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Mappa interattiva del rischio PFAS in Italia
Esplora le zone con contaminazione PFAS documentata: Veneto, Alessandria, bacino Bormida, aeroporti militari. Dati pubblici aggregati con fonti citate.
Disclaimer: Mappa indicativa basata su evidenze pubbliche (ARPAV, ISPRA, ARPA regionali, studi accademici). Non sostituisce un'analisi accreditata sul tuo punto di prelievo.
Regioni italiane per livello di rischio PFAS
CriticoAltoMedioBasso / Non documentato
Aree critiche in sintesi
- Veneto: Bacino Fratta-Gorzone, sito Miteni di Trissino. Zona rossa con piani sanitari attivi.
- Piemonte: Polo chimico Solvay/Syensqo di Spinetta Marengo. Bacino Bormida con cC6O4 e ADV rilevati.
Domande frequenti
- I dati della mappa sono ufficiali?
- Sono dati indicativi aggregati da fonti pubbliche (ARPAV, ISPRA, ARPA regionali, studi accademici). Per un valore certificato sul tuo punto di prelievo serve un'analisi accreditata ISO 17025.
- Cosa significa "zona rossa PFAS"?
- È la classificazione ARPAV del Veneto (province di VI, PD, VR) per la contaminazione storica del bacino Fratta-Gorzone, con piani di sorveglianza sanitaria attivi e limiti più stringenti.
- Quali sono i limiti PFAS per l'acqua potabile in Italia?
- Il D.Lgs 18/2023 (recepimento Direttiva UE 2020/2184) fissa: PFAS totali ≤ 0,5 μg/L, somma di 20 PFAS ≤ 0,1 μg/L. In Veneto zona rossa si applicano limiti regionali più restrittivi.
- Vivo vicino a un aeroporto militare: sono a rischio?
- Le schiume antincendio AFFF storicamente contenevano PFOS/PFOA. Aeroporti come Cervia, Aviano e altre basi NATO sono punti di attenzione. Un'analisi mirata del pozzo o della rete è consigliata.
- L'acqua del rubinetto in Veneto zona rossa è sicura oggi?
- I gestori del SII hanno installato filtri a carboni attivi che riducono i PFAS sotto i limiti normativi nella maggior parte dei punti. ARPAV pubblica dati aggiornati. Per certezza sul tuo rubinetto, analisi puntuale.
- Cosa fare se la mia zona è a rischio?
- Tre passi: 1) verifica i dati ARPA della tua zona, 2) richiedi un'analisi PFAS accreditata sul tuo punto di prelievo, 3) valuta un sistema di filtrazione (osmosi inversa o carboni attivi specifici).