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123Acqua
Installatori idraulici, progettisti termoidraulici, ESCO9 ottobre 2024Durata: 47 min

Conformità impianti potabili: il DM 25/2012 per gli installatori

Relatore: Resp. tecnico 123Acqua

Materiali a contatto con acqua potabile, dichiarazioni di conformità e collaudi di impianto: come il DM 25/2012 e gli aggiornamenti del 2024 impattano sull'installatore.

Punti chiave

  • Il DM 25/2012 disciplina i materiali a contatto con acqua destinata al consumo umano.
  • L'installatore deve verificare che i prodotti utilizzati siano conformi e dichiarati dal fabbricante.
  • Il collaudo dell'impianto include flussaggio, sanificazione e, se richiesto, analisi sull'acqua circolata.
  • La documentazione di conformità DM 37/2008 va integrata con riferimenti ai materiali idonei.
  • Le verifiche analitiche di fine lavori riducono i contenziosi successivi.

Capitoli

  1. 00:00Quadro normativo: DM 174/2004, DM 25/2012, aggiornamenti UE
  2. 06:30Materiali ammessi: metalli, polimeri, gomme, malte cementizie
  3. 15:00Dichiarazioni del fabbricante e responsabilità dell'installatore
  4. 23:00Procedure di flussaggio e sanificazione di fine cantiere
  5. 30:00Quando serve un'analisi di collaudo
  6. 37:00Documentazione integrata DM 37/2008 + DM 25/2012
  7. 42:00Q&A con installatori
Sintesi della trascrizione

Il webinar inquadra il DM 25/2012 come decreto attuativo che disciplina i materiali utilizzati negli impianti idrici a contatto con acqua destinata al consumo umano. Viene ricostruita la sequenza normativa che parte dal DM 174/2004 e si aggiorna con le decisioni europee in materia di materiali al contatto.

Si entra nel merito dei materiali ammessi: metalli (rame, acciaio inox, ghisa rivestita), polimeri (PE-X, PP-R, PVC-C), gomme di tenuta, malte cementizie. Per ogni categoria sono previsti requisiti di idoneità e prove di migrazione che il fabbricante deve poter dimostrare. L'installatore non è chiamato a ripetere queste prove ma deve scegliere prodotti conformi e conservare la documentazione.

Il relatore approfondisce il ruolo della dichiarazione del fabbricante: deve essere disponibile, riferita al lotto e contenere i riferimenti normativi corretti. Vengono mostrati esempi di dichiarazioni conformi e esempi insufficienti che hanno generato contestazioni in fase di collaudo.

La sezione operativa è dedicata al flussaggio e alla sanificazione di fine cantiere: il flushing serve a rimuovere residui di lavorazione, la sanificazione (cloro, perossido di idrogeno o biossido) elimina la contaminazione iniziale tipica di impianti nuovi. Vengono illustrate le concentrazioni di esercizio, i tempi di contatto e le verifiche post-trattamento.

Sull'analisi di collaudo il messaggio è pragmatico: non sempre è obbligatoria per legge, ma è fortemente raccomandata in opere di una certa rilevanza, in edifici con utenze sensibili o in caso di sostituzione completa di una colonna. Una piccola spesa analitica evita contenziosi rilevanti dopo la consegna.

L'ultima parte affronta la documentazione: la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/2008 deve essere integrata con allegati che richiamino la conformità dei materiali al DM 25/2012. Il relatore mostra un modello di allegato e spiega come archiviare digitalmente le schede tecniche per essere pronti in caso di verifica.

Domande dal pubblico

Devo conservare le schede tecniche dei tubi installati?
Sì. Vanno conservate insieme alla dichiarazione di conformità DM 37/2008 e messe a disposizione del committente.
Posso usare tubi acquistati anni fa che non hanno la dichiarazione DM 25/2012?
Solo se rientrano in deroghe specifiche e dimostri l'idoneità. In caso di dubbio è più sicuro acquistare materiale aggiornato.
Il flussaggio basta o serve sanificazione chimica?
Per impianti nuovi medio-grandi è raccomandata la sanificazione, seguita da flushing fino a residuo di disinfettante in linea con la normativa.
Chi paga l'analisi di collaudo?
Va concordato in capitolato. Spesso è inserita nel preventivo come voce dedicata, a tutela sia dell'installatore che del committente.
Cosa rischio se uso materiali non conformi?
Responsabilità civile per danni a persone, contestazioni dal committente e in casi gravi profili penali per messa in commercio di acqua non sicura.

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