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RSA & sanitàEmilia-Romagna · 2025

RSA in Emilia-Romagna: gestione di un cluster Legionella con bonifica termica e clorazione

Settore
RSA & sanità
Regione
Emilia-Romagna
Anno
2025
Durata progetto
14 settimane (segnalazione → bonifica → monitoraggio esteso)

La sfida

Una RSA dell'Emilia-Romagna con 120 posti letto distribuiti su due ali ha ricevuto dall'ASL una richiesta di indagine straordinaria a seguito della notifica di due casi clinici sospetti in due ospiti dello stesso piano. La direzione sanitaria ha attivato il laboratorio per un piano di campionamento esteso e per un protocollo di bonifica condiviso con il responsabile del rischio Legionella della struttura.

L'approccio analitico

Piano di campionamento a 36 punti coprendo entrambe le ali, con priorità su rubinetti dei bagni delle camere, docce assistite, lavabo del piano sospetto, vasche per la balneoterapia e tre punti di prelievo sulla rete primaria. Analisi ISO 11731:2017 con tipizzazione, misurazioni di temperatura, pH e cloro residuo. Coordinamento con il medico competente e con l'ASL.

I risultati delle analisi

16 punti su 36 positivi a Legionella spp. Sette punti hanno superato 10.000 UFC/L con identificazione di Legionella pneumophila sierogruppo 1 in cinque di essi. La distribuzione delle positività ha mostrato un cluster compatibile con problematiche su una specifica colonna montante dell'ala est, dove la temperatura del ricircolo era pari a 47 °C.

Le azioni intraprese

Bonifica combinata: shock termico a 70 °C su tutti i terminali per 30 minuti, seguito da clorazione di shock a 20 mg/L di cloro libero per 2 ore in tutta la rete con risciacquo finale. Sostituzione integrale dei flessibili doccia delle camere positive, manutenzione straordinaria della centrale termica per garantire 60 °C in mandata e ≥ 55 °C al ricircolo, eliminazione di due rami morti identificati durante il sopralluogo.

L'esito post-intervento

Monitoraggio settimanale per 8 settimane: dalla seconda settimana tutti i punti sono risultati sotto 1.000 UFC/L. Dalla quinta settimana 31 punti su 36 sono risultati sotto 100 UFC/L. La struttura ha integrato un piano di monitoraggio mensile sui 12 punti più critici e trimestrale sui restanti, con revisione annuale del Documento di Valutazione del Rischio.

Contesto

Le RSA rappresentano una delle categorie di strutture a maggior rischio per la legionellosi: ospiti con sistema immunitario compromesso, lunga permanenza, presenza di docce assistite e di terapie inalatorie. Le Linee guida nazionali del 2015 prevedono per queste strutture controlli più frequenti e soglie di intervento più conservative rispetto agli alberghi.

Quando si manifestano casi clinici sospetti, il coordinamento tra la struttura, il medico competente e l'ASL è fondamentale: il laboratorio interviene come braccio operativo del piano di indagine.

Problema iniziale

La notifica di due casi sospetti nello stesso piano dell'ala est ha imposto la classificazione di possibile cluster. Il monitoraggio storico della struttura era regolare ma limitato a 8 punti, insufficienti a coprire la complessità di una RSA da 120 posti letto. Il rinnovo della procedura è stato concordato con il responsabile del rischio Legionella della struttura.

Approccio analitico

Il piano di indagine straordinaria ha esteso il numero di punti a 36, coprendo entrambe le ali ma concentrando il maggiore sforzo sull'ala est dove erano emersi i casi sospetti. Sono state campionate camere a uso continuo, camere recentemente liberate, docce assistite del bagno comune, vasca per balneoterapia e tre punti sulla rete primaria (uscita boiler, ritorno ricircolo, miscelazione).

Le analisi sono state eseguite con metodo ISO 11731:2017 e ogni positività è stata tipizzata per sierogruppo. Le misurazioni in campo (temperatura, pH, cloro residuo libero) sono state ripetute a ogni ciclo di campionamento per documentare l'evoluzione delle condizioni dell'impianto.

Risultati delle analisi

16 punti su 36 sono risultati positivi a Legionella spp. Sette punti hanno superato 10.000 UFC/L: di questi, cinque hanno mostrato Legionella pneumophila sierogruppo 1, due Legionella pneumophila sierogruppi 2-14. La distribuzione ha indicato un cluster sull'ala est, in particolare sulla colonna montante che serve i bagni di tre camere consecutive.

La temperatura del ricircolo caldo sull'ala est era pari a 47 °C contro i 55 °C di sicurezza raccomandati. Il pH e il cloro residuo libero erano in linea con le caratteristiche della rete pubblica, escludendo problematiche di provenienza esterna.

Interventi attuati

La scelta è caduta su una bonifica combinata, più aggressiva di un solo shock termico, in considerazione delle elevate cariche e della tipologia di struttura. La fase 1 ha previsto lo shock termico a 70 °C su tutti i terminali per almeno 30 minuti. La fase 2, eseguita immediatamente dopo, ha previsto una clorazione di shock con dosaggio di 20 mg/L di cloro libero in tutta la rete, mantenuto per 2 ore e poi seguito da risciacquo fino a riportare il cloro residuo libero ai valori normali.

Sono stati sostituiti integralmente i flessibili doccia delle camere positive, eliminati due rami morti identificati durante il sopralluogo e tarata la centrale termica per assicurare 60 °C in mandata e ≥ 55 °C al ricircolo su entrambe le ali.

Verifica post-intervento

Il monitoraggio è stato effettuato con cadenza settimanale per 8 settimane. Dalla seconda settimana tutti i punti sono risultati sotto 1.000 UFC/L; dalla quinta settimana 31 punti su 36 sono risultati sotto 100 UFC/L; alla settimana otto solo due punti residui mostravano cariche basse comprese tra 100 e 250 UFC/L.

Il piano di monitoraggio ordinario è stato ridisegnato come mensile sui 12 punti più critici (camere a maggior rischio, docce assistite, vasca balneoterapia) e trimestrale sui restanti 24, con revisione annuale del Documento di Valutazione del Rischio.

Lezioni apprese

Per le RSA un piano di campionamento di 8 punti è di norma insufficiente: la dimensione del piano deve essere proporzionata al numero di posti letto, alla complessità dell'impianto e al profilo di rischio degli ospiti.

La bonifica combinata termica + clorazione è particolarmente indicata in caso di cluster: lo shock termico colpisce il biofilm, il cloro raggiunge le nicchie meno accessibili al solo riscaldamento.

Il monitoraggio settimanale post-bonifica fornisce evidenza documentale del rientro della situazione, indispensabile in caso di indagine sanitaria e di comunicazione alle famiglie.

«In una RSA non puoi permetterti tempi lunghi di chiarimento: il monitoraggio settimanale per due mesi ci ha permesso di documentare giorno per giorno il rientro della situazione e di rassicurare famiglie e ASL.»

Direzione sanitaria di una RSA in provincia di Modena

Privacy e anonimizzazione

Cliente anonimizzato per pieno rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). I dati numerici e le caratteristiche dell'impianto descritti sono rappresentativi di un intervento tipico realmente eseguito dal laboratorio: nessuna identificazione del cliente è possibile.

FAQ correlate

Aggiornato al 2026-05-03.