Da dove arriva e com'è l'acqua di Teramo
Una parte dell'acqua che bevi a Teramo viene da dentro il massiccio del Gran Sasso, intercettata lungo il traforo. L'altra arriva dalle storiche sorgenti del Ruzzo: Mescatore, Fossaceca e Vacelliere. A gestire l'acquedotto è Ruzzo Reti S.p.A., che serve 39 comuni della provincia. Lo sfruttamento delle acque del Gran Sasso è regolato da concessioni distinte: nel 1997 quella per il versante aquilano, due anni più tardi quella per il versante teramano, assegnata al Ruzzo.
Avere infrastrutture sotterranee dentro un acquifero è il tema che fa più discutere. L'8 maggio 2017 campioni prelevati dall'ASL al traforo furono giudicati non conformi dall'ARTA per odore e sapore non accettabili. Il Ruzzo annunciò il divieto di uso potabile a Teramo e in diversi comuni, consentendo solo gli usi igienici. Nuovi campionamenti confermarono la potabilità e il divieto venne revocato nella stessa notte, dopo circa dodici ore.
Nel giugno 2022 il copione fu diverso. Alcuni comuni aquilani alimentati dalla fonte del Gran Sasso ricevettero ordinanze di non potabilità, mentre per il Teramano fu precisato che il territorio non era coinvolto e che l'acqua immessa in rete era sempre risultata conforme ai parametri di legge, grazie ai controlli del gestore sull'acqua captata. Per chi vive a Teramo il messaggio è che la sorveglianza sulla fonte è attiva: se qualcosa cambia, gli avvisi arrivano da gestore e Comune.
In casa i segnali da non trascurare sono un cambio di aspetto, odore o sapore, soprattutto dopo lavori o interruzioni sulla rete: lascia scorrere l'acqua e consulta gli avvisi prima di berla. Sui numeri di dettaglio, come durezza, pH o nitrati, non abbiamo trovato valori medi pubblicati da Ruzzo Reti che potessimo verificare; puoi chiederli al gestore per la tua zona.
Resta il tratto che il gestore non controlla: l'impianto interno dell'edificio, che è responsabilità del proprietario. Tubazioni datate, serbatoi di accumulo e autoclavi possono modificare l'acqua rispetto a quella distribuita. Se in casa c'è un neonato o l'impianto è vecchio, il riscontro più diretto è un campione prelevato al tuo rubinetto: con il kit per l'analisi dell'acqua del rubinetto prelevi a casa, spedisci al laboratorio qualificato e ricevi il rapporto di prova in 5-7 giorni.