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123Acqua
Direttori hotel, B&B, camping, RSA, centri benessere22 aprile 2025Durata: 62 min

Legionella nelle strutture ricettive: piano di autocontrollo 2025

Relatore: Resp. tecnico 123Acqua

Come costruire e aggiornare il piano di autocontrollo Legionella in hotel, B&B e centri wellness secondo le Linee Guida 2015 e gli aggiornamenti regionali più recenti.

Punti chiave

  • Il piano di autocontrollo Legionella è un obbligo per tutte le strutture ricettive con impianto idrico complesso.
  • La valutazione del rischio va aggiornata almeno ogni due anni o dopo modifiche impiantistiche rilevanti.
  • I punti di campionamento minimi includono accumuli, ricircolo, punti distali più sfavoriti e docce comuni.
  • Lo shock termico va eseguito a 70 °C per almeno 30 minuti su tutti i terminali, con verifica analitica.
  • Il registro degli interventi è il primo documento richiesto da ASL in caso di ispezione o caso clinico.

Capitoli

  1. 00:00Quadro normativo: Linee Guida 2015 e Accordo Stato-Regioni
  2. 07:40Cosa significa "struttura ricettiva a rischio"
  3. 15:20Valutazione del rischio: griglia operativa
  4. 24:00Piano di campionamento: punti, frequenze, matrici
  5. 33:30Metodi UNI EN ISO 11731:2017 e tempi di refertazione
  6. 42:10Bonifiche: shock termico, iperclorazione, biossido di cloro
  7. 50:00Registro Legionella e gestione documentale
  8. 56:30Q&A con strutture partecipanti
Sintesi della trascrizione

L'incontro parte dalle Linee Guida nazionali del 7 maggio 2015, ribadendo che le strutture ricettive sono espressamente citate come ambienti a rischio. Vengono richiamati gli aggiornamenti regionali più rilevanti, tra cui le indicazioni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna che hanno specificato frequenze minime di monitoraggio e modalità di registrazione.

Il relatore propone una definizione operativa di "struttura ricettiva a rischio": presenza di reti idriche estese, accumuli di acqua calda, periodi di chiusura stagionale, presenza di docce, vasche idromassaggio o impianti di umidificazione. Tutti elementi che rendono obbligatoria una valutazione del rischio formale, distinta dalle generiche analisi richieste dal D.Lgs. 31/2001.

Una sezione pratica mostra una griglia di valutazione del rischio con punteggi assegnati a età dell'impianto, complessità della rete, presenza di anziani o immunocompromessi, dati storici di campionamento. Il punteggio guida la frequenza dei controlli: dalla cadenza semestrale per impianti semplici fino al monitoraggio mensile in scenari di rischio elevato.

Il piano di campionamento viene sviluppato passo per passo: si parte dai bollitori e dai serbatoi di accumulo, si prosegue sul ricircolo, si selezionano i terminali distali (camere più lontane dal generatore, docce poco utilizzate) e si includono le docce delle aree comuni. Per ogni punto si definisce volume, temperatura e flush iniziale.

Sul fronte analitico viene illustrato il metodo colturale UNI EN ISO 11731:2017, con tempi tipici di refertazione di 7-10 giorni. Il relatore spiega quando può essere utile affiancare la PCR (rapida ma non quantitativa secondo UNI) e come interpretare i risultati: < 100 UFC/L conformità di buona pratica, 100-1.000 UFC/L valutazione, 1.000-10.000 UFC/L intervento, > 10.000 UFC/L bonifica urgente.

Le bonifiche sono trattate distinguendo shock termico (70 °C per 30 minuti su ogni terminale), iperclorazione (50 mg/L di cloro libero per almeno 1 ora) e trattamento continuo con biossido di cloro. Vengono mostrati pro e contro di ciascuna soluzione e i parametri di conferma post-bonifica con nuovo campionamento dopo 48-72 ore.

Chiude la sessione il tema del registro Legionella: deve contenere la valutazione del rischio, il piano di campionamento, i certificati analitici, le manutenzioni, le bonifiche e la formazione del personale. È il primo documento richiesto in caso di ispezione ASL o di un sospetto caso clinico tra gli ospiti.

Domande dal pubblico

Un B&B con 4 camere è obbligato al piano di autocontrollo Legionella?
Sì, le Linee Guida non distinguono per dimensione: anche un B&B deve avere valutazione del rischio e piano di campionamento, proporzionati alla complessità impiantistica.
Posso fare le analisi una volta l'anno per risparmiare?
Solo se la valutazione del rischio lo giustifica. Per la maggior parte delle strutture la frequenza minima raccomandata è semestrale, con verifiche aggiuntive dopo periodi di chiusura.
Lo shock termico danneggia le tubazioni?
Se eseguito correttamente no, ma vanno protetti elettrodomestici e miscelatori termostatici sensibili. Pianificare l'intervento con il manutentore evita imprevisti.
Quanti punti devo campionare in un hotel su 4 piani?
Indicativamente almeno: bollitore, ricircolo, una stanza per piano nei punti più sfavoriti, una doccia comune. Il numero esatto deriva dalla valutazione del rischio.
Se trovo Legionella devo avvisare i clienti?
Le Linee Guida prevedono comunicazione ad ASL in caso di superamenti significativi e gestione dei rischi per gli ospiti. Le modalità verso il pubblico sono concordate con la sanità pubblica.

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Riferimenti

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