Da dove arriva e com'è l'acqua di Bolzano
Quanto calcare lascia l'acqua di Bolzano, e da dove arriva? Partiamo dall'origine. Secondo SEAB, la società dei servizi pubblici cittadini, la maggior parte del fabbisogno viene da 12 pozzi scavati nella zona di tutela delle acque, a profondità tra circa 30 e 80 metri. La falda è ricaricata soprattutto da Isarco e Talvera, in misura minore dall'Adige. Quattro sorgenti in Val d'Ega e sul Colle completano il sistema, collegato a una rete di quasi duecento chilometri con serbatoi di accumulo.
Quanto al calcare, il gestore descrive un residuo fisso indicativamente tra 100 e 200 mg/l secondo il punto di prelievo e un pH prossimo alla neutralità: valori tipici di un'acqua oligominerale. Nelle fonti consultate però non compare un valore unico di durezza in gradi francesi per tutta la città. Meglio quindi non dare per scontato quanto calcare si depositerà su bollitori e rubinetteria: puoi chiedere il dato della tua utenza a SEAB o misurarlo al rubinetto.
I controlli viaggiano su due binari. SEAB esegue almeno 150 verifiche l'anno dalla captazione al punto di consegna. L'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima pubblica campagne di monitoraggio: in quella sui pesticidi del 2023, nessuno dei 48 campioni prelevati negli acquedotti pubblici dell'Alto Adige presentava residui. Il tema da conoscere è piuttosto la quantità: la falda tocca il minimo stagionale tra dicembre e gennaio e le oscillazioni del livello in città sono aumentate negli ultimi anni.
Un episodio recente aiuta a leggere le notizie locali. Dopo la segnalazione di azoto ammoniacale leggermente elevato in una scuola, SEAB ha campionato a valle del contatore dell'edificio, alla sorgente Collare e ai pozzi Cardano e Macello, trovando tutti i risultati conformi. Un valore anomalo in un singolo stabile non indica automaticamente un problema dell'acquedotto.
Il Centro Tutela Consumatori Utenti ricorda che l'acqua può peggiorare nell'ultimo tratto, tra contatore e rubinetto: tubazioni datate, autoclavi, serbatoi condominiali, ristagni dopo lunghe assenze. Se uno di questi casi ti riguarda, il dato utile è quello del tuo rubinetto, non la media della rete. L'analisi dell'acqua del rubinetto ti dà anche il valore di durezza della tua utenza, che nelle fonti pubbliche non compare come dato unico cittadino; per gli stabili con impianti comuni c'è l'analisi dell'acqua per il condominio.