel D.Lgs. 18/2023 e nelle norme tecniche europee EN 12873.

Sanzioni

L'uso di materiali non conformi può comportare sanzioni amministrative, ordini di sostituzione delle reti, segnalazioni all'autorità sanitaria. In caso di danno alla salute si applicano anche sanzioni penali (artt. 439 e 440 c.p. — adulterazione di sostanze alimentari).

Aggiornamenti recenti

La direttiva (UE) 2020/2184 ha introdotto nuovi requisiti armonizzati a livello europeo per i materiali a contatto. Gli atti di esecuzione della Commissione europea pubblicati nel 2024 (decisione 2024/367 e successive) definiscono le metodologie di prova e gli elenchi positivi delle sostanze di partenza ammesse. Il D.M. 174/2004 dovrà essere aggiornato per integrare i nuovi requisiti.

Come 123Acqua aiuta a essere conformi

123Acqua effettua analisi su acque distribuite per verificare la cessione di metalli pesanti (piombo in particolare) dovuta a tubazioni vetuste, e analisi di migrazione semplificate per piccoli interventi di ristrutturazione. Forniamo supporto tecnico per la diagnosi delle reti idriche interne degli edifici prioritari.

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