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Virus

Adenovirus

Adenovirus umani (Mastadenovirus)

Virus a DNA a doppio filamento, privi di envelope. Causano gastroenteriti, infezioni respiratorie e cheratocongiuntiviti; trasmissione anche per via idrica (piscine).

Dose infettante

Bassa: 10²–10⁴ particelle.

Resistenza al cloro

Sensibile ma più resistente di batteri: CT 1 mg·min/L per 2 log.

Metodo analitico di riferimento

US EPA Method 1615 (adattato)

Quadro sintetico

Reservoir
Esclusivamente umano per gli adenovirus che infettano l’uomo.
Trasmissione
Oro-fecale, respiratoria, contatto, idrica (piscine).
Sintomi
Gastroenterite (HAdV-40, -41), faringocongiuntivite epidemica, infezioni respiratorie acute, cheratocongiuntiviti.
Sensibilità a UV
Molto resistente per gli adenovirus a DNA: 100–200 mJ/cm² per 4 log (i più resistenti tra i virus enterici).
Sensibilità al calore
Inattivati a 56 °C per 30 minuti.
Limite normativo
Non inclusi nei parametri di routine del D.Lgs. 18/2023; sono virus indicatori di riferimento nelle linee guida US EPA per il dimensionamento dei trattamenti UV in acque potabili.

Identità microbica

Gli adenovirus umani (HAdV) sono virus a DNA a doppio filamento, privi di envelope, icosaedrici (70–90 nm), con fibre di adesione che protrudono dai capsomeri pentonici. Si suddividono in 7 specie (A–G) e oltre 100 genotipi. I sierotipi 40 e 41 (specie F) sono i principali agenti di gastroenterite enterica.

Sono virus relativamente termoresistenti e particolarmente resistenti alla radiazione UV, motivo per cui sono utilizzati come riferimento worst-case nei dimensionamenti dei reattori UV.

Habitat e veicolo idrico

Gli adenovirus sono presenti in acque reflue, acque superficiali, acque marine costiere e in piscine non adeguatamente clorate. La loro elevata stabilità ambientale ne favorisce la persistenza per settimane.

Le epidemie idriche sono documentate in piscine (cheratocongiuntivite epidemica, faringocongiuntivite), parchi acquatici e in acquedotti con trattamento incompleto.

Trasmissione

Le vie di trasmissione comprendono: oro-fecale (gastroenteriti), respiratoria (faringocongiuntivite, infezioni respiratorie), contatto diretto e tramite acqua di piscina (cheratocongiuntiviti).

La trasmissione idrica in piscine è favorita dalla resistenza al cloro a basse concentrazioni e dall'esposizione di mucose oculari e respiratorie.

Dose infettante e sintomi

La dose infettante è bassa (10²–10⁴ particelle). Le manifestazioni cliniche dipendono dal sierotipo: gastroenteriti (HAdV-40/41) negli infanti; faringiti, congiuntiviti e infezioni respiratorie nei bambini più grandi e negli adulti; infezioni disseminate gravi negli immunodepressi (trapiantati di midollo).

L’escrezione virale persiste settimane o mesi dopo la guarigione clinica, sostenendo la trasmissione comunitaria.

Resistenza ai disinfettanti

Gli adenovirus sono moderatamente sensibili al cloro libero (CT 1 mg·min/L per 2 log) ma straordinariamente resistenti alla radiazione UV-C: per ottenere 4 log di inattivazione occorrono 100–200 mJ/cm², dieci volte la dose richiesta per E. coli. Per questo motivo sono il riferimento worst-case nei dimensionamenti UV per acque potabili.

L’ozono è efficace (CT 0,3 mg·min/L). I trattamenti termici a 56 °C sono efficaci in 30 minuti.

Metodi analitici accreditati

L’analisi prevede concentrazione virale di grandi volumi (filtri elettropositivi o ultrafiltrazione), eluizione, secondo concentratore, estrazione di acidi nucleici e real-time PCR per il gene esonico hexon. Riferimenti: linee guida US EPA Method 1615 e ICC-PCR per cellule A549.

Per la conferma colturale si utilizzano linee cellulari A549 con osservazione di effetto citopatico. La tipizzazione genotipica viene effettuata mediante sequenziamento del gene hexon e fiber.

Normativa

Il D.Lgs. 18/2023 introduce parametri ulteriori per virus enterici. Le linee guida US EPA UV Disinfection Guidance Manual (UVDGM 2006) utilizzano l’adenovirus come riferimento per il dimensionamento delle dosi UV in impianti di potabilizzazione.

Per le piscine il D.M. 18/3/1996 e le linee guida ISS forniscono indicazioni gestionali ma non limiti specifici per virus.

Prevenzione e controllo

Le misure preventive includono: trattamento delle acque potabili con UV (dosi ≥ 186 mJ/cm² per 4 log su adenovirus secondo USEPA), filtrazione spinta, monitoraggio del cloro libero in piscina (≥ 0,7 mg/L), igiene oculare e respiratoria.

In ambito sanitario per i pazienti immunodepressi è raccomandato l'uso di acqua sterile per igiene oculare e umidificatori.

Metodi analitici

MetodoNormaLODLOQMatrice
Concentrazione e real-time PCR (gene hexon)US EPA Method 1615 (adattato)10 copie/L50 copie/LAcqua potabile, piscina, superficiale
ICC-PCR su cellule A549Procedura interna validataqualitativoqualitativoAcqua potabile, superficiale

Riferimenti normativi e metodologici

  • D.Lgs. 18/2023 — Allegato II, Parte D
  • US EPA UV Disinfection Guidance Manual (UVDGM 2006)
  • US EPA Method 1615
  • D.M. 18/3/1996 (acque di piscina)

Avvertenza

Contenuto divulgativo e tecnico-normativo: NON sostituisce un parere medico o microbiologico clinico. In caso di sospetta esposizione o sintomi rivolgersi al proprio medico curante o alla ASL di competenza.

Ultimo aggiornamento: 2026-05-03