Cos'è
Il mercurio è un metallo pesante argenteo, unico metallo liquido a temperatura ambiente. In natura e nell'ambiente si presenta in tre forme con tossicità e comportamento molto diversi:
- Mercurio elementare (Hg⁰): la forma metallica liquida e volatile.
- Mercurio inorganico: sali e composti come il cloruro o il solfuro (cinabro, HgS); è la forma prevalente nelle acque potabili.
- Mercurio organico (metilmercurio): la forma più tossica, che bioaccumula nella catena alimentare, soprattutto nei pesci, e quasi mai nell'acqua del rubinetto.
Nell'acqua destinata al consumo umano il rischio principale è quindi il mercurio inorganico disciolto, mentre il metilmercurio è soprattutto un problema di esposizione alimentare (pesce), non idropotabile.
Da dove viene
Le sorgenti di mercurio nell'acqua sono sia naturali sia antropiche:
- Origine geologica: giacimenti di cinabro (solfuro di mercurio) e aree mineralizzate. Il Monte Amiata in Toscana è la più importante area mercurifera italiana, sfruttata per secoli.
- Attività geotermica: i fluidi geotermici possono mobilizzare mercurio naturale.
- Sorgenti industriali: impianti cloro-soda, strumentazione (termometri, manometri), batterie, lampade e rifiuti non smaltiti correttamente.
- Siti contaminati storici e bonifiche incomplete a valle di ex aree minerarie.
Nelle acque potabili prevale la forma inorganica. Il metilmercurio, più tossico, si forma per metilazione batterica nei sedimenti e bioaccumula soprattutto nei pesci predatori: per questo l'esposizione umana al metilmercurio passa quasi sempre dalla dieta e non dall'acqua del rubinetto. La presenza di mercurio nell'acqua potabile resta complessivamente rara.
Limiti di legge
Limite di legge
1,0 µg/L
Valore massimo ammissibile per il mercurio nell'acqua potabile secondo il D.Lgs 18/2023 (Allegato I, Parte B).
Il D.Lgs 18/2023, che recepisce la Direttiva UE 2020/2184, fissa il valore di parametro per il mercurio a 1,0 µg/L nell'acqua destinata al consumo umano.
Le linee guida OMS indicano un valore guida di 6 µg/L per il mercurio inorganico totale: il limite europeo e italiano è quindi più cautelativo. Trattandosi di un metallo neurotossico e cumulativo, il superamento del valore di parametro richiede sempre approfondimenti sulla sorgente di contaminazione.
Effetti sulla salute
Il mercurio è un tossico noto i cui effetti dipendono dalla forma chimica e dalla via di esposizione:
- Mercurio inorganico: è soprattutto nefrotossico, con danno renale documentato per esposizioni croniche.
- Metilmercurio: forte neurotossico, colpisce il sistema nervoso centrale. Il caso storico di Minamata (Giappone) ne ha rivelato la gravità.
- Gravidanza: il metilmercurio attraversa la placenta ed è particolarmente pericoloso per lo sviluppo neurologico del feto.
- Possibili effetti su sistema immunitario, cardiovascolare e funzionalità renale per esposizioni prolungate.
La IARC classifica il metilmercurio come possibilmente cancerogeno (Gruppo 2B). Per donne in gravidanza, neonati e bambini la cautela deve essere massima, soprattutto rispetto al consumo di pesce ad alto contenuto di metilmercurio.
Zone a rischio in Italia
A differenza di altri contaminanti, il rischio mercurio nell'acqua è marcatamente geografico:
- Monte Amiata (Toscana): storica area mercurifera con giacimenti di cinabro e attività geotermica; è la zona italiana di riferimento per il mercurio naturale.
- Aree minerarie dismesse e siti di bonifica con contaminazione residua nei suoli e nelle acque sotterranee.
- Aree geotermiche, dove i fluidi possono mobilizzare mercurio di origine naturale.
- Siti industriali contaminati a valle di ex impianti cloro-soda o stoccaggi di rifiuti.
Chi utilizza un pozzo privato in queste aree dovrebbe verificare il mercurio insieme agli altri metalli pesanti, poiché l'acquedotto pubblico in genere è controllato dal gestore.
Come si analizza
Nel laboratorio qualificato 123Acqua il mercurio è determinato con spettrometria ad assorbimento atomico ai vapori freddi (CV-AAS) secondo UNI EN ISO 12846, oppure mediante fluorescenza atomica ai vapori freddi (CV-AFS) per i livelli più bassi. Sono metodi validati conformi a norme tecniche, con LOQ compatibile con il limite di 1,0 µg/L e incertezza estesa dichiarata sul rapporto di prova.
Il mercurio richiede una conservazione del campione particolarmente accurata: il metallo tende a volatilizzare e ad adsorbirsi sulle pareti del contenitore, per cui il prelievo va eseguito in contenitori idonei e stabilizzato come previsto dal metodo, evitando ritardi prima dell'analisi.
Come si rimuove
Le tecnologie efficaci per abbattere il mercurio dall'acqua, in ordine di robustezza:
- Osmosi inversa: rimozione molto elevata dei metalli pesanti, mercurio incluso; è la soluzione point-of-use più affidabile.
- Carboni attivi specifici per mercurio (impregnati con zolfo o argento): efficaci se di qualità e regolarmente sostituiti.
- Scambio ionico con resine selettive: utile in trattamenti dedicati, richiede gestione delle resine esauste.
In presenza di un superamento è comunque prioritario individuare e rimuovere la sorgente della contaminazione, oltre a installare un trattamento adeguato.
Come fare l'analisi con 123Acqua
Se vivi in un'area mineralizzata o geotermica, o usi un pozzo privato, ti consigliamo:
- Analisi acqua di pozzo con set metalli pesanti completo.
- Analisi acqua di rubinetto per verificare la qualità a casa.
- Catalogo analisi per scegliere il pacchetto più adatto.
Domande frequenti
C'è mercurio nell'acqua del rubinetto in Italia?
È raro. L'acqua erogata dagli acquedotti pubblici è controllata e il mercurio nell'acqua potabile è un'evenienza poco frequente, legata soprattutto ad aree mineralizzate o geotermiche e a siti contaminati.
Qual è il limite di mercurio nell'acqua potabile?
Il D.Lgs 18/2023 fissa il valore massimo a 1,0 µg/L. Le linee guida OMS indicano 6 µg/L per il mercurio inorganico, quindi il limite italiano è più cautelativo.
Perché il Monte Amiata è citato per il mercurio?
Il Monte Amiata, in Toscana, è una storica area mercurifera con giacimenti di cinabro e attività geotermica. È la zona italiana di riferimento per il mercurio di origine naturale nelle acque.
Il metilmercurio è nell'acqua del rubinetto?
Quasi mai. Il metilmercurio, la forma più tossica, bioaccumula soprattutto nei pesci predatori: l'esposizione umana avviene quasi sempre tramite la dieta, non con l'acqua del rubinetto, dove prevale la forma inorganica.
Come si toglie il mercurio dall'acqua?
Le soluzioni più efficaci sono l'osmosi inversa, i carboni attivi specifici per mercurio (impregnati a zolfo o argento) e lo scambio ionico selettivo. È comunque prioritario individuare la sorgente della contaminazione.
Come si analizza il mercurio nell'acqua?
Con spettrometria ad assorbimento atomico ai vapori freddi (CV-AAS) secondo UNI EN ISO 12846, oppure con fluorescenza atomica ai vapori freddi (CV-AFS) per i livelli più bassi. Il campione richiede una conservazione molto accurata.
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Contenuto a cura del Team Tecnico 123Acqua — chimici e biologi iscritti agli Albi professionali. Le informazioni hanno scopo divulgativo: per valutazioni di conformità fa fede il rapporto di prova di un laboratorio qualificato.