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Ho appena scavato un pozzo: cosa fare?

7 min di lettura · aggiornato il 3 maggio 2026

Risposta breve

Pulizia, disinfezione iniziale e poi analisi completa post-stabilizzazione (almeno 30 giorni dall'inizio dell'erogazione). Ti accompagniamo nel piano analisi annuale.

Un pozzo nuovo passa per una fase di stabilizzazione in cui la qualità dell'acqua cambia rapidamente: residui di scavo, materiali di rivestimento, possibili contaminazioni di cantiere si stabilizzano nei primi 30-90 giorni. Programmare bene questa fase iniziale è fondamentale per evitare problemi futuri.

Step 1: pulizia meccanica

Subito dopo il completamento dello scavo, è necessario lavare il pozzo con pompaggi prolungati (fino a quando l'acqua esce limpida) per eliminare residui di perforazione, sabbia, fanghi bentonitici. Questo step lo esegue normalmente la ditta perforatrice.

Step 2: disinfezione iniziale (clorazione shock)

  1. Calcolo del volume della colonna d'acqua nel pozzo
  2. Dosaggio di ipoclorito di sodio al 5-7% per ottenere 50-200 mg/L di cloro libero
  3. Ricircolo dell'acqua clorata per 12-24 ore
  4. Lavaggio con pompaggio fino a residuo cloro < 0,5 mg/L
  5. Attesa 7 giorni prima della prima analisi microbiologica

Mai bere durante e dopo la clorazione

Durante e nei giorni successivi alla clorazione shock, l'acqua del pozzo NON è potabile. Usa acqua imbottigliata fino a quando l'analisi post-bonifica conferma la potabilità.

Step 3: prima analisi (a 30 giorni)

A 30 giorni dall'avvio della normale erogazione (dopo bonifica), esegui la prima analisi completa: microbiologico esteso (E. coli, coliformi, enterococchi, carica), chimico di base, metalli pesanti, parametri indicatori. Se in zona agricola aggiungi nitrati e pesticidi; in zona vulcanica aggiungi arsenico e fluoruri.

Step 4: monitoraggio nei primi 6 mesi

Tempo dal completamentoAnalisi raccomandata
30 giorniCompleta post-stabilizzazione
90 giorniMicrobiologico + parametri sensibili
180 giorniMicrobiologico + chimico base
12 mesiCompleta annuale a regime

Documentazione del pozzo

Conserva la relazione tecnica della ditta perforatrice (profondità, falda intercettata, tipo di rivestimento), la denuncia di pozzo presentata al Comune o Provincia e tutti i referti analitici. Sono documenti che ti vengono chiesti in caso di vendita immobile o cambio destinazione d'uso.

Adempimenti amministrativi

  • Denuncia di pozzo all'autorità competente (Provincia/Regione) entro i termini di legge (R.D. 1775/1933 e D.Lgs. 152/2006)
  • Concessione di derivazione se previsto dalla normativa regionale
  • Comunicazione al Comune (regolamento di igiene locale)
  • Se uso a fini commerciali: SCIA + valutazione del rischio
  • Pagamento eventuali canoni di derivazione

Errori frequenti dei pozzi nuovi

  • Bere subito dopo lo scavo senza attendere stabilizzazione
  • Saltare la clorazione shock per "non rovinare le pompe"
  • Fare la prima analisi troppo presto (entro 7 gg dalla bonifica)
  • Affidarsi solo all'analisi della ditta perforatrice (spesso non accreditata)
  • Non documentare la storia del pozzo per i primi anni

Materiali a contatto con acqua potabile: cosa verificare

Tubazioni, rivestimenti, raccordi, serbatoi e ogni componente che entra in contatto con l'acqua destinata al consumo umano devono essere conformi al D.M. 174/2004 e al D.M. 25/2012. Richiedi alla ditta perforatrice le dichiarazioni di conformità (CE + dichiarazione MOCA per uso potabile) di tutti i materiali installati. Questi documenti vanno conservati nel fascicolo tecnico del pozzo per tutta la vita utile.

  • Tubazioni di rivestimento e di pescaggio (acciaio inox AISI 304/316, PVC alimentare, PE100 PE-RC)
  • Pompe sommerse con corpo in acciaio inox alimentare
  • Raccordi e valvole conformi MOCA
  • Serbatoi di accumulo in PE alimentare o vetroresina certificata
  • Eventuali filtri e cartucce con certificazione NSF/ANSI 42, 53, 58, 61

Calcolo pratico della clorazione shock

Volume colonna acquaCloro libero targetIpoclorito 14% richiesto
500 L (pozzo piccolo)100 mg/L0,4 L
1.000 L100 mg/L0,8 L
2.000 L100 mg/L1,5 L
5.000 L (pozzo medio)100 mg/L3,8 L
10.000 L (pozzo grande)100 mg/L7,5 L

Sicurezza nella manipolazione

L'ipoclorito di sodio concentrato è corrosivo e libera vapori irritanti. Usa DPI (guanti nitrile, occhiali, mascherina FFP2), lavora all'aperto e mai in spazi confinati. In presenza di acidi sviluppa cloro gassoso tossico: non miscelare mai con altri prodotti chimici.

Quando la clorazione shock non basta

Se dopo la clorazione shock e la prima analisi a 30 giorni i risultati microbiologici restano fuori limite, è probabile una contaminazione strutturale (infiltrazione laterale dalla testa del pozzo, fessurazioni nel rivestimento, comunicazione idraulica con falde inquinate superficiali). In questi casi serve un'indagine specialistica (videoispezione, ricerca di tracce con fluoresceina, eventuale rifacimento della testa pozzo o approfondimento dello scavo).

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In sintesi

  • Pulizia meccanica + clorazione shock + attesa 7 giorni: nessun consumo nel frattempo
  • Prima analisi completa a 30 giorni dalla normale erogazione
  • Monitoraggio scalare nei primi 6 mesi (30-90-180 giorni)
  • Documenta la storia del pozzo: relazione tecnica, denuncia, referti
  • Mai accontentarsi dell'analisi non accreditata della ditta perforatrice
  • Verifica conformità materiali D.M. 174/2004 e D.M. 25/2012
  • Se la clorazione shock non basta: indagine strutturale e videoispezione

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