Cosa trovi nel PDF
- Cosa sono i PFAS e perché sono così persistenti.
- Cosa dicono EFSA e IARC sugli effetti sulla salute.
- Quali limiti di legge si applicano e da quando.
- Come si analizzano i PFAS e come leggere il rapporto di prova.
- Perché bollire non serve e quali trattamenti domestici funzionano.
- A chi rivolgersi se l’acqua supera i limiti.
Indice
Capitolo 1. Cosa sono i PFAS
Una famiglia di sostanze molto persistenti: usi, catena lunga e corta.
Capitolo 2. PFAS e salute
Cosa dicono EFSA e IARC, senza allarmismi.
Capitolo 3. I limiti di legge
Direttiva (UE) 2020/2184, D.Lgs. 18/2023 e correttivo D.Lgs. 102/2025.
Capitolo 4. Dove si trovano in Italia
Casi noti, fonti di contaminazione, come informarsi sulla tua zona.
Capitolo 5. Come si analizzano i PFAS
LC-MS/MS, limiti di quantificazione, metodi di riferimento.
Capitolo 6. Come prelevare un campione per PFAS
Contenitori, materiali da evitare, punto di prelievo.
Capitolo 7. Leggere il rapporto di prova
Il simbolo “<”, i singoli composti, le somme.
Capitolo 8. Tecnologie di abbattimento domestico
Cosa funziona, cosa no, perché bollire non serve.
Capitolo 9. Cosa fare e a chi rivolgersi
Le prime azioni, orto e animali, i contatti utili.
A chi è rivolto
- Cittadini che vivono in zone con contaminazioni note.
- Proprietari di pozzi privati.
- Comitati, associazioni e funzionari di enti locali.
Anteprima: capitolo 1
Cosa sono i PFAS
I PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) sono una famiglia di migliaia di composti di sintesi. Hanno in comune catene di atomi di carbonio legati al fluoro: un legame tra i più stabili della chimica organica.
Questa stabilità li ha resi utili per decenni in molti prodotti e processi: rivestimenti antiaderenti, tessuti impermeabili e antimacchia, carta e imballaggi resistenti ai grassi, schiume antincendio, trattamenti di superficie industriali. La stessa stabilità li rende però molto persistenti nell’ambiente, tanto che sono spesso chiamati “inquinanti eterni”.
Catena lunga e catena corta
- PFAS a catena lunga, come PFOA e PFOS: tendono ad accumularsi negli organismi e sono stati i primi a essere limitati a livello internazionale.
- PFAS a catena corta, come PFBA e PFBS: usati anche in sostituzione dei precedenti, si accumulano meno ma sono molto mobili in acqua e più difficili da trattenere con i filtri.
Nell’acqua i PFAS non si vedono, non hanno odore né sapore. Solo un’analisi strumentale di laboratorio può rilevarli alle concentrazioni che interessano la salute.
Riferimenti normativi
- Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.
- D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18, come modificato dal D.Lgs. 102/2025 — Allegato I, parametri PFAS.
- EFSA CONTAM Panel, Risk to human health related to the presence of perfluoroalkyl substances in food, EFSA Journal 2020;18(9):6223.
- IARC Monographs, vol. 135 — Perfluorooctanoic acid (PFOA) and perfluorooctanesulfonic acid (PFOS), 2023.
- ISO 21675:2019 — Determinazione di PFAS in acqua mediante SPE e LC-MS/MS.
- D.M. 7 febbraio 2012, n. 25 — Apparecchiature per il trattamento dell’acqua destinata al consumo umano.
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PFAS nel pozzo oltre i limiti: cosa fareIl passo successivo
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