Legionella nelle strutture ricettive: piano di autocontrollo 2025
Relatore: Resp. tecnico 123Acqua
Come costruire e aggiornare il piano di autocontrollo Legionella in hotel, B&B e centri wellness secondo le Linee Guida 2015 e gli aggiornamenti regionali più recenti.
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Punti chiave
- Il piano di autocontrollo Legionella è un obbligo per tutte le strutture ricettive con impianto idrico complesso.
- La valutazione del rischio va aggiornata almeno ogni due anni o dopo modifiche impiantistiche rilevanti.
- I punti di campionamento minimi includono accumuli, ricircolo, punti distali più sfavoriti e docce comuni.
- Lo shock termico va eseguito a 70 °C per almeno 30 minuti su tutti i terminali, con verifica analitica.
- Il registro degli interventi è il primo documento richiesto da ASL in caso di ispezione o caso clinico.
Capitoli
- 00:00Quadro normativo: Linee Guida 2015 e Accordo Stato-Regioni
- 07:40Cosa significa "struttura ricettiva a rischio"
- 15:20Valutazione del rischio: griglia operativa
- 24:00Piano di campionamento: punti, frequenze, matrici
- 33:30Metodi UNI EN ISO 11731:2017 e tempi di refertazione
- 42:10Bonifiche: shock termico, iperclorazione, biossido di cloro
- 50:00Registro Legionella e gestione documentale
- 56:30Q&A con strutture partecipanti
Sintesi della trascrizione▼
L'incontro parte dalle Linee Guida nazionali del 7 maggio 2015, ribadendo che le strutture ricettive sono espressamente citate come ambienti a rischio. Vengono richiamati gli aggiornamenti regionali più rilevanti, tra cui le indicazioni di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna che hanno specificato frequenze minime di monitoraggio e modalità di registrazione.
Il relatore propone una definizione operativa di "struttura ricettiva a rischio": presenza di reti idriche estese, accumuli di acqua calda, periodi di chiusura stagionale, presenza di docce, vasche idromassaggio o impianti di umidificazione. Tutti elementi che rendono obbligatoria una valutazione del rischio formale, distinta dalle generiche analisi richieste dal D.Lgs. 31/2001.
Una sezione pratica mostra una griglia di valutazione del rischio con punteggi assegnati a età dell'impianto, complessità della rete, presenza di anziani o immunocompromessi, dati storici di campionamento. Il punteggio guida la frequenza dei controlli: dalla cadenza semestrale per impianti semplici fino al monitoraggio mensile in scenari di rischio elevato.
Il piano di campionamento viene sviluppato passo per passo: si parte dai bollitori e dai serbatoi di accumulo, si prosegue sul ricircolo, si selezionano i terminali distali (camere più lontane dal generatore, docce poco utilizzate) e si includono le docce delle aree comuni. Per ogni punto si definisce volume, temperatura e flush iniziale.
Sul fronte analitico viene illustrato il metodo colturale UNI EN ISO 11731:2017, con tempi tipici di refertazione di 7-10 giorni. Il relatore spiega quando può essere utile affiancare la PCR (rapida ma non quantitativa secondo UNI) e come interpretare i risultati: < 100 UFC/L conformità di buona pratica, 100-1.000 UFC/L valutazione, 1.000-10.000 UFC/L intervento, > 10.000 UFC/L bonifica urgente.
Le bonifiche sono trattate distinguendo shock termico (70 °C per 30 minuti su ogni terminale), iperclorazione (50 mg/L di cloro libero per almeno 1 ora) e trattamento continuo con biossido di cloro. Vengono mostrati pro e contro di ciascuna soluzione e i parametri di conferma post-bonifica con nuovo campionamento dopo 48-72 ore.
Chiude la sessione il tema del registro Legionella: deve contenere la valutazione del rischio, il piano di campionamento, i certificati analitici, le manutenzioni, le bonifiche e la formazione del personale. È il primo documento richiesto in caso di ispezione ASL o di un sospetto caso clinico tra gli ospiti.
Domande dal pubblico
Un B&B con 4 camere è obbligato al piano di autocontrollo Legionella?▼
Posso fare le analisi una volta l'anno per risparmiare?▼
Lo shock termico danneggia le tubazioni?▼
Quanti punti devo campionare in un hotel su 4 piani?▼
Se trovo Legionella devo avvisare i clienti?▼
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Riferimenti
Domande frequenti correlate
Quali strutture devono fare l'analisi della Legionella?
Hotel, B&B, RSA, ospedali, palestre con docce, piscine, impianti sportivi, navi e campeggi sono di fatto obbligati ai sensi delle Linee Guida 2015 e dei regolamenti regionali.
Ogni quanto fare il monitoraggio Legionella?
La frequenza minima è annuale per strutture turistiche standard, semestrale per RSA e SPA, trimestrale per reparti ospedalieri critici. Sempre dopo lavori, fermi prolungati o casi clinici.
Cos'è lo shock termico?
Procedura di disinfezione che porta l'acqua a oltre 70 gradi per almeno 30 minuti su tutti i punti d'uso. Richiede protocollo, DPI e analisi di verifica.
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