Strumento gratuito · Open data · Vista regionale
Una lettura a colpo d’occhio: ogni regione è colorata in base al livello di attenzione PFAS documentato da fonti pubbliche. Serve a capire in quale contesto territoriale ti trovi, non a certificare il singolo rubinetto.
Cerchi un dato puntuale per comune, provincia o CAP? Quella è la funzione dell’atlante PFAS Italia con ricerca per comune: questa mappa resta la sintesi regionale di partenza.
Questa mappa — vista regionale
Classifica le 20 regioni italiane in quattro livelli (critico, alto, medio, basso). È il punto di partenza per inquadrare il rischio della tua area in pochi secondi.
Atlante PFAS Italia — database cercabile
Scende al livello di comune, provincia e CAP, con contaminanti principali e fonte istituzionale per ogni zona censita. Usalo quando devi verificare un indirizzo preciso.
I quattro livelli non misurano una concentrazione: esprimono quanto è documentato il rischio PFAS in quel territorio. «Critico» indica contaminazione oltre i limiti con piani di sorveglianza attivi; «alto» tracce ricorrenti in acqua o sedimenti; «medio» aree industriali potenzialmente sorgenti; «basso» nessuna criticità rilevante resa pubblica.
La classificazione è una compilazione di fonti istituzionali (ARPAV per il Veneto, ARPA Piemonte per il bacino Bormida, ISPRA per i siti di interesse nazionale, CNR-IRSA per lo studio originario del 2013 sulla falda Agno-Fratta-Gorzone). Non è una rilevazione primaria di 123Acqua e viene rivista quando le fonti pubbliche si aggiornano.
Un'area «bassa» non garantisce assenza di PFAS: i monitoraggi pubblici non coprono ogni pozzo privato e la falda varia anche su scala locale. Per il tuo punto di prelievo l'unica risposta certa è un'analisi diretta.