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Strumento gratuito · Paste-and-check

Verifica la conformità del tuo referto al D.Lgs. 18/2023

Incolla i parametri della tua analisi (uno per riga) e ottieni in pochi secondi un riepilogo con semaforo verde/giallo/rosso, percentuale rispetto al limite, parametri obbligatori del Gruppo A mancanti e raccomandazioni operative.

Incolla i parametri del referto

Una riga per parametro nel formato parametro: valore unità (es. arsenico: 8 µg/L).

⚠️ Strumento di orientamento basato sui limiti del D.Lgs. 18/2023. Non sostituisce un referto firmato da chimico abilitato e non costituisce certificazione di potabilità.

Come funziona la verifica di conformità

Il D.Lgs. 18/2023 — che recepisce in Italia la Direttiva UE 2020/2184 — definisce i criteri di qualità delle acque destinate al consumo umano. Tutti i parametri analizzati nel tuo referto vanno confrontati con i valori limite indicati nell'Allegato I del decreto. Lo strumento di Aqualab esegue questo confronto in modo automatico: ti basta incollare il testo del referto (anche solo le righe rilevanti) e cliccare su Verifica conformità.

Per ogni parametro riconosciuto vedrai un semaforo: verde se il valore è entro il 75% del limite, giallo se è tra il 75% e il 100% (vicino alla soglia, da monitorare), rosso se supera il limite. Per parametri come il pH, che ha un range ammesso (6,5–9,5), lo strumento controlla che il valore rientri nell'intervallo.

I tre Gruppi di parametri: A, B, C

Il decreto raggruppa i parametri in tre famiglie con frequenze e finalità diverse di controllo. Capire la differenza è fondamentale per sapere se il tuo referto copre i controlli minimi o solo una parte.

Gruppo A — Controlli di routine

È il pacchetto minimo obbligatorio per tutti i punti di erogazione. Include parametri microbiologici ed indicatori che permettono di verificare rapidamente eventuali contaminazioni o anomalie:

  • Microbiologici: Escherichia coli, enterococchi intestinali, coliformi totali
  • Indicatori: pH, conducibilità, torbidità, colore, odore, sapore
  • Chimici basilari: nitriti, nitrati, ammonio, cloruri

La frequenza dei controlli A dipende dal volume di acqua distribuito: per piccoli impianti almeno una volta l'anno, per grandi gestori anche centinaia di volte l'anno. Per chi gestisce un pozzo privato che serve più di 50 persone o attività commerciali, il Gruppo A è il minimo da garantire.

Gruppo B — Controlli di verifica

È il pacchetto di analisi più approfondito, che include tutti i parametri chimici dell'Allegato I: metalli pesanti (arsenico, piombo, cadmio, cromo, nichel, mercurio, rame), composti organici (benzene, idrocarburi, pesticidi totali e singoli), parametri inorganici aggiuntivi (fluoruri, boro, antimonio, selenio, solfati, sodio). Si esegue con frequenza minore (tipicamente annuale o biennale), ma fornisce un quadro completo della qualità chimica.

Gruppo C — PFAS e nuovi parametri 2026

Il D.Lgs. 18/2023 introduce per la prima volta il monitoraggio obbligatorio della somma dei 20 PFAS con un limite di 0,1 µg/L, applicabile dal 12 gennaio 2026. I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) sono inquinanti emergenti, molto persistenti, legati a contaminazioni industriali. Tra i singoli composti più monitorati: PFOA, PFOS, PFHxS, PFNA. Se vivi in zone storicamente esposte (Veneto, alcune aree del Piemonte, della Lombardia e dell'Emilia-Romagna), inserire i PFAS nel pacchetto di analisi è fortemente raccomandato.

Come leggere un referto accreditato

Un referto valido — emesso da laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 — riporta sempre alcune informazioni chiave che è utile saper individuare:

  • Identificativo del campione e data di prelievo (la qualità decade nel tempo)
  • Punto di prelievo: rubinetto cucina, contatore, pozzo, sorgente
  • Metodo analitico usato per ogni parametro (es. ISO 9308-1 per E. coli)
  • Valore misurato con unità di misura corretta
  • Limite normativo di riferimento (D.Lgs. 18/2023)
  • LOQ (Limite di Quantificazione): il valore minimo che il metodo riesce a misurare in modo affidabile
  • Incertezza di misura espressa al 95% di confidenza
  • Firma del chimico responsabile e numero di accreditamento ACCREDIA

Quando un valore è riportato come <LOQ significa che il parametro non è stato rilevato sopra la soglia di quantificazione del metodo: in pratica, è considerato assente o presente in tracce non significative. Per approfondire vedi cos'è il LOQ.

Cosa fare se un parametro è fuori limite

Trovare un valore in rosso non significa automaticamente che l'acqua sia pericolosa nell'immediato, ma richiede attenzione e azioni concrete. Le azioni dipendono dal tipo di parametro:

  • Microbiologici (E. coli, enterococchi): sospendi subito il consumo e cottura, fai bollire l'acqua per uso essenziale, contatta il gestore o richiedi controanalisi urgente. Verifica la rete interna (serbatoi, autoclavi, filtri non manutenuti).
  • Metalli pesanti (piombo, arsenico, cadmio): identifica la fonte (tubazioni vetuste in piombo, contaminazione di falda). Lascia scorrere l'acqua qualche minuto al mattino, valuta sostituzione tubazioni o trattamento dedicato (osmosi inversa, scambio ionico).
  • Nitrati elevati: tipico di zone agricole. Per neonati e gravidanze considera l'acqua in bottiglia o un sistema di osmosi inversa.
  • PFAS sopra 0,1 µg/L: contatta il gestore per conoscere lo stato della rete e installa un trattamento certificato per PFAS (carboni attivi specifici o osmosi).
  • Indicatori (durezza, conducibilità): non sono parametri sanitari ma di qualità. Trattamenti tipo addolcitore o decarbonizzatore possono migliorare la potabilità organolettica.

Quando l'analisi è obbligatoria

La verifica è obbligatoria per tutti i fornitori di acqua a uso umano: gestori della rete pubblica, condomini con autoclave, RSA, scuole, ospedali, hotel, ristoranti, B&B, agriturismi, attività alimentari (HACCP) e per chi distribuisce acqua di pozzo a soggetti diversi dal proprio nucleo familiare. Per uso strettamente privato (pozzo che serve solo la famiglia) l'obbligo non sussiste, ma resta un'ottima pratica fare almeno un Gruppo A all'anno e un Gruppo B ogni 2-3 anni.

Disclaimer importante

Lo strumento di verifica fornisce un orientamento informativo basato sui limiti normativi del D.Lgs. 18/2023 e sui valori che inserisci. Non costituisce certificazione di potabilità, non ha valore legale e non sostituisce il referto firmato da un chimico abilitato di un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025. Per atti formali, denunce, perizie o adempimenti HACCP serve sempre un referto originale firmato. Se hai dubbi sulla qualità dell'acqua, contatta i nostri chimici per una consulenza specifica.

Domande frequenti

Cosa significa "conforme al D.Lgs. 18/2023"?

Significa che tutti i parametri analizzati rientrano nei valori limite previsti dall'Allegato I del D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano.

Quali parametri devono essere obbligatoriamente analizzati?

Il Gruppo A include i controlli minimi di routine: parametri microbiologici (E. coli, enterococchi), indicatori (pH, conducibilità, torbidità) e chimici basilari (nitriti, nitrati, ammonio). Il Gruppo B comprende analisi più estese (metalli, organici), il Gruppo C i nuovi PFAS obbligatori dal 12/01/2026.

Lo strumento sostituisce un referto firmato?

No. Si tratta di un controllo informativo basato sui limiti normativi. Per certificazioni di potabilità, conformità HACCP o atti formali serve un referto firmato da chimico abilitato di un laboratorio accreditato ISO/IEC 17025.

Cosa fare se un parametro è fuori limite?

In caso di non conformità: 1) richiedi una controanalisi su un nuovo campione, 2) contatta il gestore idrico se l'acqua è da rete, 3) interrompi il consumo se i parametri critici riguardano microbiologia o metalli pesanti, 4) fai valutare i risultati da un chimico per individuare la causa e il trattamento adeguato.

Lo strumento riconosce i PFAS?

Sì. Riconosce la "Somma PFAS (20)" con limite ≤ 0,1 µg/L (obbligatorio dal 12 gennaio 2026), oltre a singoli PFAS come PFOA e PFOS.

Vuoi saperne di più sul Limite di Quantificazione? Leggi la FAQ dedicata al LOQ.