Check PFAS Padova
249€ + IVAPacchetto specifico per la priorità del territorio.
Parametri: PFOA, PFOS, somma 20 PFAS (metodo EPA 537.1 / UNI EN), pH, conducibilità.
Padova si trova al margine della cosiddetta “zona rossa PFAS†del Veneto, l’area più colpita d’Europa dall’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche. Il servizio idrico è gestito da AcegasApsAmga (gruppo Hera). I quartieri Arcella, Stanga e parti del centro sono particolarmente attenti al monitoraggio PFAS.
AcegasApsAmga (gruppo Hera)
AcegasApsAmga gestisce il servizio idrico di Padova e di altri comuni del Veneto e Friuli. Per Padova ha messo in funzione filtri a carboni attivi nelle centrali principali, fra le prime risposte tecnologiche all’emergenza PFAS.
Sito ufficiale del gestoreL’acqua di Padova proviene da pozzi della falda padovana e dal sistema di acquedotti del bacino dei Colli Euganei. La centrale idrica di Brentelle è una delle principali della rete cittadina.
Quartiere Arcella sviluppato negli anni ‘60-‘80, centro storico medievale, edifici universitari di tutte le epoche.
L’emergenza PFAS in Veneto fu rilevata nel 2013 da uno studio del CNR-IRSA che evidenziò livelli elevati nella falda. Dal 2017 sono in funzione filtri ai carboni attivi nelle centrali AcegasApsAmga padovane. Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto un limite di 100 ng/L per la somma di 20 PFAS, valido dal gennaio 2026.
Copertura quartieri 1 (Centro), 2 (Nord-Arcella), 4 (Sud-Est). Kit consegnato in 24h con bottiglia di vetro pretarata per analisi PFAS conforme metodo EPA.
In 24-48h tramite corriere espresso.
Gratuito, su prenotazione, in tutta la zona.
In 5-7 giorni lavorativi, da chimico iscritto all'Albo.
Tre soluzioni calibrate sulle criticità note del territorio.
Pacchetto specifico per la priorità del territorio.
Parametri: PFOA, PFOS, somma 20 PFAS (metodo EPA 537.1 / UNI EN), pH, conducibilità.
Set completo PFAS + chimico-microbiologico per famiglie con bambini.
Parametri: PFAS 20, nitrati, nitriti, durezza, ferro, microbiologia base.
123Acqua opera nella regione fin dall’emergenza PFAS. Per casi documentati e dati pubblici vedi /open-data e /mappa-pfas-italia.
È fuori dalla zona rossa di massimo impatto (province di Vicenza, Verona, Padova ovest), ma a livello prudenziale il monitoraggio resta raccomandato per i prelievi domestici.
I carboni attivi sono efficaci ma vanno rigenerati: la verifica al rubinetto è il modo più diretto per sapere cosa arriva a casa.
Sì: il D.Lgs. 18/2023 ha fissato 100 ng/L come somma 20 PFAS (vigente dal 2026) e 20 ng/L per PFAS specifici sotto monitoraggio. Limiti molto più stringenti di prima.
Sì: il test PFAS richiede un campione standard al rubinetto domestico, in bottiglia di vetro fornita nel kit.
Il referto 123Acqua indica i valori esatti e le concentrazioni di ogni singolo PFAS. Sulla base dei risultati possiamo consigliare un percorso di mitigazione (filtri al carbone, osmosi, comunicazione al gestore).