Consigli · Casa
Quando vale la pena ordinare un'analisi? Ecco i cinque segnali pratici che dovresti sempre prendere in considerazione.
Non serve essere esperti di chimica per capire quando un'acqua merita un controllo certificato. Bastano cinque segnali pratici, tutti percepibili in autonomia.
Un sapore o odore inusuale (cloro persistente, metallico, di uovo marcio, di plastica) è il primo allarme: indica una variazione nella composizione chimica o microbiologica.
Acqua giallognola, rossastra o lattiginosa segnala spesso ferro o manganese o aria intrappolata. Un colore stabile nel tempo richiede un'analisi.
Macchie marroni, croste rosse, calcare aggressivo: indicano valori alterati di durezza, ferro o manganese. Non sono pericolosi di per sé, ma possono coesistere con altri parametri da verificare.
Chi gestisce in proprio l'approvvigionamento (pozzo, sorgente, autoclave) deve effettuare un'analisi dell'acqua di pozzo completa almeno una volta l'anno e ogni volta che fa interventi sull'impianto.
Alluvioni, lavori vicino al pozzo, allerte sanitarie locali, contaminazioni note in zona, ristrutturazione, cambio di residenza: tutti motivi validi per scattare una "fotografia" certificata della qualità dell'acqua.
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