Da dove arriva e com'è l'acqua di Reggio Calabria
A Reggio la domanda giusta non è solo se l'acqua si può bere, ma se si può bere nella tua zona, in quel momento. Nell'agosto 2025 un malfunzionamento del potabilizzatore del Menta ha portato acqua torbida in alcune aree. Con l'ordinanza n. 82 del 25 agosto 2025 il Comune ha vietato l'uso potabile nelle zone del centro storico servite da alcuni serbatoi, e l'ha revocata all'inizio di settembre, quando le analisi hanno confermato che l'acqua era di nuovo conforme. Quando una parte della città dipende da un solo impianto, un guasto a monte arriva subito al rubinetto: per questo conviene seguire gli avvisi del Comune e di Sorical.
L'origine dell'acqua spiega molte differenze. Una quota importante viene dalla diga del Menta, un invaso a circa 1.430 metri di quota, ed è trattata nel potabilizzatore di Armo di Gallina, con una capacità di 1.250 litri al secondo. Il resto arriva dai pozzi: la documentazione tecnica sul sistema idrico ne conta 7 regionali e 61 comunali, tra pozzi singoli e campi pozzi. L'acqua di pozzo può avere una mineralizzazione diversa da quella superficiale potabilizzata, quindi durezza e contenuto di sali cambiano in base alla fonte che serve il tuo quartiere.
Sul piano gestionale, Reggio è stata il primo comune calabrese a passare a Sorical per il servizio idrico integrato, dopo un accordo tra Comune e società; le prime bollette del servizio sono state emesse da Sorical. Oggi è quindi Sorical l'interlocutore per guasti, interruzioni e qualità dell'acqua. Quanto alle riserve, il Menta dipende dalle piogge: nella primavera 2026, dopo quattro mesi di precipitazioni eccezionali, la diga è arrivata a sfiorare per la prima volta nella sua storia.
Dove le interruzioni sono state frequenti, molte famiglie hanno installato cisterne e autoclavi. Se l'accumulo di casa non viene pulito con regolarità, l'acqua che bevi può peggiorare anche quando quella di rete è conforme. Lo stesso vale per tubi vecchi o serbatoi rimasti pieni durante un periodo di torbidità. I controlli del gestore e dell'ASP si fermano al punto di consegna: per sapere cosa esce dal tuo rubinetto puoi fare un'analisi dell'acqua del rubinetto con il kit di autoprelievo, controllando durezza, residuo fisso, torbidità e parametri microbiologici. Le combinazioni disponibili sono nella pagina dei kit e pacchetti di analisi.