Da dove arriva e com'è l'acqua di Campobasso
Chi apre il rubinetto a Campobasso beve quasi sempre acqua di sorgente. Secondo il Comune, il 97% dei volumi immessi in rete proviene dall'Acquedotto Molisano Destro, che raccoglie le sorgenti del Biferno. I compiti sono divisi: Molise Acque capta l'acqua e la porta sulle condotte principali; contatori, bollette e guasti sulla rete urbana spettano a GRIM, la società consortile pubblica dei Comuni molisani subentrata nel maggio 2023.
Le verifiche fatte eseguire dall'amministrazione classificano l'acqua come oligominerale, cioè con pochi sali disciolti, e povera di sodio. Il bilancio del 2021 conta 144 campioni analizzati in laboratorio e 96 sopralluoghi sulle opere dell'acquedotto, con esito sempre conforme. In pratica, un'acqua poco mineralizzata tende a lasciare meno calcare su bollitori, caldaie e rubinetti. Il Comune però non ha pubblicato un valore di durezza in gradi francesi.
La fragilità sta nella quantità. Un'elaborazione della CGIA di Mestre su dati Istat 2022 colloca Campobasso tra i capoluoghi con le perdite di rete più alte: il 66,4% dell'acqua immessa. Quando piove poco, gli effetti si sentono. Nell'estate 2024 la sindaca ha firmato un'ordinanza che limitava gli usi dell'acqua fino al 15 settembre. All'inizio di ottobre 2026 GRIM e Molise Acque hanno segnalato il calo delle sorgenti, avvertendo che l'erogazione poteva essere a rischio già da metà mese e chiedendo ai sindaci misure contro gli usi non essenziali.
Ogni interruzione ha ricadute anche su ciò che bevi. Alla ripartenza i primi litri possono uscire torbidi o giallastri: lasciali scorrere e usali per altro. Chi ha installato serbatoi o autoclavi per coprire le sospensioni dovrebbe programmarne svuotamento e pulizia, perché l'acqua ferma a lungo perde la protezione del cloro. Più l'acqua resta accumulata in casa, meno contano i buoni dati della sorgente. Vale ancora di più con neonati, anziani o persone immunodepresse.
I numeri del Comune fotografano l'acqua in ingresso nella rete, non quella del singolo rubinetto. Se hai un accumulo condominiale o tubazioni datate, ha senso misurare carica batterica e durezza al punto d'uso: l'analisi dell'acqua di casa con kit di autoprelievo ti permette di raccogliere il campione da solo e affidarlo a un laboratorio qualificato. Per una stima rapida del calcare puoi intanto usare il calcolatore della durezza dell'acqua.