Sensore ottico UV per nitrati (NO3-)
Spettrofotometria UV in situ: i nitrati assorbono caratteristicamente nell'ultravioletto a 200-220 nm; la misura multi-lunghezza d'onda compensa torbidità e sostanza organica.
Range di misura
0,1-100 mg/L NO3-N (path lengths intercambiabili)
Accuratezza
+/- 5% del valore letto o +/- 0,5 mg/L
Calibrazione
Verifica periodica con standard di nitrato e confronto con il laboratorio
Manutenzione
Pulizia della finestra ottica, automatica o manuale, con frequenza legata allo sporcamento
Principio di misura
Il sensore UV in situ misura l'assorbimento della radiazione ultravioletta nella banda 200-220 nm, dove gli ioni nitrato hanno un picco caratteristico. Lo strumento usa una sorgente flash allo xeno e uno spettrometro multi-lunghezza d'onda: misura simultaneamente NO3, sostanza organica disciolta (DOC/SAC254) e torbidità per compensare le interferenze. Il path-length (1-50 mm) è selezionato in base al range atteso.
Il sensore non utilizza reagenti, non genera scarichi, non richiede preparazione campione: è un vero strumento in-situ con risposta in pochi secondi.
Range tipico
Acque potabili: NO3 < 50 mg/L (limite D.Lgs. 18/2023, equivalente a 11,3 mg/L NO3-N). Acque di pozzo in zone agricole: 10-100 mg/L NO3 (rischio superamento). Effluente impianti depurazione denitrificati: 5-15 mg/L NO3-N. Acque superficiali pulite: 2-10 mg/L NO3.
Calibrazione
La taratura di fabbrica è multi-coefficiente e raramente richiede modifica. Si verifica periodicamente con standard NO3 (KNO3) certificati e si applica un offset di matrice per compensare la composizione locale (cromoforo organico). ISO 15839 fornisce il quadro per la qualificazione; il confronto laboratorio è con cromatografia ionica ISO 10304-1 in laboratorio qualificato.
Manutenzione e drift
L'unica manutenzione è la pulizia delle finestre ottiche. I modelli professionali integrano sistema di pulizia automatica con aria compressa o getto di acqua, riducendo l'intervento manuale. È tra i sensori più stabili della categoria.
Quando usarlo
Controllo processo di denitrificazione in vasche pre-anossiche (regolazione del ricircolo nitrati e dosaggio carbonio esterno), monitoraggio acque di falda in zone vulnerabili (Direttiva Nitrati 91/676/CEE), allerta precoce su captazioni potabili, monitoraggio fluviale ambientale.
Confronto con metodo normato di laboratorio
Metodi normati di riferimento: ISO 10304-1 (Cromatografia Ionica) o EPA 300.1 in laboratorio qualificato. Su acque pulite l'accordo con il laboratorio è in genere buono. La compensazione DOC è essenziale su acque ricche di sostanza organica naturale (fiumi, laghi).
Integrazione SCADA / IoT
Uscita Modbus RTU/TCP con tutte le grandezze (NO3, NO2, DOC, SAC254, torbidità). Allarme automatico su soglia con notifica MQTT alla piattaforma SCADA / cloud. Trending pluriannuale per supporto alle decisioni di gestione della risorsa.
Limiti
Strumento costoso rispetto ai sensori elettrochimici. Richiede compensazione attenta su acque molto colorate o con DOC variabile. Non distingue NO3 da NO2 in modo perfetto: per misure separate serve metodo cromatografico in laboratorio. Non sostituisce i controlli analitici previsti dalla normativa.
Domande correlate
Ultimo aggiornamento: 2026-10-17