Tutto quello che serve sapere sul nuovo decreto acque destinate al consumo umano: dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale fino agli obblighi pienamente applicabili dal 12 gennaio 2026, articolo per articolo, con esempi pratici per ciascuna tipologia di struttura.
Lezione 1 · 20 min
La prima lezione ricostruisce il percorso che ha portato al nuovo decreto: il D.Lgs 18/2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 marzo 2023 ed entrato in vigore il 21 marzo 2023, recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184 e abroga il previgente D.Lgs 31/2001. Si analizzano l'ambito di applicazione e le definizioni dell'art. 2 (acque destinate al consumo umano, gestore, edifici prioritari), per poi chiarire la differenza fondamentale rispetto al passato: non si tratta solo di nuovi limiti, ma di un cambio di paradigma verso la gestione del rischio lungo l'intera filiera. La lezione individua subito chi è il "gestore" responsabile in ogni scenario tipico, dal grande acquedotto al condominio fino al pozzo privato.
Lezione 2 · 30 min
Lettura ragionata dell'Allegato I del decreto, suddiviso in parametri microbiologici (Parte A: Escherichia coli ed enterococchi intestinali a 0 UFC/100 mL), parametri chimici e indicatori (Parte B e C). Si dedica ampio spazio ai parametri introdotti ex novo e aggiornati dal correttivo D.Lgs 102/2025: la somma dei PFAS (30 sostanze, 24 fino al 13/07/2026, ADV escluse) a 0,10 µg/L dal 12/01/2026, con le 6 molecole ADV che entrano nel computo dal 13/07/2026, e la somma dei 4 PFAS prioritari a 0,02 µg/L dal 13/07/2026 (proroga L. 199/2025; superato il precedente parametro generico dei PFAS totali 0,50 µg/L), l'acido trifluoroacetico (TFA) a 10 µg/L con monitoraggio obbligatorio dal 13/01/2027, il bisfenolo-A (2,5 µg/L), l'uranio (30 µg/L) e il perclorato (0,15 µg/L). Si spiega anche l'abbassamento progressivo del limite del piombo a 5 µg/L entro il 12 gennaio 2036 e cosa comporta per gli edifici con tubazioni datate. Ogni parametro è collegato alle possibili fonti di contaminazione e al significato sanitario, così da impostare un set analitico proporzionato al contesto.
Lezione 3 · 25 min
L'Allegato II stabilisce le frequenze minime di controllo in funzione del volume di acqua distribuito o prodotto ogni giorno e della tipologia di approvvigionamento. La lezione mostra, con esempi numerici, come collocare la propria struttura nella tabella corretta, come si distinguono il controllo di routine e il controllo di verifica e perché una struttura non può limitarsi ai prelievi dell'ASL (controlli esterni, art. 13) ma deve mantenere i propri controlli interni (art. 14). Vengono illustrati i criteri per ridurre o aumentare le frequenze in base all'esito della valutazione del rischio.
Lezione 4 · 20 min
Si esamina il meccanismo delle deroghe: quando è possibile richiederle, quali condizioni devono ricorrere, qual è la durata massima e quale ruolo svolgono ASL e Regioni nell'istruttoria. La lezione chiarisce la nozione di zona di approvvigionamento e di area di alimentazione dei punti di prelievo (art. 7), elemento su cui si fonda la valutazione del rischio a monte. Si discutono casi pratici di parametri tipicamente oggetto di deroga in alcune aree italiane, come arsenico e fluoruri di origine geologica, e si chiarisce perché la deroga non è una sanatoria ma una gestione transitoria e documentata del rischio.
Lezione 5 · 30 min
Il cuore del decreto è l'approccio basato sul rischio introdotto dagli artt. 6, 8 e 9. La lezione spiega come costruire un Water Safety Plan operativo articolato sui tre livelli previsti: aree di alimentazione, sistema di fornitura idro-potabile (a carico del gestore SII) e sistemi di distribuzione interni degli edifici (a carico del proprietario o gestore dell'edificio, art. 9). Si mostra come identificare i pericoli punto per punto, definire le misure di controllo, fissare i limiti critici e documentare le azioni correttive, integrando il piano con l'autocontrollo HACCP (Reg. CE 852/2004) e con la valutazione del rischio Legionella secondo le Linee Guida 2015. Particolare attenzione agli edifici prioritari: scuole, ospedali, RSA, hotel e ristoranti.
Lezione 6 · 25 min
L'ultima lezione affronta il regime sanzionatorio dell'art. 23, che prevede sanzioni amministrative pecuniarie a carico di gestori e responsabili di edifici prioritari, ferma restando la responsabilità penale per le fattispecie più gravi. Si chiarisce la ripartizione delle responsabilità tra gestore del Servizio Idrico Integrato (fino al punto di consegna) e responsabile dell'edificio (impianto interno, art. 9), aspetto cruciale nei condomini e nelle strutture ricettive. La lezione si chiude con una checklist documentale: referti di laboratorio, valutazione del rischio, registri dei controlli e azioni correttive sono gli elementi che permettono di dimostrare la diligenza in caso di ispezione o contenzioso.
Il corso è pensato per chi ha responsabilità operative sulla qualità dell'acqua: amministratori condominiali che gestiscono edifici prioritari, gestori HORECA con obblighi di autocontrollo, dirigenti di RSA e strutture sanitarie, RUP e dirigenti della pubblica amministrazione (scuole, asili, palestre comunali), responsabili HSE e tecnici di manutenzione impianti idrici. Non sono richieste conoscenze giuridiche pregresse: ogni articolo del decreto viene spiegato con linguaggio accessibile e tradotto in azioni concrete, distinguendo gli obblighi del gestore del Servizio Idrico Integrato da quelli del responsabile dell'edificio.
Al termine del corso, completate le lezioni e superato il quiz finale, si riceve l'Attestato di completamento 123Acqua Marchio commerciale di Labservice srl. Eventuali crediti formativi presso ordini professionali e associazioni di categoria sono in corso di valutazione: la disponibilità verrà comunicata agli iscritti.
123Acqua Marchio commerciale di Labservice srl — Compliance & Normativa
Area compliance acqua potabile
Il modulo normativo è curato dall'area compliance del laboratorio, che segue quotidianamente l'applicazione del D.Lgs 18/2023 nelle interlocuzioni con gestori, amministratori e strutture soggette a obbligo di autocontrollo.
Consulente esterno in diritto ambientale
Diritto dell'ambiente e della sicurezza
I contenuti su deroghe, responsabilità e regime sanzionatorio sono sviluppati con il supporto di consulenza specializzata in normativa ambientale e sanitaria, per garantire coerenza con il quadro legislativo vigente.
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