Da dove arriva e com'è l'acqua di Vibo Valentia
A Vibo Valentia la prima domanda non è tanto se l'acqua sia buona, ma se in questo momento c'è un divieto in vigore. Le ordinanze le firma il sindaco sulla base delle analisi di ARPACAL e dell'ASP di Vibo Valentia, e la sezione avvisi del Comune pubblica sia i divieti sia le revoche: è il posto da guardare prima di tutto.
L'acqua parte in larga parte dall'invaso dell'Alaco, un lago artificiale nelle Serre vibonesi che rifornisce anche molti comuni delle province di Vibo e Catanzaro. Sorical si occupa di potabilizzazione e adduzione, il Comune della rete urbana. L'invaso ha una storia difficile: nel 2012 fu sequestrato nell'ambito di un'inchiesta che contestava valori anomali di ferro, manganese e torbidità, e il processo si è chiuso nel 2020 per prescrizione.
Gli episodi più recenti raccontano problemi diversi. Nel settembre 2023 le frazioni di Longobardi, Triparni e Bivona sono rimaste oltre un mese senza acqua potabile per la presenza di batteri coliformi, e il Comune ha distribuito acqua minerale: contaminazioni di questo tipo si legano spesso allo stato delle condotte locali. Nel luglio 2024 le analisi hanno trovato trialometani oltre i limiti a Vibo e Vibo Marina e, a Piscopio, tetracloroetilene e tricloroetilene. Pochi giorni dopo, con valori in miglioramento, una revoca parziale ha riammesso l'uso per l'igiene personale, non ancora quello potabile. I trialometani sono sottoprodotti della disinfezione con cloro e dipendono anche dall'acqua grezza e dal tempo di permanenza in rete.
Se in casa ci sono neonati o persone fragili, segui gli avvisi con particolare cura e, durante un divieto, usa acqua confezionata anche per biberon e alimenti. C'è poi il capitolo degli accumuli. Molte abitazioni compensano le interruzioni con serbatoi e autoclavi, dove l'acqua sosta e perde il disinfettante residuo; la pulizia periodica spetta a proprietari e condomini. Anche quando la rete è a posto, l'acqua che esce dal tuo rubinetto dipende da tubature e serbatoi del tuo edificio.
Per conoscerla davvero basta un kit di autoprelievo, che ti viene spedito in 24-48 ore: fai il prelievo in casa come indicato nelle istruzioni, rimandi il campione e il laboratorio qualificato restituisce il rapporto di prova in 5-7 giorni. Nella pagina dei kit e pacchetti di analisi trovi le combinazioni di parametri, da quelli microbiologici a quelli chimici, per scegliere il controllo adatto alla tua situazione.