Trasparenza · E-E-A-T
Entra dentro 123Acqua. Il rigore scientifico in 6 stanze.
Le analisi accreditate non sono numeri che escono da una macchina. Sono il risultato di un processo controllato, di persone formate, di strumenti tarati. Vi raccontiamo cosa accade dietro un referto 123Acqua.
Stanza 1
Sala accettazione campioni
Stanza 1
Il primo punto di contatto del campione con il laboratorio. Qui inizia la tracciabilità.
Ogni campione in arrivo viene verificato (integrità del contenitore, temperatura di trasporto, completezza della scheda di campionamento), registrato nel LIMS con un codice univoco, etichettato e indirizzato al laboratorio competente. La catena di custodia è documentata in ogni passaggio.
La qualità del dato analitico parte dall'accettazione: un campione mal conservato o mal documentato compromette qualunque analisi successiva. Per questo applichiamo procedure ISO/IEC 17025 anche a questa fase, spesso sottovalutata altrove.
Stanza 2
Laboratorio chimico strumentale
Stanza 2
Il cuore tecnologico del laboratorio. Qui PFAS, metalli e contaminanti emergenti diventano numeri.
I campioni preparati nella sala preparativa vengono iniettati negli strumenti analitici. Ogni sequenza include standard interni, materiali di riferimento e bianchi di controllo. L'analista valida i cromatogrammi prima dell'esportazione del dato.
La quantificazione dei PFAS a livelli di nanogrammi/litro o dei metalli a parti per miliardo è possibile solo con strumentazione moderna e operatori altamente specializzati. È qui che il laboratorio dimostra il suo livello di accreditamento.
Stanza 3
Laboratorio microbiologico
Stanza 3
Dove cerchiamo Legionella, Escherichia coli, enterococchi e gli altri indicatori di sicurezza.
I campioni vengono filtrati su membrana, depositati su terreni selettivi e incubati a temperature specifiche per ogni microrganismo. Dopo 24-72 ore le colonie cresciute vengono contate, identificate e, se necessario, confermate con test biochimici.
L'analisi microbiologica protegge la salute immediata: una contaminazione fecale o una concentrazione critica di Legionella richiedono intervento rapido. La cappa sterile è ciò che separa un dato affidabile da una falsa positività.
Stanza 4
Sala preparativa
Stanza 4
Il dietro le quinte chimico: estrazioni, digestioni e derivatizzazioni che preparano i campioni agli strumenti.
I PFAS vengono estratti e concentrati con cartucce SPE; i metalli sono mineralizzati con acidi forti in microonde; alcuni analiti organici sono derivatizzati per essere rilevabili in GC-MS. Ogni preparazione è documentata e tracciata.
La preparativa è spesso la fonte principale di errore: contaminazioni da reagenti, perdite di analita, errori di volume. Dedicare una sala specifica con flussi separati è indispensabile per i livelli di traccia richiesti dalla normativa moderna.
Stanza 5
Sala bilance e controllo qualità
Stanza 5
Dove la metrologia incontra la chimica. Qui taratura e materiali certificati garantiscono il dato.
Ogni strumento è sottoposto a tarature periodiche con materiali certificati riconducibili a riferimenti internazionali. I CRM vengono analizzati come campioni reali per verificare l'accuratezza dei risultati. Le carte di controllo permettono di intercettare derive prima che impattino sui referti.
Senza tarature documentate e CRM, un dato analitico è opinione, non scienza. ISO/IEC 17025 impone questa rigorosità: noi la trattiamo come un valore culturale, non come un costo di compliance.
Stanza 6
Sala refertazione e validazione
Stanza 6
L'ultima frontiera prima del cliente: doppia revisione, firma digitale del Responsabile Tecnico.
Il dato analitico viene importato dal LIMS, controllato dall'analista, revisionato dal Responsabile Tecnico e firmato digitalmente. Il referto include incertezza di misura, riferimenti normativi e confronto con i limiti di legge. Il cliente riceve PDF firmato e accesso all'area riservata.
La doppia revisione è un presidio di affidabilità: un solo paio di occhi non basta. La firma digitale del Direttore Tecnico assicura il riconoscimento del rapporto di prova da parte delle autorità di controllo (ASL, ARPA) in coerenza con il Reg. UE 765/2008.
Le immagini riportate sono rappresentative e potrebbero essere sostituite con foto reali del laboratorio. Alcune attrezzature sono soggette a privacy industriale e a tutela del know-how analitico.