Cos'è
Il nichel è un metallo di transizione bianco-argenteo, duttile e resistente alla corrosione. Per queste proprietà è impiegato in moltissime leghe metalliche: acciai inox, ottoni, leghe per rivestimenti cromati e nichelati. Nelle acque si trova prevalentemente come ione Ni²⁺ in soluzione. La sua presenza nell'acqua potabile è quasi sempre legata al contatto con materiali metallici dell'impianto idrico più che a una contaminazione della risorsa di origine.
Da dove viene
Le sorgenti di nichel nell'acqua del rubinetto sono in larga parte legate ai materiali a contatto:
- Rubinetterie cromate e nichelate, miscelatori e raccordi: il rilascio è tipicamente massimo nel primo flusso, dopo che l'acqua è rimasta ferma a contatto col metallo per ore (notte, rientro dalle ferie).
- Acciai inox e leghe in ottone di tubazioni, valvole e componenti idraulici, che contengono nichel come elemento di lega.
- Acque aggressive a basso pH o bassa durezza, più capaci di dissolvere i metalli delle superfici a contatto.
- Contributo naturale da rocce ultramafiche (ofioliti), ricche di nichel e cromo, dove le acque sotterranee possono presentare valori più elevati.
- Sorgenti industriali (galvaniche, lavorazioni metalliche, batterie) in contesti localizzati.
Come per altri metalli rilasciati dall'impianto, l'acqua immessa in rete dal gestore è spesso conforme: la concentrazione può aumentare nell'ultimo tratto, dentro l'abitazione, in funzione delle rubinetterie e dei tempi di stagnazione.
Limiti di legge
Limite di legge
20 µg/L
D.Lgs 18/2023 — valore di parametro per il nichel nelle acque destinate al consumo umano.
Il D.Lgs 18/2023, Allegato I, fissa per il nichel un valore di parametro pari a 20 µg/L. Lo stesso valore è riportato dalla Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano.
Per la verifica del rilascio dalle rubinetterie domestiche assume particolare rilievo la modalità di campionamento: il primo flusso dopo una stagnazione prolungata rappresenta lo scenario più cautelativo, mentre il valore dopo aver fatto scorrere l'acqua tende a scendere sensibilmente.
Effetti sulla salute
Per il nichel assunto con l'acqua, l'aspetto sanitario più rilevante è di natura allergica:
- Dermatite allergica da contatto: il nichel è uno degli allergeni da contatto più diffusi nella popolazione, in particolare tra le donne.
- Reazioni nei soggetti già sensibilizzati: nelle persone nichel-sensibili l'assunzione per via orale può, in alcuni casi, contribuire alla riacutizzazione di manifestazioni cutanee.
- Nella popolazione generale non sensibilizzata, alle concentrazioni tipiche dell'acqua potabile, il rischio è considerato basso.
Per via orale, il nichel non è classificato come cancerogeno. I composti del nichel sono classificati dalla IARC come cancerogeni (Gruppo 1) per l'esposizione professionale per via inalatoria (polveri e fumi), uno scenario diverso da quello dell'ingestione. L'OMS e l'EFSA hanno definito valori guida e dosi di riferimento orientati alla protezione dei soggetti sensibili.
Zone a rischio in Italia
Il rischio nichel non è prevalentemente geografico ma legato a impianti e rubinetterie. Le situazioni più esposte sono:
- Abitazioni con rubinetterie cromate/nichelate o raccordi in ottone, in presenza di lunghi periodi di stagnazione dell'acqua.
- Impianti nuovi non ancora "rodati", in cui il rilascio iniziale dai componenti metallici può essere maggiore.
- Acque tenere e leggermente acide, più aggressive verso i metalli a contatto.
- Aree con rocce ultramafiche (ofioliti) — ad esempio alcuni settori appenninici e alpini — dove anche il contributo naturale può incidere sulle acque sotterranee, spesso in associazione al cromo.
Come si analizza
Nel laboratorio qualificato 123Acqua il nichel è determinato in ICP-MS (spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente) oppure in GFAAS (assorbimento atomico con fornetto di grafite), con metodi validati conformi a norme tecniche e LOQ ampiamente compatibile col limite di legge di 20 µg/L; l'incertezza estesa è dichiarata sul rapporto di prova.
Per valutare il rilascio dalla rubinetteria conta la modalità di prelievo: il campione di primo flusso (acqua ferma da diverse ore, prelevata senza far scorrere) rappresenta lo scenario più severo. Il campione va acidificato con HNO₃ a pH < 2 per stabilizzare i metalli disciolti fino all'analisi.
Come si rimuove
Le opzioni, in ordine di praticità ed efficacia:
- Far scorrere l'acqua qualche decina di secondi dopo lunghe stagnazioni: misura semplice di mitigazione che riduce il nichel rilasciato nel primo flusso.
- Rubinetterie e componenti a basso rilascio certificati per il contatto con acqua potabile: riducono il problema alla fonte.
- Osmosi inversa point-of-use: molto efficace nella rimozione dei metalli disciolti, nichel compreso.
- Scambio ionico con resine selettive per i metalli pesanti: efficace se dimensionato e manutenuto correttamente.
Come fare l'analisi con 123Acqua
Se sospetti rilascio di nichel dalle rubinetterie o vuoi un quadro completo dei metalli al rubinetto, ti consigliamo:
- Analisi acqua di rubinetto con set metalli pesanti e prelievo del primo flusso.
- Pacchetto condominio per amministratori, con più punti di prelievo.
- Analisi acqua di pozzo utile dove incide il contributo naturale (ofioliti).
Domande frequenti
Perché trovo nichel nell'acqua del rubinetto?
Quasi sempre per rilascio dai materiali a contatto: rubinetterie cromate o nichelate, raccordi in ottone e acciai inox. Il valore è tipicamente più alto nel primo flusso, dopo che l'acqua è rimasta ferma per ore.
Qual è il limite di legge per il nichel nell'acqua potabile?
Il D.Lgs 18/2023 fissa il valore di parametro a 20 µg/L per il nichel nelle acque destinate al consumo umano, in linea con la Direttiva UE 2020/2184.
Far scorrere l'acqua riduce il nichel?
Sì. Dopo lunghe stagnazioni, lasciar scorrere l'acqua qualche decina di secondi riduce il nichel accumulato nel primo flusso. È una mitigazione utile, non una soluzione strutturale.
Il nichel nell'acqua è cancerogeno?
Per via orale (ingestione) il nichel non è classificato come cancerogeno. I composti del nichel sono classificati IARC Gruppo 1 per l'esposizione professionale per via inalatoria, scenario diverso da quello dell'acqua potabile.
Sono allergico al nichel: devo preoccuparmi dell'acqua?
Nei soggetti nichel-sensibili l'assunzione orale può in alcuni casi contribuire a riacutizzazioni cutanee. Un'analisi del primo flusso aiuta a capire se la rubinetteria rilascia nichel oltre il limite.
Come si rimuove il nichel dall'acqua?
Le soluzioni più efficaci sono osmosi inversa e scambio ionico point-of-use; a monte aiutano rubinetterie a basso rilascio. Per la stagnazione, far scorrere l'acqua riduce il primo flusso.
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Contenuto a cura del Team Tecnico 123Acqua — chimici e biologi iscritti agli Albi professionali. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per valutazioni di conformità fa fede il rapporto di prova di un laboratorio qualificato.