Cos'è
Il radon-222 è un gas incolore, inodore e insapore. Ha un tempo di dimezzamento di circa 3,8 giorni: decadendo genera prodotti a vita breve (isotopi di polonio, piombo e bismuto) che, se inalati, si depositano nelle vie respiratorie.
La IARC lo classifica cancerogeno certo per l'uomo (Gruppo 1) e l'OMS lo indica come la principale causa di tumore polmonare dopo il fumo. Nell'acqua il radon conta soprattutto perché, quando la si usa, il gas passa nell'aria di casa.
Da dove viene
Il radon nasce dall'uranio e dal radio contenuti in alcune rocce. L'acqua di falda che scorre in graniti, gneiss, tufi e altre rocce vulcaniche lo scioglie e lo porta fino al pozzo. Per questo conta la geologia del punto di captazione più della zona in cui si trova la casa.
Quando l'acqua esce dal rubinetto o dalla doccia una parte del gas si libera in aria. Nelle reti pubbliche il radon si riduce già lungo il percorso, per decadimento e per degasaggio nei serbatoi; nei pozzi privati, dove l'acqua arriva al rubinetto in pochi minuti, questa riduzione naturale è minima.
Limiti normativi
Il D.Lgs 28/2016, che recepisce la Direttiva 2013/51/Euratom sulle sostanze radioattive nelle acque destinate al consumo umano, fissa per il radon un valore di parametro di 100 Bq/L. Il superamento non indica un pericolo immediato: fa scattare una valutazione del rischio e, se necessario, interventi correttivi. La Direttiva considera gli interventi giustificati senza ulteriori valutazioni quando la concentrazione supera 1.000 Bq/L.
Il D.Lgs 18/2023 sull'acqua potabile non riscrive questi valori: i parametri radiologici restano disciplinati dalla normativa specifica. Il D.Lgs 101/2020 riguarda invece il radon nell'aria degli ambienti chiusi (livello di riferimento 300 Bq/m³ per le abitazioni) e non fissa limiti per l'acqua.
Per un pozzo a uso esclusivamente familiare non c'è un obbligo generale di misura, ma 100 Bq/L resta il riferimento con cui confrontare il risultato. Se l'acqua serve un'attività aperta al pubblico (agriturismo, B&B, ristorazione) le verifiche vanno concordate con l'ASL.
Valori di riferimento in sintesi
| Parametro | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Valore di parametro radon | 100 Bq/L | D.Lgs 28/2016 |
| Interventi correttivi giustificati | oltre 1.000 Bq/L | Direttiva 2013/51/Euratom |
| Livello di riferimento radon in aria (abitazioni) | 300 Bq/m³ | D.Lgs 101/2020 |
Sintesi dei valori citati nella sezione «Limiti normativi». Per la conformità fa fede il testo di legge vigente e il rapporto di prova di un laboratorio qualificato.
Effetti sulla salute
Il radon disciolto nell'acqua espone per due vie:
- Inalazione: è la via principale. Il gas liberato da doccia, lavaggi e cucina si somma al radon che entra in casa dal terreno. Come ordine di grandezza, 100 Bq/L nell'acqua aggiungono circa 10 Bq/m³ all'aria interna.
- Ingestione: contributo minore, legato soprattutto all'acqua bevuta direttamente dal rubinetto.
Il rischio cresce con la concentrazione e con gli anni di esposizione ed è molto più alto per i fumatori. Se l'acqua del pozzo ha valori alti, conviene misurare anche il radon nell'aria dei locali abitati.
Zone a rischio in Italia
I valori più alti si trovano in acque sotterranee di zone con rocce ricche di uranio:
- Aree vulcaniche del Lazio (Viterbese, Colli Albani) e della Campania.
- Aree granitiche e metamorfiche: arco alpino, Sardegna nord-orientale, Calabria.
Le Regioni individuano le aree prioritarie per il radon indoor previste dal D.Lgs 101/2020: sono il primo indizio utile anche per l'acqua di pozzo. Dentro la stessa zona però due pozzi vicini possono dare risultati molto diversi, per cui la mappa orienta ma non sostituisce la misura.
Come si analizza
Il radon si perde facilmente: il risultato dipende più dal prelievo che dallo strumento.
- Si fa scorrere l'acqua fino a temperatura stabile, con getto debole.
- Si riempie il contenitore fornito fino all'orlo, senza bolle e senza agitare, e lo si chiude subito.
- Si annotano data e ora del prelievo: il laboratorio corregge il risultato per il decadimento avvenuto durante il trasporto, quindi il campione va spedito senza attese.
In laboratorio la misura si esegue di norma per scintillazione liquida o per spettrometria gamma sui prodotti di decadimento. Il rapporto di prova riporta concentrazione, incertezza di misura e limite di rilevabilità: senza questi tre dati un valore vicino a 100 Bq/L non è interpretabile.
Come si rimuove
Il radon è un gas: si elimina facendolo uscire dall'acqua o trattenendolo.
- Aerazione (a gorgogliamento o a spruzzo): è la soluzione più efficace per valori elevati. Il gas estratto va espulso all'esterno, mai nei locali.
- Carbone attivo granulare: adatto a concentrazioni moderate e piccole portate. Il filtro accumula prodotti di decadimento radioattivi e va collocato e sostituito seguendo le indicazioni del fornitore.
- Accumulo: un serbatoio con tempo di permanenza di alcuni giorni riduce il radon per decadimento naturale, ma pone problemi di igiene dell'acqua stoccata.
Caraffe filtranti, addolcitori e lampade UV non sono trattamenti per il radon. Dopo l'installazione di un impianto conviene ripetere la misura per verificarne l'effetto.
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Domande frequenti
Bollire l’acqua elimina il radon?
In buona parte sì, perché il gas si libera col calore, ma finisce nell’aria della stanza. Non è una soluzione per l’uso domestico di un pozzo con valori alti: serve un trattamento sull’impianto con scarico del gas all’esterno.
Un risultato di 120 Bq/L significa che non posso bere l’acqua?
No. 100 Bq/L è un valore di parametro che avvia una valutazione, non una soglia di tossicità acuta. Conviene ripetere la misura per confermarla, valutare il radon nell’aria di casa e, se il dato è confermato, scegliere un trattamento.
Perché il campione va spedito subito?
Il radon dimezza in circa 3,8 giorni: dopo una settimana ne resta circa un quarto. Il laboratorio corregge il calcolo in base all’ora di prelievo, ma più tempo passa più cresce l’incertezza.
L’analisi del pozzo standard comprende il radon?
No. Il radon richiede un contenitore e un metodo dedicati, quindi si richiede come analisi separata da affiancare al controllo chimico e microbiologico del pozzo.
Quanto spesso va ripetuta la misura?
Se il primo valore è ben sotto 100 Bq/L, una nuova misura ha senso solo se cambia la captazione (nuovo pozzo, approfondimento). Con valori vicini o superiori si ripete per conferma e dopo ogni intervento di trattamento.
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Contenuto a cura del Team Tecnico 123Acqua — chimici e biologi iscritti agli Albi professionali. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per valutazioni di conformità fa fede il rapporto di prova di un laboratorio qualificato. Non tutte le analisi qui descritte sono necessarie per ogni utenza: contattaci per capire se sono pertinenti al tuo caso specifico.