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Inserisci consumi, fonte e parametri analitici: ricevi tecnologie raccomandate (osmosi, addolcitore, UV, carbone attivo), portata, capacita resine, pre-trattamento e stima costi a 5 anni.
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Dimensionare un impianto di trattamento dell’acqua significa scegliere la combinazione minima di tecnologie che garantisce, in modo continuativo, acqua conforme ai limiti del D.Lgs. 18/2023 in tutti i punti d’uso, senza sprechi e con costi di manutenzione prevedibili. Tre grandezze guidano ogni scelta: la portata di picco (L/min), il consumo medio giornaliero (L/giorno) e la qualita chimica e microbiologica dell’acqua in ingresso. Senza un’analisi di laboratorio che misuri questi parametri, qualsiasi dimensionamento si basa su assunzioni e produce sovradimensionamenti o installazioni inutili.
Un sistema RO domestico ha un recovery tipico del 25-50%: per ogni litro di acqua permeata utilizzabile, da 1 a 3 litri vanno a scarico per evitare di concentrare troppo i sali sulla membrana. La produzione netta giornaliera di una membrana 75 GPD e di circa 280 L/giorno teorici ma, applicato il recovery e la pressione reale di rete, scende spesso a 100-150 L/giorno utili: piu che sufficienti per bere e cucinare per 4-6 persone se accoppiati a un serbatoio di accumulo da 8-12 litri.
Il parametro chiave per il GAC e l’EBCT (Empty Bed Contact Time): tempo di contatto minimo tra acqua e letto di carbone. Per cloro e cattivi sapori bastano 2-4 minuti, per PFAS a catena lunga e composti organici servono 8-15 minuti. Sotto-dimensionare il volume di carbone significa avere un filtro che fa cadere la pressione ma non tratta nulla. La cartuccia va sostituita per portata trattata, non per tempo calendario.
La capacita ciclica di un addolcitore a scambio ionico (UNI EN 15161) si misura in m3 x degF: una colonna da 20 L di resina cationica forte rigenerata con 3 kg di sale eroga indicativamente 100 m3 x degF. Una famiglia di 4 persone con consumo di 500 L al giorno e durezza in ingresso di 35 degF, per portarla a 15 degF (abbattimento di 20 degF), richiede 0,5 x 7 x 20 = 70 m3 x degF a settimana. Una colonna da 20 L con ciclo settimanale e quindi corretta; passare a 30 L riduce la frequenza di rigenerazione e il consumo di sale per litro trattato.
| Persone | Consumo giornaliero | Portata di picco | Diametro tubazione consigliato |
|---|---|---|---|
| 1 | ~ 175 L | 12 L/min | 3/4" |
| 2 | ~ 350 L | 15 L/min | 3/4" |
| 4 | ~ 700 L | 22 L/min | 1" |
| 6 | ~ 1050 L | 29 L/min | 1" |
| Consumo settimanale | Durezza ingresso | Capacita richiesta | Resina consigliata |
|---|---|---|---|
| 2 m3 (1-2 persone) | 25 degF | 50 m3xdegF | 12-15 L |
| 3,5 m3 (3-4 persone) | 35 degF | ~ 120 m3xdegF | 20-25 L |
| 5 m3 (5-6 persone) | 45 degF | ~ 220 m3xdegF | 30-35 L |
| 7 m3 (villa con giardino) | 50 degF | ~ 350 m3xdegF | 40-50 L |
Il D.M. 25/2012 disciplina le apparecchiature di trattamento delle acque destinate al consumo umano. Prima di firmare un’offerta, chiedi sempre per iscritto i seguenti elementi.
Perche analizzare prima di scegliere un trattamento
I rischi di dimensionare alla cieca senza dati analitici di laboratorio.
L’analisi post trattamento e obbligatoria?
Cosa dice la normativa e perche e l’unica prova oggettiva di funzionamento.
Kit autoprelievo acqua
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