Cos'è
I trialometani (THM) sono composti organoalogenati a un atomo di carbonio: cloroformio (CHCl₃), bromodiclorometano (CHBrCl₂), dibromoclorometano (CHBr₂Cl) e bromoformio (CHBr₃). Si formano per reazione tra il cloro usato in disinfezione e la materia organica naturale (acidi umici, fulvici) o gli ioni bromuro presenti nell'acqua grezza.
Da dove viene
I principali fattori di formazione sono:
- Quantità di cloro dosata e tempo di contatto.
- Concentrazione di precursori organici (TOC, COD): più elevata in acque superficiali (laghi, fiumi) che in acque sotterranee.
- Temperatura (più alta = più THM): le concentrazioni sono massime in estate.
- pH alcalino e presenza di bromuri spostano la formazione verso bromoformio e specie miste, più tossiche.
Le concentrazioni in rete crescono con la distanza dal punto di clorazione: i terminali periferici dell'acquedotto possono avere THM più alti del centro.
Limiti di legge
Il D.Lgs 18/2023, Allegato I Parte B, stabilisce:
- Trialometani totali (somma dei 4): 100 µg/L.
- Acidi aloacetici (HAA5): 60 µg/L (nuovo parametro introdotto dalla direttiva 2020/2184).
- Bromato: 10 µg/L (valore di salute correlato alla disinfezione con ozono).
- Clorito e clorato: 250 µg/L (provvisorio fino al 2026, poi 700 µg/L per ciascuno).
L'OMS fornisce valori guida individuali (es. cloroformio 300 µg/L, bromodiclorometano 60 µg/L) e raccomanda la somma frazionata: Σ(C/GV) ≤ 1.
Effetti sulla salute
Gli effetti sanitari noti dei THM derivano da studi tossicologici e epidemiologici:
- Cloroformio: IARC Gruppo 2B, possibile cancerogeno (vol. 73, 1999).
- Bromodiclorometano: IARC Gruppo 2B.
- Bromoformio e dibromoclorometano: IARC Gruppo 3, non classificabili.
- Studi epidemiologici associano esposizioni croniche elevate a tumori della vescica e, in misura minore, del colon-retto.
- Possibile correlazione con esiti riproduttivi avversi (parto pretermine, basso peso alla nascita), evidenze ancora discusse.
L'esposizione non avviene solo per ingestione: una quota importante deriva da inalazione e assorbimento cutaneo durante la doccia e il bagno, perché i THM sono volatili.
Zone a rischio in Italia
I valori più alti di THM si registrano in:
- Acquedotti che attingono da acque superficiali: laghi (Como, Maggiore, Bracciano), fiumi (Po, Adda, Tevere).
- Reti estese con tempi di permanenza lunghi: zone periurbane e rurali.
- Periodi estivi, soprattutto in aree con elevata richiesta di disinfezione (turismo).
- Aree costiere: bromuri marini favoriscono i THM bromurati, più tossici.
Gli acquedotti che usano ozono o UV al posto del cloro riducono i THM, ma possono produrre altri sottoprodotti (bromato, aldeidi).
Come si analizza
L'analisi accreditata utilizza GC-MS con tecnica purge & trap o headspace (UNI EN ISO 10301 / EPA 524.2). LOQ tipici: 0,5 µg/L per ogni singolo composto. L'incertezza estesa è ≤ 20%.
Prelievo critico: bottiglie di vetro con tappo a tenuta, riempite all'orlo (no spazio di testa) per evitare la perdita per volatilizzazione, conservate a 4 °C, analizzate entro 14 giorni. Il campione deve essere addizionato di tiosolfato per arrestare la formazione ulteriore di THM dopo il prelievo.
Come si rimuove
Le strategie sono diverse a livello di acquedotto e a livello domestico:
- A livello di gestore: rimozione dei precursori (coagulazione potenziata, carbone attivo a monte), uso di disinfettanti alternativi (clorammine, ozono, UV), ottimizzazione dei tempi di contatto.
- Carbone attivo granulare (GAC) point-of-use: efficace su THM già formati a livello domestico.
- Aerazione/strippaggio: i THM sono volatili; far scorrere l'acqua o lasciarla riposare riduce parzialmente le concentrazioni.
- Osmosi inversa: rimozione efficace, ma da abbinare a carbone attivo a monte per protezione delle membrane.
Come fare l'analisi con 123Acqua
Se vivi in zona servita da acquedotto con disinfezione cloro e in periferia di rete:
- Analisi acqua di rubinetto con set sottoprodotti disinfezione (THM + HAA5 + bromato).
- Pacchetto condominio per controlli su più punti.
- Acqua di piscina (THM specifici per piscine, valori più alti).
Domande frequenti
L'acqua del rubinetto contiene sempre trialometani?
Se viene clorata, sì: tracce sono praticamente sempre presenti. La conformità è garantita finché la somma resta sotto i 100 µg/L.
L'odore di cloro indica THM elevati?
Non direttamente. L'odore deriva dal cloro libero e dalle clorammine. Tuttavia un'acqua molto clorata e ricca di sostanza organica produce più THM.
Posso ridurre i THM lasciando riposare l'acqua in caraffa?
In parte sì. I THM sono volatili: 30 minuti di riposo o un breve scorrimento riducono le concentrazioni. Più efficace è una caraffa con cartuccia al carbone attivo.
Bollire elimina i THM?
Sì, bollire 5 minuti riduce drasticamente i THM volatili. È un buon rimedio domestico, anche se non sostituisce un trattamento permanente.
Le piscine hanno più trialometani?
Sì, di gran lunga. La combinazione di cloro continuo, sostanza organica (sudore, urea, creme) e temperatura genera THM in quantità molto superiori a quelle degli acquedotti.
Cos'è HAA5?
È la somma di 5 acidi aloacetici (mono-, di-, tricloroacetico, mono- e dibromoacetico): un altro gruppo di sottoprodotti della clorazione, con limite di 60 µg/L nel D.Lgs 18/2023.
L'osmosi inversa rimuove i THM?
Sì, in larga parte, ma è preferibile abbinare un pre-filtro a carbone attivo che proteggerà le membrane dal cloro residuo.
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Contenuto a cura del Team Tecnico 123Acqua — chimici e biologi iscritti agli Albi professionali. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per valutazioni di conformità fa fede il rapporto di prova di un laboratorio accreditato ISO 17025.