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Calcolatore portata pozzo: prova a portata costante e slug test

Stima la portata specifica, la conducibilita idraulica K con il metodo di Hvorslev e valuta la sostenibilita del prelievo dal tuo pozzo, in conformita con il R.D. 1775/1933 e la Direttiva 2000/60/CE.

Pozzo produttivo

Portata adeguata per uso domestico, irriguo e zootecnico di piccola-media scala.

Abbassamento (s)

6.00 m

Portata specifica (Qs)

10.00 L/min/m

Portata sostenibile (70%)

42.0 L/min

Margine di sicurezza per evitare sovrasfruttamento e usura della pompa.

Volume estratto

7200 L

Pari a 7.20 mc nella prova.

Perche misurare la portata di un pozzo

Conoscere la portata reale di un pozzo significa sapere quanta acqua puo essere estratta nel tempo senza compromettere la falda e senza danneggiare l'opera di captazione. La portata massima dichiarata dal costruttore o stimata dal perforatore e quasi sempre un valore istantaneo, misurato alla messa in esercizio: dopo mesi o anni di prelievo le condizioni cambiano, la falda si abbassa stagionalmente, l'incrostazione del filtro riduce la trasmissivita e i pozzi vicini possono creare interferenza idraulica. Per questo motivo i tecnici idrogeologi suggeriscono di ripetere prove di portata almeno ogni cinque anni e ogni volta che si osservano variazioni anomale di livello, di pressione o di consumo elettrico della pompa.

Prova a portata costante e portata specifica

La prova a portata costante e il test piu semplice e diffuso: si aziona la pompa con una portata fissa Q, espressa in litri al minuto o in metri cubi all'ora, e si misura l'abbassamento del livello dinamico rispetto al livello statico iniziale. La differenza tra livello statico (la quota della falda a riposo) e livello dinamico (la quota raggiunta durante il pompaggio in regime stazionario) si chiama abbassamento o drawdown, indicato con la lettera s. Dividendo Q per s si ottiene la portata specifica Qs = Q/s, espressa in litri al minuto per metro di abbassamento. La portata specifica e il parametro sintetico piu utile per confrontare pozzi diversi e per stimare la produttivita: valori superiori a 50 L/min/m indicano un pozzo molto produttivo, valori tra 10 e 50 L/min/m sono tipici di pozzi domestici e agricoli ben dimensionati, mentre valori inferiori a 5 L/min/m segnalano un acquifero scarso o un pozzo intasato che richiede manutenzione.

Lo slug test e il metodo di Hvorslev

Lo slug test e una prova alternativa, particolarmente utile nei pozzi piezometrici e nei piccoli pozzi domestici dove non e possibile installare una pompa dedicata. Consiste nell'introdurre o nell'estrarre rapidamente un volume noto di acqua o un cilindro solido, generando un'alterazione istantanea del livello, e nel misurare il tempo di ritorno alle condizioni iniziali. L'analisi dei dati con il metodo di Hvorslev (1951) consente di stimare la conducibilita idraulica K dell'acquifero, un parametro fondamentale che descrive la facilita con cui l'acqua si muove nel terreno saturo. La formula semplificata utilizzata dal calcolatore restituisce K in metri al giorno: valori superiori a 10 m/giorno indicano sabbie pulite o ghiaie, valori tra 1 e 10 m/giorno sono tipici di sabbie limose, mentre valori inferiori a 0,1 m/giorno corrispondono a limi e argille con scarsa produttivita.

Sostenibilita del prelievo e regola del 70%

Una buona pratica idrogeologica consiste nel non superare il 70% della portata massima misurata in prova: questo margine di sicurezza tutela il pozzo da fenomeni di cavitazione della pompa, intrusione di sabbia, ossidazione accelerata del filtro e soprattutto sovrasfruttamento della falda. Il sovrasfruttamento e una delle principali cause di subsidenza del suolo nelle pianure italiane, di intrusione salina nelle aree costiere e di esaurimento delle sorgenti minori. Quando piu pozzi insistono sullo stesso acquifero, gli abbassamenti si sommano (principio di sovrapposizione) e la portata sostenibile complessiva puo essere molto inferiore alla somma delle portate individuali. Per questo la Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE impone agli Stati membri di mantenere il buono stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei e di programmare misure di tutela quando il bilancio prelievi/ricarica diventa negativo.

Autorizzazione e concessione di derivazione

In Italia tutte le acque sotterranee sono pubbliche ai sensi del Regio Decreto 11 dicembre 1933 n. 1775 (Testo Unico sulle acque) e del successivo D.Lgs. 152/2006. Per scavare un pozzo serve la denuncia preventiva al Genio Civile o all'Autorita di Bacino competente; per utilizzare l'acqua a fini diversi dal piccolo uso domestico (innaffiamento di orti familiari, abbeveraggio di animali da cortile, fino a 1500 mc annui in molte Regioni) e necessaria una concessione di derivazione, rilasciata dalla Provincia o dalla Regione previa istruttoria tecnica che valuta la disponibilita della risorsa, le interferenze con altri pozzi e i potenziali impatti ambientali. La domanda di concessione richiede la relazione idrogeologica di un tecnico abilitato, l'esito della prova di portata e l'indicazione della portata media e massima richiesta. Il mancato rispetto degli obblighi e sanzionato con multe amministrative e, nei casi piu gravi, con la sigillatura del pozzo.

Monitoraggio nel tempo

Un pozzo non e un'opera che si dimentica dopo la perforazione: andrebbe monitorato almeno due volte all'anno (in periodo di magra, tipicamente settembre-ottobre, e in periodo di morbida, tipicamente marzo-aprile) misurando il livello statico con un freatimetro acustico e annotando i consumi della pompa. Una caduta progressiva del livello statico negli anni indica sovrasfruttamento o calo della ricarica; un aumento dell'abbassamento a parita di portata indica intasamento del filtro o usura della pompa. Affiancare al monitoraggio quantitativo le analisi periodiche della qualita dell'acqua (microbiologia, nitrati, metalli, conducibilita) permette di intercettare precocemente segnali di intrusione salina, contaminazione agricola o degrado del tubaggio.

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I risultati sono stime indicative basate su formule idrogeologiche semplificate (portata specifica e Hvorslev 1951) e non sostituiscono la relazione di un tecnico abilitato. Per la concessione di derivazione e necessaria una prova di portata eseguita a regola d'arte. Riferimenti normativi: R.D. 1775/1933, D.Lgs. 152/2006, Direttiva 2000/60/CE.