10 risposte verificate dai chimici 123Acqua. Laboratorio accreditato ACCREDIA secondo ISO/IEC 17025.
Serve un'analisi preliminare con durezza totale in °f, numero utenze, consumo medio giornaliero (stima 150-200 L/persona) e portata di picco simultanea. Dimensiona la resina (litri) sulla capacità di scambio target tra due rigenerazioni, di norma 24-48 h: capacità (m³·°f) = volume resina × 5 circa. Verifica perdita di carico al contatore e ridondanza (doppia colonna per uso continuo). Richiedi sempre durezza in ingresso da referto accreditato — stime visive o tester domestici non bastano per il capitolato.
L'ASL pretende analisi chimico-fisica e microbiologica completa su parametri D.Lgs. 18/2023 s.m.i. Allegato I, eseguita da laboratorio accreditato ISO 17025 sui metodi specifici. Il campionamento deve seguire UNI EN ISO 5667-5 con verbale di prelievo controfirmato, identificazione GPS del punto, profondità della falda dichiarata e svuotamento del pozzo prima del prelievo. Il referto deve riportare metodi, incertezza estesa e limiti di legge. Per uso potabile la pratica passa anche da SIAN o ARPA per la valutazione di idoneità.
Definisci: (1) matrice (acqua potabile, scarico, piscina, ecc.) e punti di prelievo georeferenziati; (2) parametri obbligatori con riferimento normativo puntuale (D.Lgs. 18/2023 s.m.i., D.Lgs. 152/2006, D.M. 25/2012); (3) metodi di prova accreditati richiesti, con LOQ minime; (4) frequenza e numero campioni annuo; (5) tempi di consegna referto; (6) catena di custodia obbligatoria; (7) requisito ISO 17025 con scopo di accreditamento allegato. Inserisci penali per ritardi e clausola di ripetizione gratuita su parametri non conformi al LOQ richiesto.
Verbale minimo: data, ora inizio/fine, nome e qualifica del campionatore, identificativo punto di prelievo, descrizione (rubinetto, pozzo, serbatoio), modalità di flussaggio, temperatura acqua e ambiente, pH e cloro residuo in situ se rilevanti, tipologia contenitore e conservante, codice campione, sigilli/etichette, firma del committente o testimone, condizioni di trasporto (borsa termica + ghiaccio a 5±3 °C), orario di consegna al laboratorio. Per uso giudiziario aggiungi planimetria e fotografie datate. La sequenza passaggi-custodia deve restare tracciabile fino all'archiviazione.
No, mai per parametri normati. UNI EN ISO 5667-3 prescrive contenitori specifici per matrice/parametro: vetro scuro sterile per microbiologici con tiosolfato di sodio (neutralizza il cloro), PE per metalli con HNO₃ a pH<2, vetro ambrato per organici, contenitori dedicati per VOC, IPA, PFAS. Bottiglie del cliente non garantiscono sterilità né assenza di contaminanti da matrice plastica (es. ftalati, PFAS dal PTFE). Il referto accreditato decadrebbe. Usa sempre il kit fornito dal laboratorio con sigilli integri e data di scadenza valida.
Costruisci una mappa idraulica: punto di immissione (contatore), serbatoi intermedi, ricircoli ACS, punto più distale, doccia/lavabo a campione per piano. D.M. 25/2012 e Linee Guida Legionella 2015 raccomandano almeno 1 prelievo per ramo distributivo + serbatoio + punto rappresentativo per zona. Per Legionella: temperature ACS (>50 °C distale) e AF (<20 °C) misurate in situ. Pianifica analisi a rotazione semestrale/annuale coprendo tutti i punti critici nell'anno solare. Archivia tutto nel registro autocontrollo HACCP idrico.
Riferimenti: D.Lgs. 18/2023 s.m.i., D.M. 25/2012, Linee Guida Legionella 2015, Accordo Stato-Regioni 16/1/2003 (HACCP). Per hotel/B&B con rete propria: chimico-fisica e microbiologica completa annuale al punto di immissione; Legionella semestrale su ACS distale e serbatoio; controlli parametri di routine (E. coli, enterococchi, cloro, durezza, conducibilità) trimestrali su punti distali a rotazione. Piscine: giornaliero in situ + mensile in laboratorio (D.M. Salute 19/6/2003 + accordo regionale). Adatta in funzione di vulnerabilità rete, vetustà impianto e storico non conformità.
Confronta il valore misurato V con il limite di legge L tenendo conto dell'incertezza estesa U (k=2) dichiarata sul referto. Conformità rigorosa: V + U ≤ L. Se V < L ma V + U > L il risultato è in "zona grigia" — il capitolato dovrebbe prevedere ripetizione o conferma con prelievo ravvicinato. Non confondere LOQ (limite di quantificazione del metodo) con il limite normativo: un valore <LOQ è conforme per default. Documenta sempre nella relazione tecnica metodo, U dichiarata e logica decisionale adottata.
Sezione minima: (1) identificazione punti acqua come CCP o PRP secondo Reg. CE 852/2004; (2) parametri monitorati e limiti di accettabilità con rif. D.Lgs. 18/2023 s.m.i.; (3) frequenza analisi (chimico-fisica, microbiologica, Legionella se ACS); (4) laboratorio incaricato con n. accreditamento ACCREDIA e scopo; (5) modalità di campionamento e responsabile interno; (6) modulo registrazione referti con archiviazione minima 5 anni; (7) azioni correttive in caso di non conformità (sospensione utilizzo, sanificazione, ricampionamento, notifica ASL). Allega referti, planimetria punti prelievo e contratto laboratorio.
Procedura: (1) nomina formale del CTU verbalizzata in udienza; (2) avviso alle parti del giorno/ora di campionamento (art. 194 c.p.c.); (3) prelievo in contraddittorio con verbale controfirmato dalle parti o dai CTP; (4) sigilli numerati con doppio campione (uno alla controparte); (5) catena di custodia documentata fino al laboratorio ISO 17025 accreditato sul metodo; (6) referto firmato dal RT con metodo, U dichiarata, riferimento normativo; (7) deposito relazione peritale con allegato il referto integrale e scopo di accreditamento. Senza accreditamento il referto è facilmente impugnabile.
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