10 risposte verificate dai chimici 123Acqua. Laboratorio accreditato ACCREDIA secondo ISO/IEC 17025.
In caso di reclamo o ricorso amministrativo è necessario un referto con piena tracciabilità: prelievo con catena di custodia documentata (tecnico qualificato, sigilli, fotografie, verbalizzazione), laboratorio accreditato ACCREDIA, parametri completi e firma del responsabile tecnico. 123Acqua offre il servizio chain-of-custody specificamente progettato per finalità amministrative e giudiziarie.
Sì, a condizione che il prelievo sia stato eseguito con procedura di catena di custodia (chain-of-custody) e che il referto sia accreditato ACCREDIA. Il documento ha pieno valore probatorio ai sensi del D.P.R. 445/2000 e può essere prodotto in sede di consulenza tecnica d'ufficio (CTU). Per esigenze specifiche è disponibile la collaborazione con CTU di parte e perizie di approfondimento.
La procedura raccomandata: sospendere immediatamente l'uso potabile, attivare un'analisi urgente con pacchetto esteso comprensivo di idrocarburi (IPA, BTEX, MTBE), VOC e metalli pesanti, segnalare l'evento ad ARPA e Comune di competenza, conservare documentazione fotografica dello sversamento. È raccomandato ripetere l'analisi a distanza di 30-60 giorni per verificare l'evoluzione e successivamente a cadenza periodica per almeno 12 mesi.
La procedura corretta: non bere l'acqua, verificare se la situazione è isolata o diffusa nel quartiere (contatto con vicini, gestore idrico, ASL), attivare un'analisi mirata con pacchetto microbiologico, chimico esteso e idrocarburi. In caso di sospetta contaminazione di rete pubblica, segnalare al numero verde del gestore idrico. 123Acqua attiva pacchetti urgenti con refertazione in 24-48 ore per i parametri prioritari.
Nei minuti immediatamente successivi a lavori in rete è frequente l'aspetto torbido o brunastro, dovuto al rimescolamento di sedimenti ferro-manganesiferi accumulati nelle condotte. Se la situazione si risolve entro 30-60 minuti di scarico, non è necessaria alcuna analisi. Se persiste oltre alcune ore o si ripete frequentemente, è raccomandata un'analisi mirata su ferro, manganese, torbidità e microbiologico.
Comunicare immediatamente all'ASL e al medico curante l'ipotesi di nesso causale. Sospendere l'uso potabile dell'acqua. Attivare un'analisi urgente con pacchetto microbiologico esteso (E. coli, enterococchi, Salmonella, Campylobacter, Norovirus). 123Acqua dispone di procedure dedicate per emergenze sanitarie con refertazione preliminare in 24-48 ore e definitiva in 5 giorni lavorativi.
Sì, è una pratica di due diligence sempre più diffusa. Il pacchetto raccomandato include i parametri base di potabilità, il piombo (per edifici pre-1990), eventualmente la Legionella (in presenza di acqua calda sanitaria centralizzata) e i PFAS (in aree a rischio). L'analisi può essere richiamata nel preliminare di compravendita con clausole specifiche di garanzia. 123Acqua fornisce pacchetti dedicati per la due diligence immobiliare.
Sì. Il conduttore ha interesse legittimo a verificare la potabilità dell'acqua ai fini dell'idoneità abitativa dell'immobile (art. 1575 c.c.). In caso di non conformità documentata da un referto accreditato, il locatore è tenuto agli interventi necessari per ripristinare le condizioni di abitabilità. La documentazione è inoltre utile in caso di contestazioni successive o di risoluzione del contratto.
Per gli immobili di nuova costruzione molti Comuni richiedono, in fase di rilascio del certificato di agibilità (ex abitabilità), un'analisi della potabilità dell'acqua erogata al rubinetto dopo l'allacciamento alla rete pubblica o, in caso di pozzo, l'analisi conforme al pacchetto previsto. È raccomandato verificare le specifiche richieste del Comune di pertinenza prima della consegna lavori.
No, fino a verifica documentata. La procedura corretta prevede: ispezione visiva del boccaforo e degli accessori, clorazione shock con concentrazione di cloro libero di 50-200 mg/L per 12-24 ore, lavaggio completo, analisi microbiologica e chimica completa effettuata almeno 15 giorni dopo la rimessa in esercizio. Il ripristino dell'uso potabile è possibile solo dopo esito conforme di due campionamenti consecutivi distanti almeno 15 giorni.
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