Da dove arriva e com'è l'acqua di Isernia
Chi vive a Isernia di solito si pone due domande: da dove arriva l'acqua e a chi rivolgersi quando qualcosa non va. La risposta passa per due soggetti. Molise Acque, azienda speciale regionale, capta l'acqua e la trasporta lungo le condotte di adduzione: nel suo sistema figura l'acquedotto locale di Isernia, alimentato da sorgenti e pozzi. Gli schemi acquedottistici della Regione Molise aggiungono che alcune zone periferiche ricevono un contributo modesto dall'acquedotto Acquabona, che nasce dalle sorgenti Di Cola e Del Cretone. Quali siano le singole sorgenti dell'acquedotto cittadino, invece, le fonti pubbliche consultate non lo indicano.
Dalla consegna in poi, rete urbana e contatori sono responsabilità di GRIM, società consortile a capitale interamente pubblico partecipata dai Comuni molisani e da Molise Acque, che dal 15 maggio 2023 ha preso in carico le utenze di Isernia e Campobasso. In pratica è il riferimento per perdite, guasti e acqua dall'aspetto insolito: i contatti del servizio idrico sono pubblicati sul sito del Comune di Isernia.
Il disagio più concreto per le famiglie riguarda la continuità del servizio più che la qualità, soprattutto nelle contrade servite da condotte lunghe. Sotto il centro storico corre l'acquedotto romano: nel luglio 2025 un intervento di manutenzione straordinaria sulla sua rete di alimentazione ha comportato possibili interruzioni del flusso in città. A febbraio 2026 un guasto sulla condotta di Molise Acque ha fatto temere carenze a Colle Croce e Colle Martino. Quando l'acqua torna dopo un'interruzione, lasciala scorrere finché non è di nuovo limpida prima di berla o usarla in cucina: la torbidità iniziale dipende dai sedimenti smossi nelle tubazioni.
Su calcare e composizione mancano invece riferimenti pubblici: per la rete di Isernia non risultano dati di sintesi facilmente consultabili su durezza, residuo fisso o sodio. Chi deve regolare una caldaia o scegliere l'acqua per il latte in polvere di un neonato non ha quindi un dato ufficiale a cui appoggiarsi. C'è poi un tratto che il gestore non controlla: l'impianto dentro l'edificio. Tubazioni datate, autoclavi e serbatoi di accumulo, a volte installati proprio per superare le sospensioni, possono modificare le caratteristiche dell'acqua; nei serbatoi l'acqua ferma perde la disinfezione, per questo vanno puliti e svuotati periodicamente.
Il modo più diretto per sapere cosa esce dal tuo rubinetto è un'analisi al punto d'uso. Ordini il kit di autoprelievo, lo ricevi in 24-48 ore, prelevi il campione a casa seguendo le istruzioni e lo rispedisci al laboratorio qualificato; il rapporto di prova arriva in 5-7 giorni. Trovi le opzioni nella pagina sull'analisi dell'acqua del rubinetto, mentre per gli edifici con autoclave centralizzata c'è l'analisi dell'acqua in condominio.